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Urbe, marocchino morì folgorato durante intervento alla centralina Enel: cinque assoluzioni

Urbe. Si è concluso con cinque assoluzioni il processo per la tragica morte di Abdelhak Gaou, marocchino di 47 anni, vittima di un incidente sul lavoro avvenuto ad Urbe l’immigrato rimase folgorato durante un intervento di riparazione ad una centralina elettrica dell’Enel. Assolti i tre consiglieri della ditta Fratelli Basso di Alba (della quale era dipendente l’operaio), Marco Fenoglio, Roberto e Alfredo Lazzarino, il dirigente Roberto Milani e un funzionario Enel, Luigi Traverso.

Nel procedimento penale per il decesso del 47enne cinque imputati che erano stati rinviati a giudizio, tutti accusati di concorso in omicidio colposo. Questa mattina, presso il tribunale di Savona, è arrivata l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

Il pm Giovanni Battista Ferro, titolare dell’inchiesta giudiziaria, ha chiesto l’assoluzione per Fenoglio e per Roberto e Alfredo Lazzarino, perché il fatto non costituisce reato, mentre aveva chiesto la condanna di Traverso a quattro anni di reclusione e per Milani ad un anno e sei mesi di carcere.

Commenti

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  1. Scritto da mrscultz

    No, i conti non tornano….in ogni morte colposa ci devono essere responsabilità…anche se l’operaio non era idoneo ad effettuare manovre su apparecchiature sotto tensione la responsabilità è di chi lo ha assunto senza appurare se la persona era in grado oppure no di intervenire ed operare in tali situazioni….meditare e meditare….la crisi purtroppo ci costringe a comportamenti non idonei….uffa……