IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Modifiche alla legge sugli arenili: Regione autorizza nuovi servizi su spiagge libere

Regione. E’ stato approvato all’unanimità in Regione il disegno di legge 209 “Modifiche alla legge regionale 28 aprile 1999, numero 13 (Disciplina delle funzioni in materia di difesa della costa, ripascimento degli arenili, protezione e osservazione dell’ambiente marino e costiero, demanio marittimo e porti”.

Il provvedimento ha come obbiettivo garantire un servizio alla balneazione in aree decentrate con scarsa presenza di pubblici esercizi e stabilimenti balneari – attraverso il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime per chiosco bar e per attività di deposito di attrezzature su area scoperta. Tale possibilità viene estesa anche ai Comuni che non abbiano raggiunto la percentuale del 40% di spiagge libere e libere attrezzate, secondo quanto previsto dall’art.11bis della l.r.13/1999 e s.m. Per consentire la richiesta di ampliare la gamma di servizi nelle aree in concessione, ma senza creare nuove concessioni atipiche, viene ammessa la locazione di attrezzature a supporto della balneazione, ma solo negli spazi già oggetto di concessione e senza incidere sulla quota di spiaggia libera.

Per permettere al gestore di spiaggia libera attrezzata che si trovi oggettivamente in condizioni di difficile organizzazione degli spazi per lo svolgimento dell’attività si propone di introdurre una nuova norma che gli consenta di occupare con le proprie attrezzatura fino al 60% dell’area in concessione e cioè un’area del 10% superiore rispetto all’ordinaria divisione del 50% – prevista dalle Linee Guida regionali – tra area a disposizione del gestore e area completamente libera.

Anche alla luce dei problemi causati dalle recenti mareggiate, relativamente alla realizzazione di manufatti su demanio si intende proporre una norma che disciplini la questione ammettendo in via generale la sola realizzazione di costruzioni e manufatti non in muratura. La realizzazione di manufatti in muratura o di strutture interrate è possibile solo in caso di opere pubbliche, di opere di rilevante interesse pubblico favorevolmente valutate nell’ambito della procedura di VIA nonché per opere di adeguamento tecnologico e igienico-sanitario, secondo l’originaria proposta.
E’ introdotta una procedura per la fase di adozione e di pubblicazione del Progetto di Utilizzo sia per i Comuni che per le Autorità Portuali. Si tratta di una norma che responsabilizza i Comuni all’ottemperanza alle prescrizioni regionali contenute nel nulla-osta demaniale, altrimenti valgono le limitazioni già vigenti per i Comuni che non hanno ancora adeguato il Progetto di Utilizzo (divieto di rilascio nuove concessioni su aree libere, di beneficiare di contributi regionali e divieto di autorizzare opere eccedenti l’ordinaria manutenzione).

Nel corso del dibattito sono stati approvati alcuni emendamenti fra cui quello sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza, primo firmatario Massimo Donzella (Noi per Claudio Burlando), che esclude i nuovi insediamenti per le aree sottoposte a vincoli ambientali e paesistici e pone altre condizioni: le distanze fra tali strutture e altre concessioni a uso turistico ricreativo non deve essere inferiore a 100 metri; per ciascuna spiaggia libera decentrata non sono ammesse più di due concessioni del tipo indicato, i chioschi bar possono essere corredati di tavolini e sedie posti su impalcato in legno; i depositi su aree a scoperta devono avere un’estensione non superiore a 10 metri quadrati e posti il più lontano possibile dalla battigia e in aderenza ai percorsi pedonali pubblici di accesso alla spiaggia. Un altro emendamento della maggioranza, accolto in aula, riguarda il fatto che le opere in muratura di adeguamento tecnologico e sanitario debbano essere interrate e che, al fine di garantire da parte del gestore l’effettivo smontaggio e rimozione delle dotazioni il concessionario è tenuto a depositare una fideiussione al Comune.

Approvato anche un emendamento di Matteo Rossi (Sel) con cui nell’atto della concessione il Comune impone al concessionario la pulizia della spiaggia libera in un raggio di 25 metri dal bar e dalle attività di deposito delle attrezzature date a noleggio.

Respinto un emendamento di Marco Melgrati (Pdl) che permetteva l’occupazione fino al 60% dell’area in concessione al gestore anche nelle spiagge inferiori ai dieci metri di larghezza. Nel dibattito è intervenuto Marco Melgrati (Pdl), che ha definito questa “una buona legge che da una risposta ad una esigenza di servizio nell’ambito della balneazione nelle spiagge libere ed è una opportunità che i comuni possono cogliere, l’unico appunto alla giunta riguarda il fatto che è arrivata in ritardo in Consiglio regionale rispetto alla stagione in corso, ma varrà comunque per il futuro”.

Anche Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria–Padania) ha annunciato voto favorevole aggiungendo: “Con questo provvedimento della giunta sono state recepite le esigenze che venivano dal territorio e sono soddisfatto che anche nel dibattito in commissione abbia prevalso il buonsenso del legislatore”.

Antonino Miceli (Pd): “Nella nostra regione era possibile usufruire fino ad oggi di tre tipologie di utilizzo delle spiagge: in concessione, totalmente libera e e libera attrezzata. Con questa modifica si introduce nell’ambito delle spiagge libere la possibilità di usufruire di servizi minimali, di una struttura minima di servizi come il chiosco e un deposito di sdraio”. Matteo Rossi (Sel) ha aggiunto: “Questa legge potrà anche avere importanti ricadute occupazionali per i giovani, credo che alcuni emendamenti siao stati anche molto importanti per il bene comune”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.