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Basket, Serie C: parquet scivoloso a Vado, partita sospesa. Il Pool costretto alla “bella” risultati

Vado Ligure. Dopo la sconfitta nei minuti finali di gara 1, nel Pallone di casa la Pallacanestro Vado era chiamata ad affrontare per il ritorno dei quarti di finale la formazione del Red Basket Ovada. Nel pomeriggio di ieri non si sono certo annoiati gli spettatori che hanno riempito le tribune dell’impianto vadese.

Dopo un avvio equilibrato, i piemontesi si portano in vantaggio e man mano incrementano il distacco raggiungendo il massimo di 20 punti dopo alcuni minuti del terzo parziale, sfruttando la precisione nel tiro da tre di tutti i loro giocatori, in particolare Mossi e Grazzi. Nel frattempo gli arbitri devono interrompere alcune volte l’incontro, in quanto il parquet è scivoloso per l’umidità esterna e la condensa che si forma, contrastata in parte dall’impianto di riscaldamento.

I vadesi, però, non si arrendono e pian piano riescono a ridurre il divario e, nonostante qualche errore di troppo dalla lunetta, concludono la rimonta a 22 secondi dal termine del tempo regolamentare con due tiri liberi di Francesco Bartolozzi; l’utimo attacco di Ovada non ha esito favorevole e il punteggio resta fissato sul 77 pari.

Si inizia così il tempo supplementare. Vado perde subito Prandi per falli, ma inizialmente riesce a tener testa ad Ovada; poi però i piemontesi riescono a prendere un leggero vantaggio, quando, a 1’05” dal termine, gli arbitri ritengono che l’incolumità dei giocatori non sia più garantita dal fondo sdrucciolevole e mandano tutti negli spogliatoi sul risultato di 88-84 per Ovada.

Si possono fare ora tre ipotesi. La prima, che la partita debba essere rigiocata interamente. La seconda, è che venga considerato acquisito il risultato al momento della sospensione. La terza, dover giocare il tempo restante partendo dal risultato di 84-88. Il giudice sportivo deciderà quale scegliere in base anche al referto arbitrale. Se la sfida fosse tornata in parità, l’eventuale gara 3 si giocherebbe giovedì 2 maggio, sempre nell’impianto vadese.

Domani, martedì 30 aprile, invece, alle ore 21, si scontreranno a Genova il Cus e il Pool 2000, per stabilire chi approderà alle semifinali.

Si è decisa negli ultimi due minuti di gioco gara 2, giocata sabato sera, con la quale i genovesi hanno pareggiato i conti. Sul punteggio di 62-62 ad un minuto dalla fine è una tripla di Pippo Cainero, ex di turno, a rompere la situazione di parità e dare l’inerzia necessaria ai locali per portare la serie a gara 3. Il canestro di Manuelli, successivo in penetrazione, illude i bianconeri, perché poi è una penetrazione di Dufour ai limiti dello sfondamento a siglare il vantaggio decisivo. Manuelli fa 1 su 2 dalla lunetta a 6″ dalla fine (67-65), poi gli ospiti, dopo aver guadagnato il possesso finale, cincischiano e perdono la possibilità di scoccare il tiro del pareggio.

Si è chiuso così il ritorno di questa serie avvincente e molto equilibrata, epilogo di una partita dagli alti toni agonistici e giocata tra i vari break delle due squadre. Il primo è di marca bianconera: capitan Bussone è ancora caldo dalla partita dell’andata e con due triple spinge i suoi sino al 2-10. I cussini trovano due triple inaspettate dal play Bestagno, ricuciono lo svantaggio prima di sfruttare la prima amnesia bianconera in chiusura di quarto e piazzare con Passariello il primo minibreak (23-18).

I loanesi, nonostante i problemi di falli di Cacace e Villa, si ricompattano nel secondo parziale e con due triple di Cerutti e Giulini ritrovano il pareggio (29-29) prima di pagar care alcune disattenzioni difensive e la scarsa efficacia in fase di transizione. Si va al riposo sul 37-32. Capecchi riapre le danze con l’ennesima tripla (saranno dodici le bombe degli universitari alla fine della gara), Cacace viene messo fuori gara da altri due fischi consecutivi ed il Pool sembra barcollare. Un buon Villa si fa trovare pronto sugli scarichi dei compagni e con otto punti tiene a galla i suoi prima che i bianconeri perdano la strada del canestro.

I ragazzi di coach Maestri si rivelano squadra esperta, smaliziata e con talento nelle mani. Dufour e Capecchi confezionano il nuovo parziale che spinge i locali sino al 54-42. Coach Costagliola alza la voce nella sospensione ed i bianconeri escono rinvigoriti chiudendo con un parziale di 6 a 0 l’ultimo minuto di gioco del quarto. Prato, in crescita di condizione, confeziona in penetra e scarica un assist per la tripla di Cerutti. Successivamente lo imita Bussone ed il Pool vive il suo miglior momento raggiungendo dopo 3′ dell’ultimo quarto il pareggio (56-56). I locali sono vicini al ko tecnico, ma i loanesi peccano di cinismo e, complici tre fischiate di passi della coppia in grigio che lasciano perplessi gli ospiti, vedono scappare via l’attimo fuggente. Si arriva così al discusso ed animato finale.

“Nell’arco dei quaranta minuti il Cus ha meritato la vittoria – afferma Costagliola -, bravi loro a far valere esperienza, talento e portare la gara sui binari a loro più consoni della bagarre. Noi abbiamo pagato caro alcune ingenuità difensive e la scarsa efficacia mostrata nella fase di transizione. Tuttavia, nonostante i problemi di falli ed il nervosismo indotto da alcune fischiate dubbie, abbiamo avuto il grande merito di crederci sempre, rimontare dodici punti e giocarci la partita sino alla fine”.

“Non posso non segnalare una singolarità che anche nei playoff continua ad essere una costante di questa stagione – prosegue -. E’ dato conosciuto a tutti gli addetti ai lavori che con lo stesso gruppo di lavoro abbiamo affrontato sia il campionato giovanile Under 19 nazionale che quello seniores di Serie C. Ebbene, statistiche alla mano, mentre contro i pari età risultiamo essere una delle squadre più ‘leggere’ fisicamente e deboli difensivamente tanto da avere la media complessiva di 12 falli fischiati contro a partita quando poi giochiamo contro i ‘grandi’ d’incanto diventiamo una delle più maschie e cattive, al punto tale da veder alzata questa media sino ai 23 falli fischiati a nostro sfavore”.

“Visto che la squadra è la stessa, considerata l’evidenza di questo dato così incongruo e condizionante mi sono posto più volte il problema durante l’anno, prendendomela spesso con i miei atleti… Come mai i ‘leoni’ che vedevo giocare in territorio ligure al sabato diventavano docili ‘agnellini’ al varcar del confine il lunedì? Non riuscivo a capacitarmi di un’evoluzione simile!. Dopo otto mesi di partite, un campionato di DNG concluso e uno di Serie C alle battute finali devo chiedere scusa ai ragazzi delle mie accuse perché mutare la propria pelle in tre giorni è cosa veramente difficile, se non impossibile – conclude l’allenatore bianconero -. Qualcun altro probabilmente dovrebbe porsi delle domande, lo farà?”.

Il tabellino:
Cus Genova – Pool 2000 Loano 67-65
(Parziali: 23-18, 37-32, 54-48)
Cus Genova: Rexhitaj ne, Bestagno 6, Bigoni 13, Masnata, Dufour 10, Pittaluga 3, Capecchi 13, Torrini, Passariello 15, Cainero 7. All. Maestri.
Pool 2000 Loano: Villa 10, Prato 3, Cerutti 10, Bussone 11, Giulini 6, Manuelli 15, Ferrari ne, Cacace 4, Nicoletti, Pichi 6. All. Costagliola – Prati.
Arbitri: Fabio Moscatelli (Arcola) e Francesco Pompei (Santo Stefano di Magra).

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