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Albenga, cassonetto a fuoco in via Carloforte. Ciangherotti: “Telecamere in zona subito” foto

Albenga. Cassonetto dei rifiuti a fuoco, nel primo pomeriggio di ieri, in via Carloforte ad Albenga. Un episodio che l’assessore ai Servizi sociali, Eraldo Ciangherotti, denuncia lanciando l’idea dell’installazione delle telecamere di videosorveglianza lungo la strada.

“Si tratta di un atto di vandalismo? Con molta probabilità sì e, se così è, non finisce mai di sorprendere la stupidità dell’essere umano – dcie l’assessore ingauno – Ieri pomeriggio, per poco, avrebbero potuto incendiarsi anche gli altri 6 cassonetti della differenziata sistemati in serie lì vicino. Non solo, avrebbe potuto prendere fuoco, con rischio di esplosione, anche qualche autovettura regolarmente parcheggiata accanto all’area ecologica. Addirittura l’incendio si sarebbe potuto estendere alle abitazioni che si affacciano sulla via”.

“Grazie all’intervento, ‘rischioso’, di alcuni passanti e abitanti della zona, il cassonetto incendiato è stato isolato dagli altri contenitori dell’immondizia e il fuoco, nell’attesa dell’arrivo dei pompieri, è arrivato a danneggiare soltanto un albero da poco tempo piantumato per abbellire la via – racconta Ciangherotti – Se voleva essere una ragazzata, una bambinata, farebbe bene a qualcuno farsi un esame di coscienza sul proprio senso civico e, per reagire all’indignazione per un atto del genere, impegniamoci noi tutti a collaborare per identificare questi soggetti che mettono a rischio l’incolumità della popolazione”.

“Se le forze dell’irdine sono deputate a reprimere questi atti potenzialmente criminali, c’è bisogno che i cittadini vigilino per primi, sul nostro territorio, al fine di segnalare alle Autorità locali (con una semplice telefonata a Polizia di Stato 113, Carabinieri 112, Pompieri 115 o Polizia Municipale 0182.54.44.44) ogni possibile violazione della legge a cui possano assistere – è l’appello dell’assessore – Al sindaco e all’assessore Porro (non solo per il cassonetto bruciato) chiederò, se già non lo hanno previsto, di inserire Via Carloforte nell’elenco dei punti sensibili da dotare, compatibilmente con le risorse del bilancio, di telecamere per la videosorveglianza, anche se sono convinto che il ‘grande fratello’ di una città debba rimanere l’extrema ratio per risolvere la mancanza di senso civico”.

“A certi ‘furbetti’ piromani servirebbe sapere che di rifiuti bruciati si può anche morire, nessuno escluso, già solo per la tossicità delle nubi di ceneri che con l’azione del vento, cominciano a viaggiare nell’aria per lunghe distanze e contengono la diossina, uno dei peggiori agenti cancerogeni al mondo” conclude l’assessore.

Commenti

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  1. Bill Fraser
    Scritto da Bill Fraser

    A parte il fatto che si scrive Carloforte (e non credo che possa essere ammessa ignoranza su un comune sardo di chiare origini liguri) mi fa impazzire la pubblicità di materiali antincendio sotto quest’articolo!!!

  2. Scritto da NoNickNoName

    se aspetti che il sindaco ti stia a sentire……..