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Presidio Cgil, Rossello: “No a questo ddl, sì a interventi incisivi su crescita e fisco”

Savona. “Questa è la giornata del voto di fiducia sul disegno di legge sul mercato del lavoro. Abbiamo accompagnato la discussione nelle commissioni e in aula con una serie di manifestazioni di protesta. Non sarà un disegno di legge a offrire nuove opportunità di lavoro, sono necessari semmai interventi incisivi su crescita e fisco”. E’ il commento di Francesco Rossello, segretario generale della Cgil Savona, oggi nel presidio sotto la sede della prefettura.

Ieri il report della Cgil aveva evidenziato le grandi ombre della crisi regionale: dal 2008 alla fine del 2011 la Liguria ha perso 5.859 posti di lavoro. Il Savonese sta pagando un tributo altissimo. Prosegue Rossello: “L’attuale ddl è insufficiente e contiene norme sugli ammortizzatori sociali che non danno garanzie ai lavoratori, oltre ai tanti capitoli irrisolti dopo lo scempio della riforma delle pensioni. Sono molti i lavoratori che non hanno garanzie di accompagnamento alla pensione e che vengono snobbati dal governo; e per questo noi protestiamo”.

Il governo ha incassato le prime fiducie sul testo della riforma, spezzata in quattro maxiemendamenti. Ieri sono stati approvati i pacchetti che riguardano la flessibilità in “entrata” e “uscita” (tra cui anche il nuovo articolo 18 che consente i licenziamenti economici individuali) e i nuovi ammortizzatori sociali. Oggi gli altri due voti su cui è stata posta la fiducia: sulle tutele in costanza di rapporto di lavoro, e le misure su formazione e politiche attive per il lavoro.

“Cresce il numero dei disoccupati che perdono il posto fisso e non sono abituati a un mercato del lavoro flessibile – osserva Rossello – C’è poi il problema dei giovani che non trovano lavoro e dei precari che sempre più fragili e poco tutelati. Bisogna creare nuove opportunità di lavoro, e queste opportunità si creano rilanciando i consumi e attraverso politiche industriali serie. Questo ddl doveva essere più incisivo e dare più sicurezze a chi è precario”.

“I progetti previsti in provincia di Savona prevedono investimenti che darebbero certamente impulso per un rilancio dell’economia del territorio. Poi c’è da fare tutto un ragionamento su un modello di sviluppo che preveda un welfare forte e che bisogna ripensare a livello nazionale. In Italia, oggi, è necessario un governo forte di cui oggi siamo orfani” conclude il segretario della Cgil savonese.

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