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Millesimo, lo offende e lo minaccia dandogli del “terrone”: condannato con 1500 euro di multa

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Millesimo. Una discussione che è culminata con insulti e minacce che facevano riferimento alle origini del Sud Italia di uno dei due contendenti. L’aver dato del “terrone” ad un sessantatreenne originario di Monterosso Calabro (Cz) è però costato caro ad un settantacinquenne di Millesimo, Giuliano B., che si è ritrovato a dover rispondere delle accuse di ingiurie e minacce.

Il contenzioso legato a quell’episodio, accaduto nell’agosto del 2008 proprio a Millesimo, si era chiuso davanti al Giudice di Pace con una condanna al pagamento di una multa da 1500 euro e 2500 euro a titolo di risarcimento danni per il “nordista”. Giuliano B. aveva però deciso di fare appello contro la sentenza e, di conseguenza, il caso era approdato davanti al giudice monocratico del tribunale di Savona.

L’esito, nonostante un secondo processo, però non è cambiato di una virgola: questa mattina infatti la sentenza, così come era stata formulata dal giudice di pace, è stata confermata.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Non vorrei prendermi una condanna …. quindi sto’ zitto …. (ma sara’ lecito pensare in questa strana Italia?).
    .
    Sempre se si puo’ pensare …..penso a quel personaggio che giunto in Italia dall’africa del nord ed a quei personaggi giunti dall’Asia orientale …. che ormai da un decennio non pagano le spese condominiali …. e “penso” al sistema giudicante che talvolta opera in fretta ed in altri casi usa una certa tranquillita’ nel procedere ….. consentendo a taluni di continuare a stare sulle spalle di altri ……. anche dopo i processi e le vendite all’asta degli appartamenti ……..
    .
    “Penso” ……. che in passato
    .
    mi sono trovato a gestire eventi ….. dove in pochi giorni tutto doveva funzionare perfettamente.
    .
    e mi ricordo perfettamente che …….
    .
    con un numero giusto di collaboratori si riusciva a realizzare tutto nei tempi previsti …..
    .
    con un numero piu’ basso ….. si riusciva ugualmente … con qualche sforzo ……
    .
    se i collaboratori erano in eccesso ….. si arrivava sempre …. sempre in ritardo …..
    (e con risultati non all’altezza della situazione ….)
    .
    probabilmente in molti settori del pubblico impiego ….
    .
    vi sono troppe persone impegnate.
    .
    “Penso” ….. sia ora di scrivere una letterina ….:
    .
    Caro Mario ..
    ..
    quando puoi …… dai una occhiata ai ritardi ……
    controlla …….
    .
    e ……….. dove i servizi non sono all’altezza ….
    .
    taglia …… taglia ….. e poi taglia …..
    fornisci meno risorse ai servizi inefficienti ……. anzi verifica la possibilita’ di una chiusura …
    .
    e comincia con il bloccare subito gli stipendi piu’ alti (quelli di chi “da’ ordini”
    oltre una cifra consegna buoni del tesoro … a dieci anni interesse 1% non negoziabili ….
    .
    vedrai che chi si da’ da fare per rendere faraonico ed inefficiente il servizio
    che gestisce ‘male’ …..
    e lo fa’ …… per ottenere piu’ fondi ….. un castello un po’ piu’ grande ….
    .
    si dara’ una regolata e comincera’ a dare ordini “saggi” ai suoi dipendenti …..
    deve capire che o da’ un valido servizio ….
    o se ne va’ a cercare un nuovo impiego
    (che di certo non trovera’ mai una volta fuori).
    .
    In breve i servizi miglioreranno …. con minori costi.
    .
    PS. se non lo fai Tu ….. lo si fara’ presto ugualmente ….
    ormai la gente sta comprendendo che delegare …… non funziona piu’ ……

  2. pepper71
    Scritto da pepper71

    Lo chiamavano «terrone», sarà risarcito
    Giovane condannato a pagare 1.000 euro per gli insulti al compagno. La Cassazione conferma la sentenza del giudice di pace.

    ROMA – Diego Abatantuono ci scherzava sopra e sulla figura del «terrunciello» era perfino riuscito a costruire le sue prime fortune cinematografiche. Ma Manuel, un ragazzo di 18 anni iscritto all’ultimo anno delle superiori in un istituto di Savona, la parola «terrone» con cui un compagno di classe continuava insistentemente ad apostrofarlo proprio non riusciva a digerirla. Per questo aveva fatto ricorso al giudice di pace ed era riuscito ad ottenere un verdetto favorevole che gli assegnava un risarcimento di 1.000 euro.
    A distanza di due anni e mezzo quesi soldi potrà forse riuscire ad incassarli. La Corte di Cassazione ha infatti respinto, dichiarandolo inammissibile, il ricorso che Luigi, il coetaneo che salutandolo a scuola si divertiva a sottolineare ad alta voce la sua origine meridionale, aveva presentato subito dopo la sentenza, pronunciata il 12 agosto 2002.
    La scelta di Manuel di ricorrere al giudice di pace era stata sofferta ma inevitabile, visto il compagno di classe insisteva nel chiamarlo «terrone» e in alcuni casi rincarava la dose, definendolo di volta in volta «africano», «negro», «extracomunitario» o «albanese». Il giudice gli aveva dato immediatamente ragione, ma il verdetto non era piaciuto a Luigi che aveva deciso di opporrsi presentando ricorso in Cassazione. Ora che anche la suprema corte gli ha dato torto, non gli resterà che pagare.
    20 aprile 2005

  3. Scritto da marcello

    Ma lo sà questo Giudice di Pace cosa significa “TERRONE” ? TERRONE significa lavoratore della terra, ovvero contadino. Non mi pare così offensivo.

  4. Bandito
    Scritto da Bandito

    Terrone è una minaccia?

  5. peppeskywalker
    Scritto da peppeskywalker

    La condanna sarà per le minacce non per la parola “terrone”.