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Calcio, i Pulcini 2002 della Carcarese esclusi dalla fase finale: “Regolamento incomprensibile, ci sentiamo defraudati”

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Carcare. Lunedì 28 maggio, alle ore 16,30, al campo Nasi di via Tissoni a Savona, ci sarà la fase finale della Coppa Davide Ansaldo riservata ai Pulcini 2002. Le quattro squadre vincitrici dei rispettivi gironi si ritroveranno per una giornata che, vista l’età dei giovani calciatori, avrà soprattutto il sapore di una festa, per premiare le formazioni che si sono conquistate l’accesso a questo atto conclusivo del torneo.

Si incontreranno la Baia Alassio Cisano, la Loanesi San Francesco, il Pietra Ligure e la San Filippo Neri Albenga. Chi ha seguito la stagione, leggendo il comunicato del 15 maggio con il quale il Comitato provinciale ha ufficializzato i nomi delle squadre ammesse, sarà rimasto sorpreso: e la Carcarese? I biancorossi di mister Bruno Peirone hanno vinto tutte le partite del girone D, conquistando ben 22 punti in palio. Un cammino trionfale per le giovani promesse valbormidesi che, quindi, si sono meritati a pieno titolo il diritto di giocare la fase finale.

La Carcarese, però, non rientra tra le squadre ammesse. La società, è noto, non se la passa bene, e il responsabile del settore giovanile Franz Laoretti ha il suo bel da fare a tenere in piedi l’organizzazione, con tante squadre e tanti bambini da seguire. In Val Bormida, pertanto, la notizia delle squadre ammesse alla fase finale è passata inosservata fino a ieri, quando un genitore di uno dei giovani atleti si è imbattuto nel comunicato che indica il Pietra Ligure, secondo dietro ai biancorossi, ammesso alla fase finale.

In un primo tempo, nell’ambiente carcarese, si è pensato ad un errore del comitato. Ma quando è stato segnalato, è arrivata la doccia fredda. Secondo la Figc savonese, la Carcarese deve essere penalizzata perché le sue squadre dei Pulcini 2001 e degli Esordienti del 2000, alla Coppa Levo, hanno saltato una partita. Sei punti di penalizzazione e il Pietra Ligure, che aveva perso entrambi gli scontri diretti con la Carcarese, si ritrova al primo posto.

Due formazioni non si presentano ad una partita e una terza viene penalizzata. Un regolamento che lascia allibiti e che, soprattutto, non emerge dai comunicati, dato che il documento del 14 gennaio che stila le regole della Coppa Ansaldo non ne fa parola.

I genitori dei giovani calciatori biancorossi, ovviamente, non ci stanno. “Il comitato provinciale – spiega Cinzia Belfiori Pizzorno, portavoce dei genitori dei Pulcini 2002 carcaresi – incomprensibilmente ha comminato alla nostra squadra delle penalità che non trovano giustificazione alcuna. Abbiamo contattato il presidente provinciale che ci ha riferito di aver applicato il regolamento. Ma quale regolamento? Le disposizioni a cui attenersi sono enunciate nel comunicato ufficiale numero 1 2011/2012 del Settore Giovanile e Scolastico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, non nei fantomatici regolamenti del Comitato provinciale di Savona della LND”.

Questo regolamento prevede solamente un’ammenda che i genitori dei calciatori biancorossi di dicono disposti a pagare di tasca loro. “Questa decisione è incomprensibile, non ci sono state date risposte precise – prosegue -. Perché questo fantomatico regolamento ha colpito proprio la nostra squadra? Dov’è la coerenza in questa decisione? Noi genitori siamo profondamente indignati e desideriamo tutelare i nostri figli che dopo essersi impegnati partecipando a tutte le partite, anche con la neve ed il freddo, si vedono defraudati e privati della gioia di poter partecipare alla festa finale”.

La squadra guidata da Bruno Peirone in queste due stagioni ha ottenuto ottimi risultati, al punto da vincere in entrambi gli anni il torneo invernale e la Coppa Ansaldo nella scorsa stagione. Risultati frutto di un gruppo unito, bambini che si vedono anche nell’ambiente scolastico e vivono il calcio con tanta passione. Bambini di 10 anni, cui sarà difficile spiegare che vengono puniti per errori commessi da altri.

La Carcarese, con genitori e allenatori, lunedì si presenterà comunque a Savona: “I bambini verranno in tuta e non saremo lì per chiedere spiegazioni. Chi consegnerà la coppa dovrà dirci chiaramente come mai è stata penalizzata proprio la nostra squadra”.

Penalizzazioni e burocrazia eccessiva stanno rendendo sempre più confuso e sempre meno appassionante lo sport del calcio e stanno rovinando i campionati dei professionisti, nei quali i risultati ottenuti sul campo sono diventati sempre più secondari, cancellati da questioni di vario genere. Per il bene dello sport sarebbe certamente meglio che, almeno nei campionati dei più piccoli, regolamenti complessi e poco chiari venissero messi da parte, altrimenti si correrà il rischio che neppure i bambini si divertano più.

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