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Abusi edilizi sull’altopiano delle Manie: sequestrata area di 20 mila metri quadri, sette denunce foto

Finale L. Un’area di 20 mila metri quadri – pari a circa due campi da calcio – situata sull’altopiano delle Manie e con vista mozzafiato sul mare, è stata posta sotto sequestro dal Comando Stazione Forestale di Calice Ligure congiuntamente alla Polizia Municipale di Finale Ligure.

Nell’ambito dei consueti controlli sull’attività edilizia in zone sottoposte a vincoli ambientali e di particolare pregio, si è dato vita a un’indagine su un cantiere posto sull’Altopiano delle Manie, dopo aver acquisito la pratica edilizia in originale presso l’Ufficio Tecnico del Comune. E’ stato così eseguito un sopralluogo con i tecnici comunali riscontrando abusi edilizi: i risultati dell’attività sono stati così comunicati alla Procura della Repubblica di Savona.

Questa mattina si è proceduto ad un sequestro preventivo dell’area di cantiere, ordinato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Savona. In particolare è stata posta sotto sequestro un’area di circa 20.000 metri quadrati situata in una zona boscata in parte percorsa da incendio e sottoposta a Vincolo Paesistico Ambientale di notevole pregio e a vista mare, su cui sono stati realizzati dei terrazzamenti muri di sostegno ed eliminazione della superficie boscata in assenza dei prescritti titoli edilizi. Contemporaneamente sono state denunciate all’autorità giudiziaria sette persone coinvolte a vario titolo nella vicenda.

Commenti

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  1. Scritto da rocch

    In Italia, come in Grecia, siamo avvezzi a parlare di leggi, regolamenti, norme etc…se qualcosa non funziona é la legge che non funziona…bisogna cambiare la legge….In realtà i problemi non sono affatto le leggi, certamente troppe e confuse, ma quando e quanto si controlla in modo sostanziale e non formale che siano applicate.

  2. folgore
    Scritto da folgore

    @Ironman più che altro dovrebbe essere la forestale ad avere qualcosa da dire, ma soprattutto a girare per boschi e non sull’Aurelia!!!

  3. IronMan
    Scritto da IronMan

    . . .e giusto oggi apprendo che a Le Manie (zona versante su Varigotti) indagini della Procura di Savona per la demolizione di un’antica strada medioevale . . . e la devastazione continua . . . ma il ” Comitato per la salvaguardia (privata) dell’entroterra ” (anti-Parco) non ha nulla da dire ?

  4. folgore
    Scritto da folgore

    @roby70 hai pienamente centrato l’argomento, oramai da parecchi anni a Finale ci si muove a “piaceri, regali, agevolazioni” e legamo a doppio filo tra controllati, controllanti, controllori….!
    Il terrazzamento si vede pure da mare mentre ti fai 4 passi, se uno vuole costruire in maniera abusiva o non seguendo le procedure di solito lascia le piante costruisce dietro e condona, quale pazzo farebbe un’abuso costruendo muraglioni faraonici visibili da mezzo mondo?
    E soprattutto se si vedevano da mare perchè CASUALMENTE solo pochi giorni fa a lavori finiti e alberi piantumati Forestale e Vigili si sono accorti di ciò?
    Cos’è anche stavolta passavano di lì per caso come a Varigotti?
    Certo piuttosto che fare dei muri ripristinare delle fasce e mettere degli alberi meglio lasciare tutto incolto con ancora i tizzoni fumanti dell’incendio per piangere ottenere dei fondi aprire il parco rovesciando finanziamenti a pioggia e riempiendo le tasche dei soliti “unti da signore”!
    Vorrei sapere perchè se non curi il bosco vai punito se lo curi e fai le fasce sei punito, non è che vogliono che lo curi in maniera tale che loro possano guadagnarci e tu umile proprietario solo spendere?!

  5. Scritto da robi70

    Io invece mi riferivo alla zona (Manie, altopiano) di cui parla l’articolo del 25/5 che stiamo commentando.
    In essa, a mio parere, non sono stati commessi abusi, a dispetto dell’ampia pubblicità data alla notizia e all’eseguito sequestro.
    Su una cosa siamo d’accordo: la legge deve essere uguale per tutti e deve essere applicata correttamente dalle autorità preposte. Eppure chi costruisce la casa di cui parla Folgore (o le decine di case spuntate qua e là proprio alle Manie) va stranamente indenne da sanzioni, mentre chi realizza terrazzamenti impiantandovi centinaia di piante (per intenderci, quelli della foto allegata all’articolo, e inviterei tutti a fare un giro in loco), che provano l’esercizio in concreto di un’attività agricola e che apporterebbero un sensibile miglioramento alla zona, è assimilabile ad un malavitoso.
    La differenza di trattamento non deriverà forse dall’aver dato o meno “regalie” a qualcuno?