IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Bombardier, tra mancati investimenti e lo spettro dei licenziamenti: grido d’allarme dei lavoratori foto

Più informazioni su

Vado L. E’ iniziata oggi la mobilitazione di sindacati e lavoratori della Bombardier di Vado Ligure, con un presidio che durerà sino al 19 aprile, quando si terrà l’attesa assemblea presso la società di mutuo soccorso Aurora di Valleggia a Quiliano.

Image0017

La Rsu aziendale vuole sensibilizzare sulla situazione di stallo dello stabilimento, sulla crisi delle produzioni ferroviarie e sulla cassa integrazione ancora in vigore per 170 lavoratori sui 500 del sito produttivo. Lo spettro è quello dei licenziamenti e di un’azienda che, non sapendo rinnovare e dotarsi di mezzi più moderni, rischia, secndo i lavoratori, di finire fuori dal mercato.

Preoccupazioni espresse dai rappresentanti dei lavoratori Bombardier, Bruno Martinazzi e Fabio Bello: “La situazione è critica. Purtroppo, dopo aver perso una serie di gare, la prospettiva di mercato delle stesse è nulla e anche il gruppo non versa in ottime condizioni economiche. Questo fa sì che, se non troviamo presto ordini importanti che possano migliorare la situazione finanziaria del Gruppo, ci aspettiamo tagli sul personale. La prospettiva è quella del 30% in meno del personale”.

“Chiediamo investimenti sul sito di Vado – dicono i due sindacalisti – Questo perché la fine della cassa integrazione ci avvicina allo spettro dei licenziamenti. Se non ci saranno investimenti la situazione peggiorerà ancor più. In un territorio già martoriato come quello vadese non possiamo permetterci altre perdite di posti di lavoro”.

“Partiamo oggi con questo presidio per sensibilizzare la popolazione sulla situazione in cui versa la seconda azienda metalmeccanica più importante del territorio. Non è un problema solo nostro, dunque, ma è problema sociale. Abbiamo bisogno che Bombardier si doti di nuovi strumenti per omologare i treni a potenza distribuita, cosa che ci permetterebbe di competere sul mercato. Il problema è che, in mancanza di clienti, Bombardier sta rallentando la modernizzazione” dicono ancora Martinazzi e Bello.

“E464 è sempre stato il nostro fiore all’occhiello, che, in passato, ci ha protato agli splendori. Ora, però, è un prodotto passato che troverà mercato ancora per poco. Deve esserci un investimento su un prodotto innnovativo, altrimenti rischiamo di essere tagliati fuori” concludono i due rappresentanti dei lavoratori.

Sul volantino di protesta questa mattina si leggeva: “Dopo queste poco lungimiranti scelte manageriali, nell’attesa che Trenitalia decida di investire sul trasporto delle merci su treno e trasporto passeggeri regionale, ci chiediamo quale strategia industriale ha Bombardier per dare un futuro al sito Vadese, per reagire alla crisi, per continuare ad essere un pezzo importante della economia ligure, per continuare a dare lavoro ai 600 dipendenti diretti e ai 1500 dell’indotto, per crescere ancora e contribuire a far uscire il nostro territorio dalla crisi? La fabbrica di Vado ha prodotto negli ultimi 12 anni 692 locomotori E464 passeggeri, 188 locomotive per il mercato merci Italiano e Spagnolo, producendo milioni di euro di utili per Bombardier”. Ora, però, il futuro è a tinte fosche.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da rapalino

    Ovviamente il sindaco di Vado non si mobiliterà visto che non si tratta di inquinamento……………..