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25 Aprile: alla fine ad Alassio “fischierà il vento” per la Liberazione

Alassio. Sulle note eseguite dall’orchestra dell’Istituto Comprensivo Statale ad indirizzo musicale “Ollandini”, risuonerà il canto di “Fischia il vento” e “Bella ciao” ad Alassio. Alla fine il programma per l’anniversario della Liberazione include anche i due brani storici al centro delle polemiche tra il commissario prefettizio e le associazioni partigiane. Questa mattina la “vexata quaestio” è apparsa pure nella rubrica “Buongiorno”, quale materia per la penna di Massimo Gramellini (nella foto).

“A furia di attutire il senso del 25 aprile si è finito per ribaltarlo, riducendo la Resistenza alla componente filosovietica e trasformando le ferocie partigiane che pure ci sono state nella prova che fra chi combatteva a fianco degli Alleati e chi stava con i nazisti non esisteva alcuna differenza. La differenza invece c’era, ed era appunto politica” scrive Gramellini, aggiungendo: “Se avessero vinto i reduci di Salò saremmo diventati una colonia di Hitler. Avendo vinto i partigiani, siamo una democrazia”.

La decisione del commissario Paolo Ceccarelli di “mantenersi nei canoni istituzionali anche dal punto di vista musicale” è stata a lungo e su più fronti contestata. Infine il programma include, dopo l’esecuzione dell’inno nazionale, sia “Bella ciao” sia “Fischia il vento”. Seguirà l’orazione di Bruno Marengo, rappresentante dell’Anpi provinciale e la lettura da parte di studenti degli istituti scolastici di Alassio di propri elaborati dedicati alla Resistenza.

Commenti

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  1. IronMan
    Scritto da IronMan

    @Paolomad . . .
    I fratelli Govoni (storia che la Resistenza non vuole pubblica)

    La guerra è terminata il 25 aprile 1945 ed in tale data le autorità legittime avevano impartito l’ordine di rispettare i nemici. La fase insurrezionale è una misera e orrenda idea che serve di copertura per le atrocità criminose perpetrate dopo la fine della guerra. Dopo la conclusione della guerra, i partigiani hanno ucciso i sette fratelli Govoni, rei d’essere stati (e neppure tutti )militanti fascisti. L’eccidio avvenne l’ 11 Maggio 1945 ad Argelato, presso il podere Grazia; Dino, Emo, Augusto, Marino, Giuseppe, Primo e Ida. Assassinati da un gruppo di partigiani comunisti, perché colpevoli (a loro dire) di aver accettato rapporti di cordialità ed ospitalità con i militi del fascio (ed uno di loro di aver risposto alla chiamata alle armi nella Repubblica Sociale).

  2. Scritto da Paolomad

    Per chi questa mattina era in piazza credo sia stato molto bello vedere i giovani ragazzi delle scuole, suonare quelli, che a ragione sono considerati gli inni della Liberazione e vedere tanta gente cantare senza timore le parole, i ritornelli di quelle canzoni, parole di democrazia, di libertà, che non lasciano spazio alle sterile polemiche di chi non ha nulla di meglio da fare.

  3. IronMan
    Scritto da IronMan

    . . .fischia il vento, ma Pansa canta