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Lettere al direttore

Politica balneare: commento di Rocco Invernizzi

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Da operatore del settore e dopo un decennio di attivismo politico dedicato al demanio marittimo, mi assumo l’onere di puntualizzare alcuni concetti alle porte della prossima stagione balneare. Lo ritengo ad oggi necessario e doveroso avendo io appoggiato l’attuale Consigliere Incaricato al Demanio Marittimo nell’ultima tornata elettorale e purtroppo verificandone ad oggi l’immobilismo e la sua mancanza di peso in seno al governo cittadino.

L’annuale ordinanza balneare, abitualmente emessa nel mese di febbraio, quest’anno è stata promulgata, dopo continue insistenze e solleciti da parte degli operatori del settore, con solo circa 20 giorni di anticipo sulle festività pasquali, che di fatto danno inizio all’esercizio delle attività legate al turismo balneare. Tale inspiegabile inerzia ha procurato non pochi disagi in relazione ai periodi di montaggio delle strutture balneari ed alla conseguente collaborazione con le altre attività prospicienti il litorale che da sempre operano in sinergia.
Preso atto che a Palazzo Civico è stata persa la buona abitudine di assistere nelle pratiche amministrative i titolari delle strutture balneari, mi sono fatto personalmente carico di rinnovare la precedente usanza comunale di spedire in tempo utile a tutti gli interessati i fac-simili degli atti notori propedeutici al montaggio delle strutture. Il tutto in ottemperanza alle previsioni del vigente regolamento comunale, che non mi risulta sia stato modificato e che, licenziato dall’attuale Consigliere Incaricato come un adempimento superfluo, lascia supporre l’ignoranza di quest’ultimo sui contenuti dello stesso.

Anche sul piano squisitamente pratico i bagnini vengono mortificati nel loro lavoro. Dopo intere giornate passate a setacciare la spiaggia ingenti quantità di alghe spiaggiate, a beneficio di tutti i fruitori dell’arenile, invece di procedere allo smaltimento delle stesse a mezzo della Ditta appaltatrice del servizio di nettezza urbana, come previsto nel contratto di servizio e come sempre fatto negli anni passati, il Consigliere Incaricato non ha trovato migliore soluzione, adducendo labili giustificazioni, che riversare nuovamente in mare con una ruspa tutte le alghe precedentemente ammassate, vanificando così il faticoso lavoro di pulizia già eseguito sia sulle spiagge concessionate che sui limitrofi tratti di spiaggia libera.

Una ulteriore osservazione sulle spiagge comunali. Alla data attuale sugli arenili relativi non c’è traccia di alcuna sistemazione in procinto dell’apertura stagionale. Nella speranza che le cooperative vincitrici delle gare di affidamento provvedano all’apertura delle attività entro il termine obbligatorio del 15 giugno, il pressappochismo con il quale le stesse si sono approcciate alle nuove gestioni, lascia davvero interdetti essendo causa di non poche problematiche per i concessionari adiacenti, come tutti da anni abituati a collaborare con i vicini sia per la sistemazione degli arenili, sia per il montaggio delle strutture che nella gestione dei trespoli. Eppure l’ordinanza balneare prevede la pulizia delle spiagge, quindicinale nel periodo invernale e quotidiana durante la stagione balneare. Non si capisce come mai allora i lidi in concessione al comune siano ad oggi ancora sporchi, trascurati ed abbandonati a se stessi, né il silenzio a tal proposito del Consigliere Incaricato al Demanio Marittimo che si esime dal rilevare alcunché a tutela della categoria che dovrebbe rappresentare.

Infine l’intervento di ripascimento della spiaggia in corso in questi giorni. Sì è una lodevole iniziativa, inaugurata tra l’altro proprio sotto gli anni di gestione del sottoscritto, ma oggi attuata nei tempi sbagliati. Infatti il ripascimento è stata realizzato senza preventivo monitoraggio delle previsioni meteo, e dico ciò per esperienza acquisita sul campo, finendo così per lavorare in giornate di bassa pressione con mare grosso, inficiando di conseguenza la buona riuscita dell’intervento.

Opinabile anche la scelta di concentrare il ripascimento dei lidi pubblici soprattutto nella zona a levante del porto. Ora è pur vero che non bisogna abbandonare i tratti periferici e che anzi quella zona di costa è uno scorcio stupendo del nostro golfo. Ma pompare una consistente quantità di sabbia su un tratto di costa che presenta una diversa granulometria autoctona dell’arenile, potrà contribuire ad acuire il già noto problema dell’insabbiamento della bocca portuale?? Non sarebbe stato meglio concentrare nel centro cittadino gli sforzi pubblici al fine di sostenere le molte attività che ivi soprattutto sorgono, favorendo la sinergia tra pubblico e privato??

Ad esempio, per il secondo anno consecutivo sono state disattese le speranze dei concessionari limitrofi al bastione cittadino, dove è da tempo in predicato di ritoccare il profilo della berma in massi naturali per limitare l’erosione della costa. Si tratta di un intervento che, sempre io nella mia precedente veste pubblica avevo iniziato, che fu promesso sarebbe stato portato a compimento, ma che invece langue ancora dimenticato dal Consigliere Incaricato al Demanio.

Con l’auspicio che quanto brevemente esposto possa diventare lo spunto per un indispensabile miglioramento cui anelano da subito tutti gli operatori del settore.

 

Rocco Invernizzi
Ex assessore al Demanio di Alassio

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