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Borghetto, ladri in casa del parrocco: il racconto di don Francesco

Borghetto S. Spirito. E’ tornato all’ospedale Santa Corona per farsi medicare don Francesco Zappella, il parrocco della chiesa di Sant’Antonio da Padova preso di mira da una coppia di ladri lunedì scorso. Uno dei malviventi gli ha strattonato il braccio sinistro, oggetto di una recente operazione, che ora riporta un’infezione.

Don Francesco Zappella

Così lo stesso sacerdote ricostruisce la disavventura: “Lunedì verso le 11,15 ero a riposare, stanco, anche perché le funzioni della Settimana Santa sono impegnative, soprattutto per chi ha la distrofia come me. Bussano alla porta e vedo un giovane e una ragazza. Mi dicono che vogliono parlarmi per un battesimo. Nello stesso tempo suona il citofono: erano due testimoni di Geova che stavano facendo propaganda”.

“Intanto – prosegue – l’uomo è entrato nella mia stanza, aveva soldi in mano che stava contando. Gli ho gridato: ‘Ma cosa fai?’. La ragazza è corsa via di sotto e quasi travolge la signora Antonietta, ottantenne, che apre la chiesa. L’uomo mi ha preso il braccio proprio dove sono stato operato e ho urlato ancora di più; a quel punto è scappato. Quindi ho controllato quanto avessero portato via: penso sui 20 euro. Il brutto è che mi sono sentito violentato in casa mia”.

“Non penso che chi ha bisogno di mangiare vada in giro a rubare, anzi al contrario – commenta don Francesco prima di entrare in ospedale – Chi ha bisogno ha anche la dignità di mangiare pane e cipolla. Chi fa così o al vizio o non ha voglia di lavorare. La sera, specie nei fine settimana, si possono vedere ragazzi urlanti e che fanno di tutto in questa zona”.

“Anche nel caso del nostro sagrestano sono entrati di notte, strappando la catenina e l’anello ad un uomo di 88 anni. Ancora adesso non si capacita di quanto successo” ricorda don Francesco.

“I fedeli sono già preoccupati di per sé perché la mia salute non è buona. Ora lo sono ancora di più. Nella parrocchia ci sono anche tante persone che d’inverno vengono a trascorrere due o tre mesi: anche qui hanno paura di uscire. Ci sentiamo minacciati. Poi a fronte di tutte le richieste dovrei avere un portafoglio enorme, ma non è questo il punto: qui non si parla di chi ha bisogno del pane, ma di malviventi che non hanno voglia di lavorare”.

“Vado a farmi medicare, anche perché ho un’infezione al braccio. Sto curandomi e facendo gli antibiotici. Speriamo che non ci siano conseguenze gravi per il braccio” conclude il parroco di Borghetto.

Commenti

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  1. Skeptical
    Scritto da Skeptical

    Ho conosciuto questo parroco per caso, non sono particolarmente simpatizzante per i preti (soprattutto per quelli della zona) ma lui è veramente una mosca bianca, una persona che si spende per tutti, in modo particolare per chi non può dargli nulla in cambio, se non la gratitudine e il rispetto che si deve ad una persona grande… se abitassi vicino alla sua parrocchia, andrei a Messa solo per sentirlo parlare! Tieni duro Don Francesco!