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Bombardier, l’assemblea dei lavoratori: “Completare la diversificazione produttiva del sito”

Vado Ligure. Si è conclusa ieri sera, alle ore 20, con l’assemblea pubblica organizzata presso la Società di Mutuo soccorso della Valle di Vado, la protesta dei lavoratori della Bombardier di Vado Ligure che in questi giorni sono stati protagonisti di una serie di presidi organizzati a Vado e Savona per sensibilizzare i cittadini sulla difficile situazione del sito produttivo vadese.

L’assemblea dei lavoratori Bombardier, riunita aperta alla cittadinanza e ai rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche, sentita la relazione introduttiva della RSU e delle segreterie sindacali, tenuto conto degli interventi dei lavoratori e dei contributi portati dai rappresentanti istituzionali e politici, ha dato mandato alla delegazione sindacale per chiedere urgentemente alla Bombardier un piano di investimenti.

La richiesta è quella di un piano capace di completare la diversificazione produttiva del sito, con l’omologazione dei prodotti Bombardier che il mercato ferroviario italiano richiederà per i prossimi anni; innanzitutto il treno a potenza distribuita regionale Polis e il locomotore merci elettrico Traxx DC3, dotato di motore diesel supplementare, per l’utilizzo nei piazzali portuali non elettrificati.

“Inoltre – si legge nel verbale -, in considerazione della situazione dei carichi di lavoro, ormai limitati alla commessa per il rifacimento di 110 carrozze passeggeri Trenitalia, l’assemblea chiede che al sito di Vado Ligure sia immediatamente destinata una quota significativa, per quantità e complessità, del lavoro di produzione del treno AV ETR1000 Zefiro che, essendo l’unico ordine acquisito da Bombardier in Italia, per ciò che riguarda la tecnica di trazione a potenza distribuita, rappresenta anche l’opportunità strategica per specializzare ulteriormente il sito, effettuando i necessari investimenti strutturali e di formazione del personale”.

“L’assemblea e la delegazione sindacale – prosegue -, nel ringraziare i rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche per la partecipazione e i contributi portati, chiede a tutti i presenti, ognuno per il ruolo e la funzione svolta, di sostenere pubblicamente le rivendicazioni qui riportate, nell’obiettivo di consolidare e porre le premesse di un ulteriore sviluppo del sito vadese e delle numerose ditte dell’indotto, garantendo lo sviluppo di un presidio economico tecnologico ed occupazionale di cui il nostro territorio e la Liguria non possono fare meno”.

“In particolare – in conclusione – si chiede alla Regione di essere parte attiva del confronto con l’azienda sul tema delle prospettive strategiche del sito, continuando a svolgere un ruolo di attenzione rispetto alle strategie aziendali e agli investimenti e di interlocuzione con il gestore ferroviario nazionale”.

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