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Albenga, a fuoco la facciata dell’ufficio Asl veterinaria in regione Enesi

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Albenga. La facciata dell’ufficio dell’Asl veterinaria, in regione Enesi ad Albenga, è stata danneggiata dal fuoco. Le fiamme sono divampate proprio davanti al muro dell’ufficio, presso il canile municipale.

Coperte e altro materiale per gli “amici a quattro zampe” è andato distrutto. L’intervento e la bonifica dei vigili del fuoco si sono protratti per un’ora. L’assessore Guido Lugani ha effettuato un sopralluogo. Difficile per ora risalire all’origine del rogo, che potrebbe essere imputabile a mano dolosa o accidentale.

Sul posto anche Lugani e il sindaco ingauno Rosy Guarnieri: “La segnalazione è pervenuta attorno alle 19.30 – spiegano gli amministratori – grazie a una famiglia residente nelle vicinanze del canile che, visto il fumo e sentito odore di bruciato, hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine e i vigili del fuoco, nonché provveduto loro stessi, in maniera encomiabile, a contrastare l’incendio”.

“Il fuoco ha interessato un armadio di legni posto al di fuori degli uffici ASL veterinari. L’intervento rapido ed efficace dei vigili del fuoco ha fatto sì che in pochi minuti il principio di incendio fosse facilmente domato e che i danni fossero alquanto limitati: le fiamme hanno bruciato del materiale presente nelle vicinanze e danneggiato lievemente l’impianto elettrico, già ripristinato nelle ore successive” hanno spiegato Lugani e Guarnieri.

“Quanto avvenuto, presumibilmente di origine accidentale, non ha causato danni di grave entità e, cosa ancora più importante, non ha in alcun modo coinvolto i cani presenti nel canile che, rispetto all’area dove ha preso fuoco l’armadio, si trovano a ragguardevole distanza”, concludono i due amministratori ingauni.

Nel frattempo, il problema degli atti vandalici e dei fuochi appiccati di proposito è tornato all’ordine del giorno ad Albenga. Lo stesso assessore ai servizi sociali Eraldo Ciangherotti ha sensibilizzato sindaco e colleghi di giunta sul problema del teppismo e dei roghi di cassonetti, stigmatizzando un episodio accaduto in pieno giorno in via Carloforte.

L’assessore ha chiesto di inserire “via Carloforte nell’elenco dei punti sensibili da dotare, compatibilmente con le risorse del bilancio, di telecamere per la videosorveglianza, anche se – ha specificato – sono convinto che il ‘grande fratello’ di una città debba rimanere l’extrema ratio per risolvere la mancanza di senso civico”.

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Commenti

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  1. Scritto da gallinara

    MA COSA SERVE SPENDERE ALTRIO SOLDI CHE LE TELECAMERE NON FUNZIONANO,ABBIAMO UNA SPESA EMORME PER IL MANTENIMENTO DELLA POLIZIA URBANO I QUALI NON SI VEDONO MAI.SONO LORO CHE DOVREBBERO PATTUGLIARE IL TERITORIO A PIEDI PARLARE CON LA GENTE PER SAPERE COME CONTRASTARE LA CRIMINALITA’,E NON ERGERSI SOLAMENTE PER ANCORA DI PIU’ PESARE ORMAI VUOTE LE TASCHE DEI CITTADINI ONESTI-(CHE LI MANTENGONO).-