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Albenga, ennesimo furto di bicicletta: ladro recidivo fermato grazie alla segnalazione di un cittadino

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Albenga. Chi di bicicletta perisce di bicicletta ferisce. Un modo di dire rivisitato (e capovolto) per descrivere quanto accaduto ieri sera ad Albenga in un inseguimento che ha come protagonista un ladro di due ruote e un “ex derubato” diventato improvvisamente paladino dei suoi compagni di sventura.

Teatro degli eventi via Fratelli Grana, in zona Pontelungo, dove Panfilo Greghini – cittadino vittima di un furto di bicicletta il 17 aprile scorso e ex esponente della Lega Nord in contrasto con un partito che, a suo avviso, non garantirebbe la sicurezza in città – assiste alle manovre di un ladro di due ruote, avvisando le forze dell’ordine (polizia municipale e carabinieri) che lo bloccheranno poco dopo nei pressi di Porta Mulino, arrestandolo. “C’è chi, come il segretario ingauno della Lega Nord Giuliano Caleffi, negando i molteplici episodi di microcriminalità in città, mi ha soprannominato Charles Bronson, il ‘giustiziere della notte’. A me sta bene, sono fiero di esserlo. Semmai dovrebbe vergognarsi lui di non agire per il bene di Albenga e per garantire sicurezza” commenta Greghini.

Tornando ai fatti, alla fine polizia municipale e carabinieri hanno identificato e fermato il ladro di due ruote: si tratta di J. B., ventiseienne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora, che presentava, come si legge nella ricostruzione delle forze di polizia, “un’alterazione psico-fisica evidenziata da instabilità sulle gambe, sproloqui senza alcun senso logico ed un forte alito riconducibile presumibilmente all’assunzione di bevande alcoliche”. Una volta giunto nei pressi dell’auto per essere accompagnato alla caserma dei Carabinieri, dopo aver pronunciato alcune frasi incomprensibili, l’uomo ha tentato di darsi alla fuga, venendo però subito raggiunto e fermato da due agenti, uno dei quali rimasto colpito (cinque giorni di prognosi, a seguito di cure da parte del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria di Misericordia) da J.B., che ha tentato di divincolarsi in modo violento.

Nelle ore seguenti, mentre un’altra pattuglia della polizia municipale ha identificato il titolare della bicicletta (P.P., albenganese classe 1931, che l’ha riconosciuta immediatamente), i Carabinieri di Albenga hanno provveduto a dichiarare in stato di arresto J.B., oltre che per il reato di rapina impropria (furto aggravato di velocipede con violenza sulle cose, violenza su un agente, con l’aggravante di aver commesso il fatto con recidiva infraquinquennale), anche per i numerosi precedenti che lo hanno coinvolto negli ultimi anni (un arresto per furto nel 2008, uno per furto con circostanze aggravanti nel 2009, uno per rapina nel 2011, una condanna per rapina e danneggiamento nel 2008 ed un’altra, nello stesso anno, per furto).

Commenti

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  1. gian joao
    Scritto da gian joao

    …e perché non sodomizzarlo con un cactus allora?

    @manovella
    quello che suggerisci la polizia già lo fa, chiedi ai familiari di Giuseppe Uva e Stefano Cucchi…

  2. Scritto da sandro s

    SEcondo me è già libero. Speriamo faccia visita a casa del GIudice. Attento alla moglie. Prima o poi finisce come Equitalia spariamo noi.

  3. Scritto da sandro s

    Caso strano ad Albengas la cittadina piu’ tranquilla. Non guardiamo se Italiano Marocchino,ect. Ma quando sono recidivi teniamoli in carcere e magare lavori forzati per pagarsi soggiorno e spese varie . Invece sono subito liberi. Intanto paghiamo noi . Avete visto quanti parcheggi a pagamento. Vai al cafè noir per un cafè da un minuto e il parcheggio costa piu’ del caffè . INtanto cè crisi….il Comune di albenga ci aiuta. MA chi cè alla viabilità Dopo che hanno messo sto scienziato hanno incasinato tutto. Sindaco.

  4. Scritto da mariolino

    aggiungerei alle legnate un bella spolverata con il gatto a nove code (meglio di niente anche una coda sola)…! Scommetto che fra qualche giorno lo ritroveremo in giro più attivo (nel rubare) che mai.Che Italia…!!

  5. Scritto da Manovella

    basterebbe dare in casi come questi, dove il gaglioffo si ribella, il potere alla polizia di dargli tante di quelle legnate sulla bocca da dover mangiar sorbetto tutta la vita.