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Elezioni, Cvdp replica al presidente Burlando: “Il popolo ha sempre il diritto di astenersi”

Regione. All’indomani delle affermazioni del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando sull’astensionismo, ecco arrivare la replica della Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa, movimento astensionista politico per il rilancio della sovranità popolare.

Il governatore della Liguria ha affermato che “L’astensionismo è un grande pericolo, perché Genova potrebbe essere la prima grande città in cui eleggiamo il sindaco con meno della metà della gente che va votare al ballottaggio. Pur continuando a dire che il voto è un diritto-dovere conquistato da persone che hanno rischiato la vita, però, bisogna anche capire chi sceglie quest’arma per esprimere il suo sdegno perché tutto quello che è successo, da Lusi a Belsito, è estremamente grave”.

Burlando, quindi, afferma di comprendere le motivazioni che portano la cittadinanza all’astensione, ma nello stesso tempo la giudica pericolosa ed è per questo che la Cvdp ha voluto replicare. “Forse il presidente non sa che ormai il voto non è più un diritto-dovere, ma soltanto un diritto, come è un diritto l’astensionismo – dichiara il portavoce, Antonio Forcillo – il popolo ha sempre il diritto di astenersi perché si tratta di una scelta per dimostrare il proprio dissenso rispetto alle attuali posizioni politiche dei partiti”.

Secondo la Commissione, inoltre, soprattutto durante le amministrative in cui non esiste un quorum, ma un sindaco può essere eletto anche soltanto con un voto, l’astensionismo non va di certo ad inficiare la democrazia. “Semmai può soltanto spostare la percentuale di gradimento tra i partiti”., precisa Forcillo.

Ma le critiche alle affermazioni di Burlando non si limitano all’astensionismo. “Un presidente della Regione, che rappresenta tutti i cittadini, anche gli astensionisti, non dovrebbe schierarsi così palesemente a favore di un candidato, come invece sta facendo – conclude il portavoce – un’istituzione non dovrebbe entrare nelle querelle partitiche”.

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