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Fino alle 21:00 lo sciopero dei treni: disagi per i regionali, garantiti intercity e convogli a lunga percorrenza

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Liguria. Terminerà stasera alle 21 lo sciopero del personale di bordo del trasporto regionale della Liguria. E’ la seconda azione motivata dalle chiusure di Trenitalia rispetto alle richieste di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti, Ugl e Fast Ferrovie sulle vertenze del settore aperte ormai da mesi. Stando a quanto riferito da Trenitalia grossi disagi solo per i convogli regionali, mentre gli intercity ed i treni a lunga percorrenza sono stati garantiti.

Sul personale di bordo Trenitalia ha attivato un nuovo costosissimo sistema di gestione dei turni che viola le norme contrattuali e gli accordi sindacali, e che a causa delle sue inefficienze genera continui ritardi e disservizi. “Nonostante l’evidenza del fallimento del progetto, sia in termini di rispetto degli accordi sindacali che in merito al mancato raggiungimento degli obiettivi di efficientamento, la società si rifiuta di sospenderne la sperimentazione e copre i guasti del programma con il ricorso sistematico allo straordinario, aggiungendo così sprechi agli sprechi. In molti casi è addirittura costretta alla soppressione dei treni per mancanza di personale perché il programma non funziona, in palese contraddizione con la rigorosa politica di tagli ed efficientamenti che il Gruppo FS sta mettendo in atto su tutti i settori”, spiegano i sindacati.
La prosecuzione della sperimentazione sui turni estivi, in presenza delle ferie turnificate previste dal contratto, rischia di generare soppressioni giornaliere di cui saranno vittime incolpevoli i pendolari e i turisti liguri.

Anche i lavoratori dipendenti della Compass – Group operanti negli appalti di pulizia di Trenitalia e RFI incroceranno le braccia lunedì, dopo che la Società ha deciso di fare massiccio ricorso ai lavoratori interinali applicando loro un contratto diverso dalle attività ferroviarie, senza tenere conto degli accordi sindacali in essere, e senza che le Società committenti abbiano messo in atto azioni concrete perché se ne ottenesse il rispetto.

“Con l’obiettivo del riordino dei costi obbligato dai tagli dei finanziamenti pubblici al settore e dall’avvicinarsi delle gare d’appalto del trasporto pubblico su ferro programmate alla scadenza del contratto di servizio nel 2014, Trenitalia ha scelto la strada delle violazioni contrattuali. In attesa dell’approvazione della nuova legge regionale sul trasporto locale e di garanzie occupazionali per i dipendenti del trasporto regionale, il sindacato è costretto a confrontarsi giornalmente con riorganizzazioni di ogni tipo, che colpiscono in primis l’anello più debole della catena, i lavoratori degli appalti, ma che in assenza di adeguate clausole sociali previste per legge e con un contratto scaduto da oltre tre anni, rischieranno di coinvolgere in un prossimo futuro anche i dipendenti di Trenitalia”.

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