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Albenga, consiglio comunale con dimissioni da capogruppo di Robello e mancata costituzione del gruppo Udc

Albenga. La seduta del consiglio albenganese si è aperta con una lettera d’addio al ruolo di capogruppo, letta da Bruno Robello De Filippis che, dopo la scazzottata con Andrew Esposito, aveva presentato le dimissioni per tornare tra i banchi senza la carica di guida consiliare del Pdl, lasciata ad Aldo Marino. Un commiato in cui Robello ha ribadito che la decisione non è legata “ai noti fatti di cronaca” ed ha attestato “stima e assenza di screzi” con il consigliere Manuel Barbo. Quest’ultimo ha seguito l’assise seduto tra il pubblico e si è spostato nell’emiciclo solo per le votazioni. Marino, quindi, si è insediato come nuovo capogruppo del Popolo della Libertà.

Bocciata, poi, la mozione dei consiglieri Cangialosi e Pollio per costituire il gruppo Udc. Quasi due ore di discussione: Pd favorevole, maggioranza contraria. Geddo ha sbottato con “è un’inutile perdita di tempo”. Alla fine, con 11 contrari, 8 favorevoli e 2 astenuti, l’idea è affossata in quanto contraria al regolamento del consiglio comunale e Cangialosi e Pollio rimangono nel Gruppo Misto.

Il dibattito si sposta successivamente sul rendiconto di gestione 2011 (varato con 13 sì e 8 no), sulle modifiche al regolamento per la gestione delle entrate, su alcune varianti urbanistiche. Salta invece la discussione sulla mozione della minoranza a proposito della valorizzazione dell’antica via romana Julia Augusta e su quella a proposito della sanzione della Guardia di Finanza nei confronti delle associazioni partecipanti alle manifestazioni turistiche di fine settembre 2011.

Passa una modifica al regolamento di polizia mortuaria: il sindaco Rosy Guarnieri, infatti, ha presentato un emendamento per semplificare burocrazia per i casi di chi decede in casa (con una telefonata, anziché attendere l’arrivo dell’ufficiale dello stato civile).

In ultimo, è stata revocata la delibera consiliare sulla pratica che consentiva alla moglie di Cangialosi di acquistare la casa dove abita una zia disabile in comodato gratuito, pratica che venne già revocata dall’esecutivo creando vari malumori e che ora è stata cancellata anche dall’assemblea. Cangialosi ha lasciato l’aula per incompatibilità nel voto, mentre Pollio e minoranza non si sono espressi.

Da segnalare infine il fatto che il primo cittadino Guarnieri ha chiesto al presidente Nucera la convocazione urgente di un consiglio comunale ad hoc sulla depurazione.

“Ancora una volta, nel corso del consiglio Ccomunale di Albenga, abbiamo assistito ad un brutto spettacolo ad opera della minoranza” commenta la Guarnieri. “L’opposizione di sinistra, con quella che era una via di mezzo tra una mozione ed una interrogazione relativa alla Notte Verde, ha solo creato allarmismi ingiustificati e, probabilmente, anche suscitato false speranze. Pur avendola inserita all’ordine del giorno, i consiglieri del Partito Democratico hanno però fatto di tutto affinché non si arrivasse a discuterla, perdendo quasi due ore con lunghissime disquisizioni riguardo al primo argomento trattato, non lasciando quindi il tempo per poter affrontare quanto da loro richiesto. Se non fosse per la presenza di veterani dell’amministrazione e della politica, gli esponenti di questa minoranza sembravano degli esordienti, dei novellini, dei consiglieri alle prime armi, proponendo interrogazioni e poi facendo melina per non arrivare a discuterle”.

“Appare evidente e chiaro a tutti, purtroppo, che ci troviamo di fronte ad una opposizione che non vuole affrontare i veri problemi della città e dei cittadini – prosegue il sindaco – e che preferisce dilungarsi in lunghi interventi di stampo filosofico, piuttosto che affrontare temi reali e concreti. Ne è stata dimostrazione, nel corso del consiglio comunale, l’aver non accolto la richiesta, da parte mia e dell’amministrazione, di inserire con urgenza un ulteriore punto all’ordine del giorno di risoluzione e di supporto agli uffici tecnici in relazione alle nuove disposizioni in materia di urbanistica e depurazione, al fine, in attesa di una esplicita circolare promessa dai politici regionali, di sbloccare una situazione che danneggia l’economia locale già sofferente, bloccando addirittura piccoli interventi, vitali per il nostro territorio”.

“Come se ciò non bastasse, non riescono più a scindere la pratica dalla teoria, ed anche su altri temi, a cominciare dal sociale, fanno solo delle gran parole, affermando di voler aiutare i bisognosi, ma ciò non si tramuta in fatti, ogni qual volta gli si propone di applicare il piano per la Legge 38, che permetterà la realizzazione di edilizia residenziale pubblica in rapporto al fabbisogno. A distanza di circa due anni, ancora non siamo riusciti a capire quale politica sociale, e quale politica in generale, vogliano mettere in atto la minoranza: probabilmente, l’unica che conoscono è quella delle tante parole al vento” conclude il sindaco.

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