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Imprenditori balneari “diplomati” in innovazione turistica, Schivo: “La Bolkenstein vuole vederci sparire”

Alassio. Aggiornamento continuo per erogare un servizio migliore sulle spiagge. E’ lo scopo dei corsi per imprenditori turistici “Welcome you are in Liguria”, che oggi hanno registrato la partecipazione del governatore regionale Burlando all’Istituto Alberghiero per la consegna dei diplomi.

“Si continua a fare un’esperienza estremamente utile, cioè quella dell’aggiornamento professionale. E’ importante soprattutto adesso che una normativa irrealistica come la Bolkenstein ci vorrebbe veder sparire come soggetti operanti sugli arenili” commenta Ernesto Schivo, vicepresidente provinciale dell’Associazione Bagni Marini e presidente dell’Associazione alassina.

I titolari di stabilimenti balneari chiedono una deroga alla direttiva comunitaria “servizi”, ossia la Bolkenstein. Secondo la direttiva comunitaria, a partire dal 2016 le concessioni balneari non potranno più essere rinnovate automaticamente, ma saranno oggetto di un bando pubblico al momento della scadenza. Gli imprenditori hanno manifestato il proprio dissenso e la preoccupazione per il futuro di attività familiari tramandate di generazione in generazione.

Nonostante l’incertezza del settore, ad Alassio si fa formazione per l’innovazione dell’offerta balneare. “E’ un’esperienza unica in Liguria, nessun altro Comune ha organizzato corsi del genere” prosegue Schivo, che sottolinea l’angustia delle prospettive turistiche: “Le previsioni per la stagione non sono delle migliori, il tempo non ci sta aiutando. Avvertiamo ovviamente la crisi, con un calo di presenze dovuto alla mancanza di denaro”.

Commenti

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  1. fimbulvetr
    Scritto da fimbulvetr

    solita piccola Italia, così ci terremo stabilimenti fatiscenti altri 10 anni, con l’avallo dei talebani in regione che bloccano le poche ristrutturazioni con motivaizoni assurde. Mala tempora currunt.

  2. .
    Scritto da 100%

    Nessuna concessione, basta! Se non ci saranno le aste e le spiagge rimarranno ai soliti gestori, la popolazione protesterà duramente. Ma sicuramente i balneari entro il 2015 andranno a casa, o meglio a cercare lavoro e spero non vengano assunti per un bel pò di tempo, almeno possono provare cosa vuol dire non poter lavorare!

  3. Scritto da sandro s

    Marche – salve le concessioni balneari, archiviata la direttiva Bolkestein

    di Patrizia Tarli

    Le concessioni balneari non saranno più messe all’asta – un sospiro di sollievo per le 1.300 imprese turistico balneari a gestione familiare presenti sulla costa marchigiana, dopo l’approvazione da parte della Camera della legge contenente le norme contro la direttiva Bolkestein e che avvia l’iter per la chiusura della procedura di infrazione aperta dall’Unione Europea contro l’Italia.

    La legge archivia la direttiva Bolkestein e contiene una delega al Governo affinché possa stabilire la normativa che regoli il settore. Ciò è avvenuto mediante l’approvazione, da parte del Governo, di ordini del giorno presentati dall’Idv, con i quali si impegna “a riconoscere la specificità del settore del turismo ricreativo balneare nazionale e ad attivare gli strumenti che la stessa Comunità europea indica per la possibile esclusione delle concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative dalla direttiva servizi e a proporre alla Commissione europea modifiche volte a escludere le concessioni demaniali ad uso turistico-ricreativo dalla direttiva servizi, nonché a giungere alla definizione di un quadro legislativo per il settore fondato su una durata delle concessioni proporzionata all’entità degli investimenti e che salvaguardi gli investimenti effettuati dalle imprese stesse” – secondo quanto dichiarato dall’onorevole marchigiano, Ricci.

    Nonostante il pericolo rimanga fino a che non sarà completato l’iter che consente di chiudere la procedura di infrazione, ciò per il momento tranquillizza i titolari di chalet e imprese turistico balneari, i quali essendo ( come già ricordato ) a prevalente conduzione familiare, coinvolgono un indotto di quasi 10 mila persone e su cui un intervento simile, in questo momento di crisi, avrebbe avuto come risultato di lasciare molte famiglie senza lavoro e di distruggere l’economia locale – questo il succo delle dichiarazioni dell’onorevole David Favia dell’Idv.

  4. Scritto da sandro s

    Perchè la Merkel si svincolata dal trattato di Bolkenstein e noi non possiamo .

  5. Scritto da sandro s

    Secondo me la proroga non serve. Bisogna fare una nuova normativa o prorogare di 10 anni . Altrimenti è inutile nessuno farà investimenti.
    E poi dev’essere riservata solo agli Italiani .
    O vogliamo i Tedeschi che gestiscono le nostre spiagge.