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Trasporto pubblico ligure: bacino unico a rischio per le tensioni della maggioranza regionale

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Regione. “Mi accorgo per la prima volta che la maggioranza è contraria al bacino unico”. E’ solo uno stralcio di quanto detto dal presidente della Regione Claudio Burlando nell’open maggioranza convocata oggi sul trasporto pubblico, segno che il clima in via Fieschi sul tema è piuttosto caldo.

Per la Regione il dibattito sul trasporto pubblico, e in particolare sulla legge per il bacino unico (uno dei punti dell’accordo sindacale), non è certo di una passeggiata di salute. Nella affollata maggioranza di oggi, a cui ha partecipato anche il governatore, sono venuti al pettine nodi e tensioni, nonché a battaglie tutte interne tra Federazione della Sinistra e l’assessore ai Trasporti Enrico Vesco.

Burlando ha dovuto innanzi tutto rispondere alle critiche dei consiglieri Giacomo Conti (FdS) e Sergio Scibilia (Idv) sull’affidamento a Filse per 450 mila euro del piano per il bacino unico. “Se non siete convinti stoppiamo tutto, e ci pensate – ha detto il presidente della Regione – ma non si può arrivare alla fusione senza uno studio approfondito”, ha rimarcato ricordando la richiesta in proposito da parte di Amt e Atp. Altrimenti, ha poi aggiunto: “non facciamo nulla e continuamo a distribuire le risorse tra le varie aziende”.

La preoccupazione di Conti è quella già nota delle altre aziende sul territorio: “Va bene l’integrazione ma non a scapito del servizio, magari nelle zone più deboli come l’entroterra”, come dire “non vogliamo pagare i debiti di Amt a scapito di servizio e lavoratori”. “Pendolari e associazioni ci scrivono, non possiamo prescindere da loro, con la crisi cresce sempre di più la richiesta di trasporto pubblico”, ha sottolineato il collega di partito Benzi.

Sono 123,8 i milioni di euro destinati al trasporto su gomma e 88 quelli per i treni. Cifre che, ha ricordato Burlando, alla luce dei tagli del governo centrale, da una parte “scontentano sia i pendolari, sia le aziende” e dall’altra sul fronte interno svuotano le casse regionali, “a scapito di altri comparti, dal fondo per la non autosufficienza alle borse di studio. Così non possiamo continuare”, ha detto il Governatore sottolineando la necessità di superare l’empasse. “Affronteremo il disegno di legge in commissione, come previsto dal nostro ruolo – ha commentato Matteo Rossi, capogruppo Sel – non avendo rappresentanti in giunta faremo lì le nostre modifiche”.

D’altronde la legge sul bacino unico regionale era uno dei punti alla base del (faticoso) accordo sindacale raggiunto a gennaio e doveva in teoria approdare in consiglio alla fine di questo mese, così come sollecitato dalle organizzazioni sindacali.

“Il consiglio è troppo passivo rispetto all’esecutivo – ha detto Burlando tirando una frecciata ai suoi consiglieri – a questo punto fate voi nuove proposte”.

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