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Finale, aperture straordinarie a Castel Govone

Finale L. Riprendono a Finale Ligure le visite guidate a Castel Govone, organizzate dal Comune con la collaborazione dell’Associazione Culturale Centro Storico del Finale. Il pubblico potrà visitare il castello in occasione delle aperture straordinarie in programma sabato 2, domenica 10, domenica 17 e domenica 24 giugno; domenica 1, domenica 15, domenica 22 e domenica 29 luglio; domenica 5, domenica 12 e mercoledì 15 agosto e domenica 2 settembre.

E’ obbligatoria la prenotazione presso l’Ufficio Turismo del Comune. I restauri effettuati negli ultimi anni hanno portato alla scoperta di sale, frammenti di affreschi, pregevoli manufatti in pietra del Finale ed al recupero della vecchia cisterna, completamente piastrellata in ardesia.

Non è possibile stabilire la data precisa di costruzione di Castel Govone (da “Castrum Govonis”), sede dei Marchesi Del Carretto, che sorge, poggiando le sue basi su un gigantesco bastione curvilineo a scarpata, nel punto culminante del “Becchignolo”. Si dice che il castello sia stato edificato nel 1181 da Enrico II sfruttando precedenti strutture difensive. Sicuramente fu rafforzato con nuovi ridotti nel 1292. Distrutto a più riprese nelle vicende belliche che contrapposero Finale a Genova, venne ricostruito contemporaneamente alla cinta muraria del Borgo nel 1451-1452 da Giovanni I, quindi ulteriormente modificato in epoca successiva, fino a quando nel 1715, venne in gran parte smantellato dai Genovesi che avevano acquistato il Marchesato e volevano cancellare il simbolo degli antichi avversari. Nella distruzione furono risparmiati parte dei muraglioni laterali e la Torre dei Diamanti (oggi la struttura meglio conservata), costruita con pietre riquadrate e sfaccettate a punta di diamante, che volge uno spigolo acuto, simile allo sprone di una nave, verso mezzogiorno, essendo costruita su pianta triangolare curvilinea. Si tratta di un ottimo esempio di architettura militare del tardo Medioevo. Molti materiali originari del castello, travature, pietre e colonne, furono utilizzati nel corso del tempo per l’edificazione di chiese, portali e ville finalesi.

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