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Velocizzazione dei treni regionali liguri, oggi la presentazione ai Comuni: intanto piovono le critiche dei pendolari

Liguria. Oggi, nel primo pomeriggio, l’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Vesco, presenterà il piano di velocizzazione dei treni regionali, insieme alle variazioni e alle possibili alternative, alle amministrazioni comunali interessate, da Ventimiglia a Sarzana.

L’incontro servirà ad illustrare tutte le modifiche al servizio ferroviario, le fermate soppresse e le alternative di viaggio con le diverse modalità di trasporto pubblico e privato in vista dell’entrata in vigore del piano, il 10 giugno, con il cambio orario.

Ma intanto incominciano a piovere le prime critiche da parte dei pendolari liguri. “Dopo aver finalmente potuto vedere il famoso piano per ‘velocizzare’ alcuni treni regionali, possiamo esprimere alcune prime valutazioni”, esordiscono i pendolari.

“Le modifiche introdotte – proseguono – non rispondono ai criteri richiesti dai pendolari per introdurre la categoria dei ‘regionali veloci’ in quanto si limitano a tagliare, per lo più, fermate che non vengono interamente riattribuite ad altri treni in fascia oraria analoga. Stiamo a questo proposito ricevendo le lamentele di utenti, specie dal ponente, che vedono tagliata la loro fermata ricevendone un aggravio pesante di tempo di percorrenza. Il riordino delle tipologie di treno andava fatta, se attuata parzialmente, a cominciare dall’area metropolitana, dove è più semplice rimodulare l’offerta combinando treni metropolitani con treni a più lunga percorrenza”.

“Non si è fatto abbastanza per guadagnare tempo limando gli attuali tempi di percorrenza – sottolineano i pendolari -, nonostante si sia più volte rimarcato come essi appaiano esageratamente allungati (si pensi alle famose soste a Terralba o ai molti minuti di sosta previsti, in alcuni casi, in stazioni come Principe o Nervi). L’11254 è, ad esempio uno dei treni che ha la traccia più ‘lunga’ e che può essere ancora compressa senza togliere fermate come Nervi che dovrebbe essere di interscambio con l’area genovese, o come Rapallo e Santa Margherita. Riguardo i nuovi treni da e per Voghera appare una soluzione deludente perché cambiare treno a quell’ora non sembra essere una buona prospettiva, sarebbe stato più sensato fare un unico treno Milano-Genova e Genova-Milano senza cambi”.

“Globalmente – concludono -, questi interventi non arrivano a rappresentare un valido supporto agli IC, specie per chi abita nelle ali più lontane dal capoluogo ligure, che resta il centro di gravitazione della mobilità regionale. Il cadenzamento si allontana sempre di più e viene fuori in maniera sempre più incisiva la necessità di riscrivere da zero un nuovo orario”.

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