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Regione, riunione di maggioranza sulle criticità sanitarie. Montaldo: “Possiamo risparmiare 178 mln all’anno” foto

Regione. L’assessore alla sanità ligure, Claudio Montaldo, nell’odierna riunione di maggioranza sulla sanità ligure, ha fatto il punto sulle strategie per risanare il bilancio del comparto, sempre alle strette, e con l’incognita del riparto, rinviato dal governo, e anzi di un taglio già stimabile in 50 milioni di euro che Roma vorrebbe praticare.

Le criticità sono state suddivise da Montaldo in cinque macro-aree: tempi d’attesa, mobilità e fughe, sovrattività, squilibrio territoriale e squilibrio economico. “L’obiettivo è quello di spendere quello che abbiamo e ridurre i costi. Secondo i nostri calcoli – ha spiegato l’assessore – possiamo risparmiare fino a 178 milioni di euro all’anno”.

L’importanza della riunione si evinceva anche dalla folta delegazione di membri della giunta; oltre al governatore Burlando erano presenti anche gli assessori Vesco, Rambaudi, Paita e il presidente del consiglio Monteleone.

“Gli ospedali sono le voci più pesanti nel nostro bilancio e dobbiamo comunque capire che dovremo definire la vocazione di ogni singolo nosocomio. Bisogna pensare agli ospedali del territorio dedicati alla lungo degenza, ai post acuti e alla cronicità, ma dobbiamo far ripartire la discussione sulla rete dell’emergenza” ha specificato Montaldo.

L’assessore alla sanità ha parlato delle attività di contrasto alle fughe con l’esperimento sulla ortopedia di Albenga e Rapallo; sui risparmi ottenuti dalla chiusura dell’ospedale di Recco e la fusione dell’evangelico di Voltri. Risultati definiti “ottimi” sono stati ottenuti dalla revisione sulla farmaceutica, che sta portando notevoli risparmi, e la stessa politica sarà a breve attuata anche sul controllo della diagnostica.

Tutto questo lavoro potrebbe essere reso inutile se dal governo dovessero arrivare nuovi tagli, così come temono gli assessorati di tutte le regioni italiane. Quanto alle nuove strategie, Montaldo ha annunciato che i distretti sanitari saranno sempre più interlocutori del territorio e a breve saranno dotati di budget e di obiettivi da raggiungere.

Una modifica del 118, inoltre, vedrebbe la Regione Liguria ridurre a 2 centrali le attuali 5, mentre la centrale acquisti regionale dovrebbe sostituire i singoli provveditorati delle varie aziende e portare quindi a nuove economie di scala.

Commenti

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  1. Scritto da Ulisse

    Penso che coniugare risparmio e miglioramento dei servizi in ambito sanitario sia sicuramente un obiettivo perseguibile, ma poco realistico considerata l’incapacità degli amministratori liguri.
    Oltre ai classici tagli in risorse umane e non, in questi anni non sono stati in grado di sviluppare alcuna seria ipotesi di organizzazione del territorio che non rispondesse a pure esigenze di bottega.
    Come interpretare altrimenti il recente Ospedale di Albenga e l’apparente prossima costruzione di sale operatorie a Cairo Montenotte?
    Questo costituirebbe il sostegno alle innate vocazioni delle strutture disponibili in loco?
    Impiantare protesi articolari pagandole profumatamente quando l’attuale indirizzo è quello conservativo vi pare sensato?
    Evidentemente ci considerate una vera e propia manica di imbecilli e forse sino adesso lo siamo stati.Alle prossime elezioni non mancheremo di presentare il conto a Voi ed ai Vostri simili.