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Fabbriche Aperte, Fabio Atzori (Uisv): “700 studenti impegnati, per il prossimo anno puntiamo a quota mille” foto

Savona. “Non mi stancherò mai di dirlo: la ricchezza se non si produce non si può distribuire”. Lo sottolinea il presidente dell’Unione Industriali, Fabio Atzori, illustrando il progetto “Fabbriche Aperte” che anche quest’anno mette in collegamento scuola e mondo del lavoro. Circa 700, quest’anno, gli studenti delle scuole medie (una decina gli istituti coinvolti, 28 le classi) che hanno avuto l’opportunità di visitare 14 aziende del territorio (fra cui Autorità portuale, Bitron , Bombardier, Demont, Infineum, Noberasco e Piaggio).

“L’industria è l’unica forma di produzione della ricchezza che esiste oggi nel nostro Paese. Il fatto che i giovani seguano sempre più questa iniziativa è segno che pensano concretamente al loro futuro. Quest’anno hanno aderito 700 ragazzi. Siamo in crescita: speriamo il prossimo anno di toccare quota mille” osserva Atzori. “Le nostre industrie da almeno un decennio sono sensibili al problema dell’ecologia. Tutti vogliamo vivere in un ambiente pulito” conclude il presidente dell’Uisv.

Un messaggio ben recepito dai 700 ragazzi dei 10 istituti scolastici partecipanti, tutti fra i 12 e i 13 anni di età, che vorrebbero un lavoro a contatto con le più moderne tecnologie, che tuteli l’ambiente e sia utile alla società. Unione Industriali, Camera di Commercio e Provincia di Savona hanno annunciato che saranno due le cerimonie di premiazione in programma a Cairo Montenotte il 22 maggio e a Savona il 25 maggio, presentando i dati raccolti dal tradizionale questionario distribuito a tutti i partecipanti a Fabbriche Aperte.

Fra i dati più significativi emerge come i Savonesi di domani siano una generazione dalle idee chiare, pur nel persistere delle tradizionali differenze fra maschi e femmine. Ad esempio, pur se solo il 27,50% aveva già visitato un’azienda, tutti gli studenti sono ben consci del ruolo dell’industria per l’economia savonese.

Molto elevata anche l’attenzione dei giovani intervistati per l’ambiente: oltre l’82 % ritiene molto importante il rispetto per l’ambiente e oltre l’85 % lo vede applicato dall’industria del suo territorio. Un’apertura “verde” che sicuramente risente anche di una familiarità con l’informatica e la navigazione su internet: oltre il 98 % possiede un pc e il 94 % naviga in internet, mantenendosi aggiornato sui progressi scientifici e tecnologici e sui comportamenti delle aziende.

Per quanto riguarda, nello specifico, le domande più legate agli intenti didattici e formativi del progetto Fabbriche Aperte, il 71,75 % degli studenti ha già deciso che scuola superiore frequentare. Un netto balzo in avanti rispetto al 63,9 % dello scorso anno e al 54,4 % registrato nel 2010: un segno che inequivocabilmente decreta il successo per Fabbriche Aperte ed il suo intento di dare ai ragazzi savonesi gli strumenti per scelte scolastiche consapevoli. Fra quanti hanno già deciso, ben il 58 % sceglierà un indirizzo tecnico – scientifico, percentuale che per i maschi sale al 91,70 % (per le femmine si ferma al 25,2 %, contraltare di quell’ 8,30 % dei maschi che pensa ad un percorso umanistico). Sono scelte dettate in stragrande maggioranza da un desiderio: fare ciò che piace di più (82,55 %), a fronte di un esiguo 10 % di spazio lasciato al parere dei genitori e a un 7,35% di chi guarda al posto sicuro.

La domanda relativa alla scelta del lavoro futuro è quella che più rispecchia le tradizionali diverse aspirazioni fra maschi e femmine: il settore medico scientifico conserva ancora intatto il suo fascino, con un solido 22,60 % di preferenze (che salgono al 41,3 % per le femmine), seguito da un 19,50 % che pensa ad una professione tecnica (geometra, architetto, ingegnere, con percentuale del 38,40 %nei maschi). Stesse percentuali ben distinte fra maschi e femmine per i lavori manuali (muratore e meccanico) scelti dal 32,50 % dei maschi, in media il 16,50 % del totale degli studenti. L’insegnamento è campo di elezione per il 31,5% delle ragazze e in media viene scelto dal 15,75% di tutti i partecipanti.

Il 90% dei ragazzi ha condiviso in famiglia l’esperienza delle visite di Fabbriche Aperte, con un dato molto chiaro: ragazzi e ragazze sanno già pensare con la loro testa. Il 91,35 % ha gradito la visita aziendale sopra ogni altro aspetto dell’iniziativa, ritenendola molto interessante (66,90 % degli studenti, con un picco del 71,50% per i maschi, sempre affascinati dalle officine e dai laboratori).

Visto il successo di adesione, Fabbriche Aperte ha raddoppiato l’appuntamento tradizionale di conclusione e premiazione del progetto. Cerimonia oggi, martedì 22 maggio (per le aziende e le scuole del comprensorio valbormidese), e a Savona venerdì 25 maggio (per le aziende e gli istituti del ponente savonese).

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