IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Ad Alassio arriva la “Tavola Blu”

Più informazioni su

Alassio. Dopo Abruzzo, Marche, Lazio e Veneto, è la volta della Liguria: arriva ad Alassio, in provincia di Savona, “la Tavola Blu”, progetto di Marevivo messo a punto per gli istituti alberghieri d’Italia con l’obiettivo di diffondere una più efficace e corretta informazione sul mare e sulla sua vulnerabilità. In primo piano, attraverso un percorso di informazione e di partecipazione attiva degli studenti delle scuole alberghiere, ci sono le ripercussioni sull’ambiente marino che derivano dalle nostre scelte alimentari legate ai prodotti ittici.

Gli chef di domani sono chiamati a fare scelte responsabili e sostenibili: potrebbero diventare i promotori delle specie ittiche dimenticate ma ugualmente sane e buone.

Il progetto, realizzato con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, coinvolge 12 Istituti in 11 Regioni costiere (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Marche, Abruzzo, Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, Lazio, Toscana, Liguria), senza alcun onere di spesa da parte delle scuole.

La ‘Tavola blu’ sceglie per la Liguria l’Istituto “Giancardi” di Alassio, che festeggia il cinquantesimo anno di fondazione: saranno i giovani chef della Città del Muretto a dover dimostrare in aula e ai fornelli le buone pratiche per salvaguardare la biodiversità e le risorse ittiche del nostro mare.

Infatti, coordinati dai docenti Katiuscia Giuria, Antonella Annitto Monica Barbera, Franco Laureri e dalla biologa marina di Marevivo, Nadia Repetto, i ragazzi e le ragazze delle classi terminali del corso di ristorazione saranno i veri protagonisti: con la loro creatività e la loro fantasia impareranno a promuovere la sostenibilità a tavola, valorizzando le risorse del mare, stagionalità del pesce, e la filosofia del km e miglio zero. E’ da ricordare che le specie ittiche di interesse commerciale censite dal Ministero delle Politiche Alimentari e Forestali sono 719 ma, schiavi di mode culturali e alimentari, ne mangiano sì e no il 10%.

Il primo appuntamento è fissato per lunedì 8 aprile 2013. Gli interventi didattico-formativi nei laboratori di cucina saranno finalizzati alla riscoperta dei piatti della cucina “povera”, fatta di ricette a base di pesce di stagione e “dimenticato” dalla massificazione dei consumi alimentari. L’idea è quella di coniugare creatività e sostenibilità, mostrando ai futuri chef come uscire dalle logiche legate alla moda del momento, anche in fatto di ristorazione.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.