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Sel Savona solidale con i terremotati: “Destinare fondi della parata del 2 giugno alla ricostruzione”

Savona. “Abbiamo tutti negli occhi le terribili immagini del terremoto che ha colpito l’Emilia a pochi giorni dal precedente sisma, ancora una volta con il suo carico angosciante di distruzione, di vite umane perdute, di dolore. E’ doverosa la sentita e sincera solidarietà per chi ha perso affetti in quest’ennesimo disastro ambientale e non si può che condividere la richiesta di destinare i fondi previsti per la parata del 2 giugno ai soccorsi ed alla ricostruzione”. E’ questa l’opinione del coordinamento provinciale di Sel Savona che ha voluto far arrivare la propria solidarietà agli emiliani colpiti dal sisma.

“Certamente i terremoti, come le alluvioni che hanno colpito anche la nostra regione pochi mesi fa, non possono essere previsti o evitati, ma possono e debbono essere evitate le loro conseguenze disastrose, in termini di costi economici, ambientali e, soprattutto, di vite umane. Non è più procrastinabile una nuova cultura della gestione del territorio, un codice di comportamenti volto a prevenire gli effetti di tali catastrofi, basato sul rispetto dell’ambiente, sulla implementazione obbligatoria di modalità di costruzione antisismica, anche per il patrimonio edilizio esistente, di gestione delle acque e del suolo”.

“Solo così sarà possibile evitare in futuro di rimanere attoniti dinanzi alle conseguenze drammatiche di eventi naturali e di essere costretti a piangere la perdita di altre vite” concludono dal coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia Libertà.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Talvolta mi viene da pensare che la parte amministrativa dello Stato
    “quella che per sua natura e’ priva di qualsiasi parvenza di umanita’”
    .
    con le disgrazie ci sguazzi …..
    motivo:
    .
    si spendono soldi “presi con la forza” dalle tasche dei cittadini per trasferirli nelle tasche di chi “a pagamento” provvede alla parte “redditizia” della ricostruzione
    .
    contemporaneamente si fanno debiti
    e si alzano le tasse ….
    .
    (ovviamente questo rialzo …. ripaghera’ piu’ volte la cifra spesa … e rimarra per sempre a ricordo dell’evento)
    .
    Poi capita che un p…. qualsiasi si faccia un viaggetto in elicottero (pagato da ….) per dare una occhiata al disastro … senza sporcarsi troppo le scarpine ….
    e … dopo la visita dichiara ….:
    “che disastro …. manderemo quattrini …. ma solo per rialzare gli edifici pubblici” …
    .
    beh …. si spendano soldi per rimettere in piedi l’economia locale …. basta garantire i prestiti che chi vuole ripartire deve fare …. basta intervenire sugli interessi …. azzerandoli magari per i primi anni …..
    si puo’ spendere per mettere delle basi sicure (l’Abruzzo insegna …) a scuole, ospedali …. ma non si spenda un centesimo per rialzare strutture burocratiche eventualmente andate distrutte ….
    di quelle non vi e’ alcuna necessita’
    .
    se l’Europa ci vuole aiutare ad andare a picco possiamo sempre rinunziare a farne parte.

  2. fimbulvetr
    Scritto da fimbulvetr

    @zacmo interessante risposta. Mi piace leggere come anche l’anarchia ponga l’uomo al centro del mondo, sull’uomo basi le fondamenta della società che deve essere quindi libera per poter progredire.
    Io però credo che siano pure illusioni, anarchiche e liberali. L’imbruttimento della società in realtà, se vogliamo essere onesti, coincide con la democratizzazione (vera o fasulla che sia) della società.
    Il prodotto degli ultimi 50 anni di democrazia italiana ma anche mondiale, non è benessere accompagnato da crescita culturale, è benessere diffuso accompagnato dall’imbarbarimento della società.
    Purtroppo manca una guida, infatti la Poitica è ridotta alla attuale situazione di miseria solo in quanto specchio della società attuale.
    Anche il comunismo (per me di Stato o no, quello è, poi si fanno i sofismi cui siamo abituati per salvare l’Idea, che essendo socialmente più presentabile del liberismo, deve essere salvata) era contro i popoli, la lotta la faceva alle classi.
    Uccidere per etnia, cittadinanza, sesso, religione, appartenenza politica, fede calcistica, o per classi, per me pari sono.
    Ha analizzato il fascismo perché differenze fra i nazisti e i comunisti se ne trovano troppo poche.
    Infatti il patto Molotov-Ribbentropp fu commentato così da Ribbentropp al suo rientro a Berllno: Beati i cugini di Mosca, loro hanno la siberia e non devono costruire i campi di concentramento.
    Rimanga anarchico, ma rimanga almeno distaccato dalla società reale, soprattutto non cada nel qualunquismo resistenziale, non si addice a chi la pensi come lei.

  3. zacmo
    Scritto da zacmo

    @fimbulvetr L’anarchismo nasce storicamente e culturalmente nel solco del socialismo. Mentre socialismo autoritario (uguaglianza senza libertà) e socialdemocrazia (libertà politica senza uguaglianza) pongono lo Stato come fulcro della convivenza sociale, l’anarchismo cerca di realizzare uguaglianza e libertà insieme, considerando lo Stato una forma fallimentare e burocratica di organizzazione della società. Nn è contro l’organizzazione o l’ordine, anzi ricerca un ordine ed un’organizzazione finalmente tali.
    Ha ragione quando dice che l’unica forma di socialismo realizzabile è quella autoritaria, solo che io aggiungerei “l’unica forma statale”: il socialismo di stato nn può che essere dittatura, calato dall’alto, antipopolare.
    Il socialismo (preso come categoria-base, originaria, senza distinguere tra varie “strade” poi percorse) è il sogno di uguaglianza e fratellanza tra i popoli, liberati da tutto ciò che opprime (lavoro salariato, razzismo, maschilismo, oppressione familiare, guerra, nazionalismo, sfruttamento…). Il programma è il riscatto del genere umano, progetto ambizioso ma con illustri, eterogenei antenati (dagli ideali religiosi a Platone, le scuole filosofiche post-aristoteliche e l’umanesimo rinascimentale, le rivoluzioni storiche e le società gilaniche…): chiunque abbia posto l’essere umano al centro della Storia, spingendolo a costruirla finalmente a sua immagine.
    Il fascismo/nazismo nasce culturalmente e strutturalmente mettendo già i popoli gli uni contro gli altri (nn esiste fascismo senza razzismo, “guerra igiene del mondo”): esclude i popoli dalla possibilità di decidere (nn ne sono capaci, il culto del capo), considera le donne inferiori (l’uomo-guerriero, il focolare domestico come unico luogo per la donna), sottomette l’individuo allo Stato (la Nazione come senso collettivo che riscatta la pochezza del singolo), sopprime le libertà personali e collettive (la libertà è lassismo)… Nn è pox parlare di degenerazione per il fascismo: ha realizzato sempre ciò che ha promesso: l’orrore era già inscritto nel programma.
    Storicamente si è realizzata solo la forma statale del socialismo, quella che gli anarchici già nell’Ottocento (da socialisti libertari) avevano predetto sarebbe degenerata in feroce dittatura: per questo hanno sempre definito ogni Stato socialista “fascismo rosso”. Ma l’alternativa nn sono gli Stati democratici

  4. fimbulvetr
    Scritto da fimbulvetr

    @zacmo ehehe io non sono dall’altra parte.
    Lei che si dichiara anarchico si pone a sinistra, ma l’anarchia, quella vera, rifugge dal socialismo, che la soffoca.
    Se lei fosse anarchico veramente, sarebbe terza parte. Non la è.
    Si è schierato nel novero folto di chi fa i distinguo sul comunismo realizzabile, socialismo libertario, turbocapitalismo cinese.
    Discutiamo pure di forme dello Stato non perfettamente liberali, se vogliamo, ma con quello che i partigiani avevano in mente, nulla hanno a che vedere, quello era e resterà il solo comunismo realizzabile, quello di Lenin, Stalin, Pol Pot, Castro, dell’Albania, Tito, etc. etc.
    Una strage infinita.
    Le faccio una domanda: se esiste un comunismo/socialismo “bello”, può esserci un nazismo/fascismo “bello”? (la radice socialista è la stessa per tutti, eh!!!!!!!

  5. zacmo
    Scritto da zacmo

    @fimbulvetr Sto cercando di “salvare” il socialismo libertario e anarchico, distinguendolo dal comunismo sovietico e da ogni dittatura comunista e statale, dai suoi crimini e dalle sue menzogne. Poi possiamo discutere, ognuno con le proprie posizioni e idee. Le parole come i fatti hanno un peso. Dovreste fare la stessa cosa dall’altra parte