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Finalborgo, alla Festa dell’Inquietudine Ernesto Ferrero e Massimo Introvigne

Finale Ligure. Fra gli ospiti più illustri della quinta edizione della Festa dell’Inquietudine di Finale Ligure ci sono Ernesto Ferrero, direttore del Salone del Libro di Torino, già direttore editoriale di Einaudi e Garzanti e direttore letterario di Mondadori, e Massimo Introvigne, sociologo, filosofo e scrittore, fondatore e direttore del Centro studi sulle nuove religioni (Cesnur).

Il primo sarà fra i relatori dell’incontro “Il fascino propulsivo della cultura”, che si terrà sabato 2 giugno nel primo chiostro del Complesso monumentale di Santa Caterina (ore 16). Il secondo parlerà lo stesso giorno, alla Sala delle Capriate, dell’”Inganno tecnocratico” (ore 10,45).

Il dibattito sul fascino propulsivo della cultura prenderà il via dalle parole espresse recentemente dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “Dobbiamo cercare un rilancio per l’Italia, e penso che questo rilancio, per quel che riguarda le prospettive di sviluppo del Paese, passi attraverso la valorizzazione della cultura”.

Gli ospiti che interverranno cercheranno di dare delle risposte ad una serie di domande: La cultura può dare un apporto al futuro di un Paese che sembra perdere fiducia in sé stesso? Si può investire di più e meglio? Fino a che punto la cultura può servire per la crescita delle città e dei territori? E, infine, la cultura ha ancora un fascino?

Al dibattito parteciperanno, oltre a Ernesto Ferrero, Alessandro Bartoli, avvocato e saggista savonese, Paola Dubini, docente di economia alla Bocconi, Luciano Pasquale, presidente della Cassa di Risparmio e della Camera di Commercio di Savona, e Pier Franco Quaglieni, direttore del Centro Pannunzio di Torino.

Con Massimo Introvigne si parlerà, invece, di tecnocrazia e di come la pretesa autosufficienza della tecnica sia andata a sostituirsi alle ideologie. “La tecnocrazia è ovunque, sostituisce il potere dei tecnici a quello degli eletti e degli elettori e promette anche la pace, un altro prodotto tecnico che, prescindendo dai valori, si rivela un inganno”, si legge nella presentazione dell’incontro.

La Festa dell’Inquietudine è organizzata dal Circolo degli Inquieti di Savona con la collaborazione e il sostegno del Comune di Finale Ligure, della Regione Liguria, della Provincia di Savona e della Fondazione De Mari.

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