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Aliquote Imu, Ivano Rozzi: “Contenere l’imposizione sulle seconde case per evitare il tracrollo turistico-immobiliare”

Giustenice. Alleggerire le aliquote Imu sulle seconde case per scongiurare la stagnazione turistico-immobiliare. E’ la proposta del presidente regionale dell’Anaci e sindaco di Giustenice, Ivano Rozzi, che spiega: “I nodi stanno arrivando al pettine. Non ci sono mai state politiche che abbiano considerato le seconde case per il ruolo che hanno, prima industria della nostra Regione. Adesso se i Comuni della costa incideranno pesantemente con l’Imu, ci sarà un ulteriore freno. Non è stata ancora individuata una forma di reddito diversa dall’affittanza o dalla vendita delle seconde case; quindi se la direttrice è questa, si prevede un tracrollo economico in tutta la zona”.

Prosegue Rozzi: “Tutti vogliono applicare l’aliquota minima sulla prima casa, ma invece bisognerebbe pagare qualcosa di più come prima casa, anche perché con le agevolazioni si andrebbe a spendere più o meno quanto imponeva l’Ici, e occorre contenere l’imposizione sulla seconda casa: non è pensabile che un bilocale in zona di pregio vada a pagare circa un migliaio di euro all’anno. Questo ha un effetto deleterio sul turismo e scoraggerà l’investimento sulle seconde case. Avere una seconda casa non è di per sé sinonimo di benessere. Molti investimenti sono stati fatti tramite mutui per avere una base per la villeggiatura. Se vogliamo mantenere la nostra connotazione turistica, non possiamo andare contro a chi ha creduto in questo territorio”.

L’idea della stangata sulle seconde case è nata dai sindaci. Piuttosto che rivedere le aliquote sulle prime case, è meglio andare a rastrellare i fondi dalle seconde o meglio ancora dai possessori degli immobili che lasciano gli appartamenti sfitti. Gli stessi sindaci, infatti, sono più propensi a tartassare le case vuote: spesso sono alloggi per le vacanze; i proprietari di solito non risiedono nel Comune relativo all’immobile e quindi non sono potenziali elettori dei sindaci interessati, che decidono se aumentare o diminuire l’aliquota della tassa.

Il mercato arranca, intanto. “Prima vendere un alloggio richiedeva fra i 60 e 90 giorni, oggi siamo arrivati intorno ai 6 mesi – sottolinea il referente dell’Anaci e primo cittadino – Se non ha un prezzo conveniente, i tempi si allungano. Il calo dei prezzi arriva al 25% sugli alloggi dal trilocale in su, il bilocale ha ancora ribassi contenuti. Gli affitti non vanno bene, gli arrivi sono scarsi negli alberghi e lo saranno negli appartamenti”.

“Se i proprietari delle seconde case ricaricheranno i maggiori costi dell’Imu sulle locazioni, ci sarà un rallentamento completo. Dobbiamo evitarlo” conclude Rozzi, che per il Comune di Giustenice ha varato di recente le aliquote dell’imposta: dulle abitazioni principali dei residenti sarà del 5 per mille, per gli altri immobili sarà dell’8 per mille.

Commenti

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  1. Scritto da giover

    giustenice ,l’unico comune in controtendenza grazie a sta specie di sindaco ,in molte altre località tolgono l’imu dalla prima casa e lui privilegia chi ha i soldi come lui ,LADRO!!!!

  2. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Ieri un esponente del cartelllo di governo, anzi , correggo: del cartello che sostiene il governo, uno dell’A.B.C., ha dichiarato vcandidamente che lui (e non è un posto comunista ma un democristiano) comprende il presidente, pur ammettendo che sia non equo tassare gli immobili e la casa, comprende ( e gliene diamo atto visto che non perde occasione per approvare ogni minima cosa ) in quanto l’alternativa sarebbe stat aquella d tassar e igrnadi capitali o le transazioni finanziarei ma …di fronte ad un “entrata” aleatoria e difficoltosa da realizzarsi ( …che sarebbe stata però EQUA) , dicevo, comprende che si siano tassati i beni immobiliari in quanto di più semplice fattibilità e di certo introito!!!!
    SONO INORRIDITO di fronte a una simile affermazione che ne più ne meno conferma quanto ho scritto a proprosito e sono fiero di aver preso le distanze da un simile partito , così come mai mi sono avvicinato anche ai suoi sodali amici di cartello.
    L’ammissione di una “ragionata” e strumentale INIQUITA’ APPLICATA IN TOTALE ANTITESI IDEOLOGICA, ecco cos’è una simile affermazione proferita da un politico che si professa di centro. … Ma che centro, destra e sinistra….quando tutti e tre ogni giorno vengono meno a quanto hanno sempre soostenuto e rappresentano di continuo un teatrino di inganno e tradimento al loro elettorato…qui le ideologie non entrano più nella discussione..qui serve soltanto buonsenso. Quel buonsenso che dovrebbe prevedere l’EQUITA’ nell’imposizione fiscale e la commisurazione dei carichi di tassazione sulla base della CAPACITA’ DI REDDITO. CHI E’ IN GRADO DI RIPONDERE ALLA DOMANDA: ” COSA C’ENTRANO GLI IMMOBILI CON IL REDDITO”???? SE UN UNITA’ IMMOBILIARE NON E’ AFFITTATA CHE CAXXO DI REDDITPO PRODUCE? NIENTE! SOLO SPESE.
    Si perchè sino ad oggi il concetto poco liberale e molto totalitario che hannop sdoganato è stato quello di assogettare a tassazione ciò che bnon produce reddito.

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Cio’ che ancora non passa come assioma è la particolarità del bene immobiliare che in ogni caso non può più subire alcuna tassazione diretta. I redditi da locazione sono tassati. Un immobile sfitto non produce alcun reddito e l’addizionale IRPEF è INIQUA al pari dell’IMU. Non esist ealcun plausibile motivo per cui si possa tassare ogni anno un immobile mentre un diamante o un lingotto d’oro non siano assogettati qad alcun controllo….La morbosità di un sistema che appare sempre più avverso alla proprietà immobiliare privata sembra che abbia contagiato molte persone che non si soffermano a riflettere sul fatto che un immobile non è fonte di nessun reddito e soltanto in questo caso si dovrebbe tassare ma soltanto il reddto.
    Non importa se sia prima seconda terza o quarta casa , il concetto è sempre lo stesso….: SONO IL FRUTTO DI UN ATTIVITA’ UMANA DI RISPARMIO O DI INVESTIMENTO CHE SIA E DOPO ESSER STATO TASSATO IL DENARO PER PRODURRE IL BENE OGNI ALTRA TASSAZIONE E’ ILLEGITTAIMA. Ci vuole così tanto a riconoscerlo…O SIAMO GIA’ FINITI NEL MARXISMO APPLICATO?
    Ci si chiede: come mai le transazioni finanziarie non sono tassate?…

  4. enrico fuoridalcoro
    Scritto da enrico fuoridalcoro

    Io non ho ancora capito di che cifre stiamo parlando! E penso che non lo sappia ancora nessuno questo e il dramma!

  5. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Ciao Alex …
    “Mentre chi vive qui da sempre si deve accontentare di un monolocale”
    .
    Per qualche anno ho affittato un appartamentino a Rapallo …. (sono passati tanti anni ed ho smarrito le ricevute …..) era di una famigliola di li’ ….. che durante la mia permanenza spariva ….. per poi ritornare finite le mie vacanze.
    .
    In quel modo “ottimo a mio avviso” la famigliola aveva un aiuto per il pagamento del mutuo … io una casa in perfetto ordine ….. unico problema che mi ha portato poi a cercare una diversa soluzione …. la difficolta’ di parcheggio …..
    .
    (una difficolta’ dovuta al fatto che la famigliola si trasferiva ….. nel box …. un posto auto indispensabile …. che non dovrebbe mai cambiare funzione ….
    ma non e’ un vizio solo italiano … a Mentone andai per visitare un appartamentino in villa ….. con un giardino ….. funzionale …… ma ricavato da un box ….)
    .
    Un mio collega lascio’ il lavoro per ….. curare una barchetta (splendida) …. di un altro ….
    che se la godeva per qualche settimana ….. mentre lui la curava, la trasportava con viaggi in localita’ splendide dove poi arrivava il proprietario in aereo …. a fine vacanza lui “sempre spesato” tornava indietro con una lunga crociera …..
    .
    Ci sono anche persone che vivono molto bene in case altrui (alcuni … ministri)
    altri vi svolgono una attivita’ molto utile ….. “se svolta con attenzione e cura” ….
    usano la casa …. come fosse loro …. ma …
    poi quando il proprietario deve arrivare ….
    telefona ….. prima di partire per una vacanza …
    spera di trovare tutto a posto ….
    ma talvolta capita qualche inconveniente e … :
    .
    ‘allo Battista, che c’è di nuovo,
    cos’è accaduto? dite un po’!
    voglio sapere che cosa trovo
    quando al castel ritornerò.
    .
    Tutto va ben, madama la marchesa,
    va tutto ben, va tutto ben,
    però l’attende forse una sorpresa
    che dir non posso fare a men:
    un incidente banal, meschino,
    è morto il suo bel cavallino;
    a parte ciò, madama la marchesa,
    va tutto ben, va tutto ben.

    ‘allo ‘allo, Martin che cos’è stato,
    il mio caval come morí?
    spiegami orsú, servo fidato,
    quale disgrazia lo colpí?

    Tutto va ben, madama la marchesa,
    tutto va ben, va tutto ben,
    però l’attende ancora una sorpresa,
    che dir non posso fare a men:
    morí il cavallo per asfissia,
    ché si incendiò la scuderia;
    a parte ciò madama la marchesa,
    va tutto ben, va tutto ben.

    ‘allo, ‘allo Jean, ma com’è andata,
    la scuderia chi mi incendiò?
    tu sei per me servo fidato,
    questa disgrazia come andò?

    Cela n’est rien, madame la marquise,
    cela n’est rien, tout va très bien,
    però l’attende ancora une surprise,
    che dir non posso fare a men:
    una scintilla varcò il cancello
    dal tetto in fiamme del castello;
    mais, à part ça, madame la marquise,
    tout va très bien, tout va très bien.

    ‘allo Giuseppe, servo zelante,
    il mio castello si incendiò?
    parlate, orsú, son trepidante,
    non state lí fra il sí e il no!

    Le spiegherò, madama la marchesa,
    c’erano i ladri nel castel,
    la sua parure di zaffiri hanno presa,
    insieme a tutti i suoi gioiel;
    fuggendo un ladro rovesciò
    una candela sul comò,
    fece del mobile un falò,
    cosí il castello si incendiò
    le fiamme il vento propagò
    ed alle stalle l’appiccò
    e fu cosí che dopo un po’
    il suo cavallo le asfissiò;
    ma a parte ciò, madama la marchesa,
    tutto va ben, va tutto ben.