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Bombe alla maratona di Boston, la voce del sindaco Briano: “Evento con migliaia di persone trasformato in tragedia”

Non è certo se rientreranno come da programma, considerata la massima emergenza che vige non solo a Boston, ma in tutti gli aeroporti. E’ un risveglio surreale oggi per Fulvio Briano e Stefano Valsetti, sindaco e vice di Cairo Montenotte, che ieri hanno partecipato alla maratona terminata con le due tremende esplosioni. Un risveglio con l’incognita del rientro.

Fulvio Briano

“L’evento si è trasformato in una tragedia. La maratona è stata molto partecipata, con migliaia di persone lungo il percorso. Quanto è successo ci è lasciato tutti impressionati. Siamo passati tutti di lì, da quel posto. Sono arrivato prima al traguardo e quindi mi ero già allontanato, ma ho sentito l’esplosione. Però poco prima eravamo in quel punto. Quindi è scattato il fuggi fuggi generale” afferma Briano, raggiunto telefonicamente.

“Il pensiero è per chi non è stato fortunato. Ora è giorno, vedremo oggi come è Boston: per domattina abbiamo il volo per New York” aggiunge il primo cittadino cairese. La corsa era scaglionata in tre parti. Briano è partito con il primo gruppo, transitando sulla linea del traguardo prima delle due deflagrazioni. A percepire più direttamente la tragedia è stato il vicesindaco Valsetti, partito e arrivato successivamente, testimone diretto del caos.

“Sono passato sul traguardo della maratona esattamente 9 minuti prima delle due esplosioni – riferisce Valsetti – ed ero lì in zona quando ho sono avvenute le esplosioni. Prima era solo una festa e di colpo la città è precipitata nel panico. Ora siamo tutti in albergo in attesa di capire come poter tornare a casa”. Briano e Valsetti erano nel gruppo di 25 valbormidesi che sono volati a Boston per partecipare al celebre appuntamento sportivo.

“Li ho sentiti scossi, hanno tagliato il traguardo della maratona pochi minuti prima che scoppiasse il finimondo, li comprendo” ha detto Matteo Rossi, assessore regionale allo sport. Lunedì prossimo il sindaco di Cairo Montenotte sarà in Regione Liguria per una riunione programmata da tempo, e sarà anche l’occasione per un momento di riflessione su quanto accaduto.

Quanto è accaduto è un “atto di terrorismo”, ha affermato la Casa Bianca. Il bilancio è di 3 morti e 140 feriti. Tra le vittime anche un bambino di 8 anni mentre molti feriti sono in gravi condizioni. Secondo la Cnn, almeno 10 vittime hanno subito l’amputazione di arti. Per la Nbc, le persone ricoverate negli ospedali cittadini sono 116. Secondo quanto riportano i media, gli ordigni non erano ad alta intensità ma contenevano chiodi e biglie di acciaio per renderli più letali.

L’Fbi, che sta guidando le indagini in coordinamento con la polizia locale e statale, ha chiesto alle persone che stavano assistendo alla maratona di fornire tutte le possibili informazioni utili e anche eventuali immagini e foto riprese durante gli attacchi. Secondo quanto riferisce la Cnn, in questo momento gli esperti di esplosivi dell’Fbi stanno cercando, dall’analisi del materiale ritrovato sul luogo delle esplosioni, di rintracciare una “firma” sugli ordigni, cioè dei tratti distintivi nell’assemblaggio delle bombe, che appaiono rudimentali ma di massima potenza, che possa aiutare ad individuare una pista di indagini.

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