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Albenga, l’assessore Ciangherotti: “La Regione Liguria taglia il contributo affitto”

Albenga. “Ancora pochi giorni di silenzio truffaldino per buggerare furbescamente gli elettori. Poi, appena si chiuderanno i ballottaggi a Genova e città limotrofe, la Regione Liguria ha già pronta una nuova mazzata per colpire la popolazione dei liguri e per sopprimere il già sofferente welfare dei cittadini. Sì, il capitolo dedicato al sostegno dei canoni di locazione, altrimenti detto contributo affitti, che ogni anno l’ente regionale erogava a favore dei cittadini disagiati, attraverso appositi trasferimenti ai Comuni verrà, quest’anno, soppresso. Non ridotto, non adeguato ma, pare da fonti vicine al presidente Burlando, ghigliottinato: dai circa 7 milioni di euro del 2011 ad una striminzita manciata di qualche centinaia di euro nel 2012”. Lo dichiara Eraldo Ciangherotti, assessore ai Serivizi Sociali del Comune di Albenga, in merito al contributo affitti erogato annualmente dalla Regione Liguria.

Prosegue Ciangherotti: “È così che la Regione Liguria, per mano del suo Assessorato alle Politiche Sociali, ha inteso mantenere fede all’impegno elettorale: ‘Sicuramente la casa per tutti’. Sarebbe
questa la singolare interpretazione, da parte della giunta regionale, ai tagli e alla riduzione della spesa pubblica in questo momento di grande sofferenza economica: non sforbiciate ai privilegi della casta, con riduzione degli sprechi e dei consulenti strapagati, delle troppe auto blu, o degli stipendi di Amministratori e Consiglieri Regionali, ma tagli ai danni della povera gente, di coloro che non riescono a pagare l’affitto sulla casa, di chi fatica a mantenere un tetto sopra la testa, di quanti hanno a che fare con uno sfratto esecutivo”.

“Finalmente, come recitava il celeberrimo manifesto del Partito Democratico, ‘Cambia il Vento’, che d’ora in poi soffierà non più in favore, ma contro i cittadini più deboli. Infatti, anche dalla Regione Liguria gli strateghi elettorali della sinistra, gli stessi che oggi nascondono questa scomoda notizia per non penalizzare la campagna elettorale del loro candidato a Genova, hanno cominciato ad affezionarsi a ‘photoshop’, software lanciato politicamente per la prima volta ad Albenga contro le malefatte del centrosinistra e già costato una querela da parte dell’intera dirigenza del Pd. Si, a Via Fieshi di Genova sono riusciti così a ritoccare il noto slogan partorito ‘Ora basta, paghi chi non ha mai pagato’, per l’occasione trasformato in ‘Ora basta, non aiutiamo più chi non può pagare'” conclude Ciangherotti.

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