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Rimandata al 31 maggio la manifestazione nazionale dell’Anci: pausa di riflessione post-Brindisi e terremoto

Liguria. Gli attentati di Brindisi e di Genova, e il terremoto in Emilia Romagna fanno slittare al 31 maggio la manifestazione dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) prevista per il 24 maggio a Venezia. “In considerazione di questi gravi fatti che hanno colpito la comunità nazionale in questi ultimi giorni, con senso di responsabilità e con l’obiettivo di testimoniare il sentire comune di tutti i livelli istituzionali del Paese, l’Anci ha deciso di rimandare al 31 maggio prossimo la manifestazione già programmata e annunciata per il 24 maggio a Venezia” si legge in una nota.

La manifestazione si svolgerà sempre a Venezia, negli stessi orari e con le stesse modalità previste per il 24, quindi Anci Liguria conferma un pullman che partirà da Genova Piazza della Vittoria (lato Caravelle) alle ore 7.00 per raggiungere Venezia, dove è prevista la riunione del consiglio nazionale Anci e dove si svolgerà una giornata di mobilitazione che porterà i sindaci in piazza con lo scopo di spiegare ai cittadini, alle parti sociali e alle imprese i problemi e le difficoltà dei Comuni e costruire una grande alleanza per la crescita.

Anci, infatti, pur prendendo atto dell’accoglimento da parte del Governo di alcune proposte dell’Associazione, e delle modifiche al decreto sulle semplificazioni tributarie in materia di vincoli sul personale e sui debiti dei Comuni nei confronti delle imprese, valuta in termini del tutto negativi diversi punti del testo presentato da Governo Monti.

“Innanzitutto per ciò che riguarda l’Imu: il quadro normativo non è per niente chiaro, né sono stati risolti i problemi che la nuova disciplina pone ai Comuni in termini di congruità e continuità dei flussi finanziari – fanno sapere in un comunicato – Più che negativo è poi il giudizio in tema di revisione delle regole del Patto di stabilità: è necessario che il Governo abbandoni la sua rigidità e affronti il tema in un ottica di sostegno alla crescita e agli investimenti”.

La nota continua: “A questi si aggiungono altri problemi – dai cospicui tagli ai trasferimenti erariali, alla lesione dell’autonomia inferta dalle disposizioni in materia di tesoreria unica, all’eliminazione delle previsioni normative che vincolano l’autonomia organizzativa dei Comuni, in particolare in materia di gestione del personale – che rischiano seriamente di determinare una reale contrazione dei servizi ai cittadini e un’ulteriore depressione degli investimenti locali, fino a mettere seriamente a rischio anche il pagamento delle retribuzioni del personale”.

Problemi e difficoltà che riguardano anche la Liguria, che si presenterà compatta alla manifestazione di Venezia a sostegno delle rivendicazione dell’Anci.

“Con questa manifestazione – afferma Franco Floris, Presidente Nazionale della commissione Finanza locale di Anci – chiediamo al Governo di intervenire immediatamente per fornire certezza in merito alla tenuta dei bilanci comunali e di istituire immediatamente un tavolo permanente tecnico/politico di confronto in sede di Conferenza Stato città ed autonomie locali relativo all’applicazione dell’Imu.

“Innanzitutto i sindaci chiedono che per il 2012, siano erogate ai Comuni come gettito IMU ad aliquota standard le stesse stime del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulle quali è stata costruita la manovra e sono stati effettuati i tagli al fondo sperimentale di riequilibro” commenta Anci.

Ma l’obiettivo, come ha sottolineato il presidente nazionale di Anci Graziano Delrio, è la cancellazione della quota statale dell’imposta: “Siamo anche disposti a rinunciare a tutti i trasferimenti statali in modo proporzionale alle entrate dell’Imu, ma queste entrate devono rimanere per intero sui territori. Se lo Stato vuole fare una patrimoniale per risanare i conti – conclude Delrio – non si nasconda dietro la faccia dei sindaci”.

Anci chiede poi di far parte della cabina di regia sullo sviluppo e la crescita con l’obiettivo di razionalizzare e ottimizzare idee, risorse e azioni.

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