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Articolo n° 211369 del 15/02/2012 - 14:07

Vado, chiusura dello stabilimento Ocv, Rossello (Cgil): “Presto accordo con Tirreno Power per ridurre i costi energetici”

Francesco Rossello Cgil

Vado. “La notizia della chiusura della OCV di Vado Ligure è l’ennesima mazzata che colpisce una provincia sfiancata dagli effetti della crisi e che non è in grado di reggere la perdita del posto di lavoro per altre 150 famiglie” riferisce il segretario della Cgil Savona, Francesco Rossello.

“Questo ennesimo duro colpo dimostra ancora una volta che il lavoro è la vera emergenza della nostra provincia e che è possibile uscire da una situazione così straordinaria e drammatica solo attraverso una forte assunzione di responsabilità delle istituzioni. Questo ennesimo dramma dimostra come il problema del lavoro e dello sviluppo non possa più essere derubricato e vada affrontato con urgenza coniugandolo con l’altrettanto delicato problema ambientale. Un obiettivo simile si consegue con la regia delle istituzioni, Comune di Vado in testa, con il coinvolgimento delle parti sociali, con l’assunzione di responsabilità diretta e chiudendo la stagione del trasferimento alle aule dei tribunali delle decisioni in materia di sviluppo” prosegue Rossello.

OCV decide di chiudere uni stabilimento in Italia per gli elevati costi energetici. Quattro anni fa, in occasione del rifacimento del forno, il problema era già stato sollevato ed aveva portato alla stipula dell’accordo con Comune di Vado e Provincia di Savona per la realizzazione di un collegamento diretto tra lo stabilimento e la vicina centrale elettrica. Quell’accordo, voluto fortemente da Roberto Peluffo, era il primo stipulato a livello nazionale e, per la sua attuazione, era necessario modificare la norma che oggi non consente un collegamento diretto tra una centrale e un fruitore. Un lavoro complicato frutto di una mediazione politica che, allora, aveva consentito a Comune e Provincia di tenere legata l’azienda al territorio, ma all’attuazione del quale poi, quelle stesse amministrazioni non hanno mai lavorato.

“Oggi diventa necessario che le istituzioni intervengano sul Governo per garantire ad OCV l’attuazione di quell’accordo e ne pretendano, in cambio, la prosecuzione dell’attività. Per fare questo è necessario che oltre alla Regione, anche i Comuni riattivino subito i rapporti con Tirreno Power anche per valutare la possibilità di fornire energia a basso costo in tutto il comprensorio riducendo i costi di produzione anche di altre aziende che oggi pongono lo stesso problema e domani potrebbero trovarsi nella condizione di OCV, ma anche con evidente vantaggio per le famiglie che vivono a Vado e Quiliano. Queste cose chiederemo alle amministrazioni augurandoci che tutti possiamo prendere atto di essere in una fase nuova in cui la solidarietà non basta più e individuare dei colpevoli serve a poco. Quel che servono sono le soluzioni” conclude Rossello.

1 commento a “Vado, chiusura dello stabilimento Ocv, Rossello (Cgil): “Presto accordo con Tirreno Power per ridurre i costi energetici””
marchini ha detto..
il 15 febbraio 2012 alle 21:39

caro sig rossello …se spera di trovare collaborazione da amministrazioni che fino a ieri l hanno criticata…beh e’ una persona molto testarda …chiedere lavoro a chi , del lavoro, non glene frega niente !!! tanti cari auguri….

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