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25 Aprile, inaugurata via Deportati Albenganesi

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Albenga. Nell’ambito delle celebrazioni per il sessantottesimo anniversario della Liberazione, si è svolta la cerimonia di inaugurazione di Via Deportati Albenganesi, tratto di strada di collegamento tra il Lungomare Cristoforo Colombo e il nuovo sottopasso ferroviario/Via 25 Aprile. Alla cerimonia erano presenti il Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, l’on. Franco Vazio, il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza e la presidente dell’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti) Maria Bolla Cesarini, i quali hanno tagliato il nastro tricolore – tenuto da due piccoli albenganesi – e, unitamente all’inaugurazione della strada, svelato la lapide con incisi i nomi degli otto deportati ingauni.

“Mario Amoretti. Eugenio Ansaldi. Camillo Maggioni. Antonio Michero. Angelo Pastorino. Nicola Podestà. Paolo Salvi. Luigi Savasini. Sono questi i nomi dei nostri concittadini albenganesi deportati nei campi di concentramento tedeschi, che oggi vogliamo ricordare e che, da oggi in poi, saranno commemorati perennemente dall’intitolazione in loro memoria di questa via”, ha dichiarato il sindaco Rosy Guarnieri. “La nostra Amministrazione Comunale aveva preso l’impegno di attribuire a questo nuovo tratto di strada in ricordo di quegli ingauni che, come milioni di altri innocenti in Europa, nel corso del secondo conflitto furono vittime di deportazione, nel culmine di quella che fu la barbarie nazista”, ha proseguito. “Abbiamo mantenuto la parola data, accogliendo la proposta di alcune associazioni, intitolando questo tratto di strada a quei cittadini albenganesi deportati nei campi di concentramento tedeschi, per celebrare la loro memoria e anche al fine di consentire alle nuove e giovani generazioni di conoscere e comprendere il significato della tragedia che ha duramente colpito la nostra città nella seconda guerra mondiale”.

“Ecco perché, da oggi, data importante nella storia della nostra nazione, in avanti, questa via fino a ieri senza denominazione, prenderà il nome di Via Deportati Albenganesi, al fine di non dimenticare il tributo altissimo pagato dagli albenganesi, con la deportazione nei campi di sterminio, le atroci torture subite e le fucilazioni inflitte ai propri concittadini dal nazifascismo. È nostro auspicio che questo atto serva come insegnamento a tutti noi, a ricordarci gli orrori del passato, perché non ritornino più, e affinché ogni albenganese, passando per questa strada, ricordi i nomi di Mario Amoretti. Eugenio Ansaldi. Camillo Maggioni. Antonio Michero. Angelo Pastorino. Nicola Podestà. Paolo Salvi. Luigi Savasini”, ha concluso il sindaco.

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