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Articolo n° 210884 del 08/02/2012 - 14:17

Vaccarezza: “Il Giorno del ricordo per celebrare il sacrificio di coloro che non vollero rinnegare il loro essere italiani”

Angelo Vaccarezza - giorno del ricordo

Savona. In occasione del “Giorno del Ricordo”, che commemora con la data del 10 febbraio la tragedia delle Foibe e quella dell’esodo del popolo giuliano-dalmata, l’amministrazione provinciale di Savona partecipa alle celebrazioni della giornata che si svolgeranno venerdì alle 18 in Piazza Mameli, nel capoluogo, con la deposizione della corona al Monumento ai Caduti.

Il presidente Vaccarezza ha dichiarato: “La nostra amministrazione è da sempre contro ogni tipo di discriminazione ideologica ed è interessata alla “memoria collettiva” dei fatti e delle vicende storiche, nella certezza che questo impegno sia fondamentale per lo sviluppo della nostra società, ma, ancora di più, che la diffusione equanime delle conoscenze sia elemento primario per la partecipazione consapevole alla vita pubblica e per una crescita della democrazia. Un convincimento che si rafforza se pensiamo alle nuove generazioni cui devono essere forniti i corretti strumenti critici utili a decifrare e comprendere il mondo che li circonda, per non ripetere i tristi errori del passato: una delle grandi occasioni per conoscere e capire la storia italiana è certamente legata al Giorno del Ricordo. A questo proposito, lo affermo con orgoglio, la nostra provincia è detentrice di un primato: oltre quindici anni fa, periodo in cui ricoprivo la carica di vicesindaco, proposi di intitolare a Loano proprio una Via ai Martiri delle Foibe”.

“Loano – prosegue il presidente di Palazzo Nervi – fu quindi la prima città italiana a compiere questo doveroso gesto verso tutti coloro che sono stati perseguitati e uccisi. La Via scelta congiunge, non a caso, tre strade ed una piazza dai nomi significativi: Corso Europa, Via Trento e Trieste, Piazza Mazzini e Corso Roma. Allora la tragedia delle Foibe e il dramma dell’esodo istriano dalmata non erano ancora riconosciuti come uno dei momenti più bui della nostra storia, occorre attendere l’avvento del 2004 per avere l’istituzione da parte dello Stato italiano di una legge che ci consentirà di non avere più paura di ricordare. Una paura, ahimè, che, come si evince dalle parole del sindaco di Genova Marta Vincenzi ancora oggi soggioga e condiziona la storia ad un pregiudizio politico ed ideologico che si rifiuta di vedere la realtà. Come si può o si vuole dimenticare gli anni in cui migliaia di italiani, uomini, donne e bambini, furono barbaramente assassinati in quella che fu una comprovata epurazione etnica che costrinse i sopravvissuti ad abbandonare la loro terra perdendo tutto?”.

“Viviamo in una nazione – conclude Vaccarezza – dove solo recentemente ci siamo riappropriati del concetto di memoria come dovere sociale. Ricordare non per restare ostaggio del passato, come spesso sono solito ascoltare e leggere, ma per affermare con vigore e diritto di verità storica la tragedia subita dai nostri fratelli, dai loro discendenti e dalla nostra Patria. Ricordare per celebrare il sacrificio di coloro che non vollero rinnegare il loro essere italiani, non vollero piegarsi alla violenza comunista dei Titini portatrice di odio e devastazione.”

Redazione

25 commenti a “Vaccarezza: “Il Giorno del ricordo per celebrare il sacrificio di coloro che non vollero rinnegare il loro essere italiani””
BrioLenin ha detto..
il 8 febbraio 2012 alle 14:50

com’è bello sentir parlare di storia persone che non ne hanno mai capito un cazzo…-.-

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fimbulvetr ha detto..
il 8 febbraio 2012 alle 15:15

@BrioLenin, per favore “STORICIZZACI” un pochino tu, se hai voglia di discernere e illuminare i comuni mortali. Oppure lascia che a “CONTESTUALIZZARE” sia il Sindaco di Genova. Forse nelle foibe ci si sono buttati perché avevano freddo fuori.

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james bond ha detto..
il 8 febbraio 2012 alle 15:24

Per briolenin il 10/2 sarà l’occasione per ricordare i suoi nonni comunisti che in quegli anni del dopoguerra insultavano e boicottavano gli esuli istriani. Come i ferrovieri comunisti bolognesi che impedirono la fermata dei treni strapieni di sfollati per soccorrere donne e bambini…
Comunisti infami, allora come oggi…

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peppeskywalker ha detto..
il 8 febbraio 2012 alle 15:34

scusa, o saggio briolenin, se abbiamo ascoltato le stolte parole del malvaggio Vacarezza, conduci noi poveri ignoranti alla verità… illumina le nostre insulse menti e facci scoprire le uniche verità della storia.

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giasone ha detto..
il 8 febbraio 2012 alle 15:37

brio ha ragione
vaccarezza ha dimenticato di citare i 50 mila e più morti assasinati nei mesi dopo il 25 aprile in tutta italia

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IronMan ha detto..
il 8 febbraio 2012 alle 16:22

@Briolenin . . . comunisti infami, oggi come ieri !! leggiti qualche libro di Pansa e medita . .

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sissio ha detto..
il 8 febbraio 2012 alle 16:54

“Comunisti infami, allora come oggi…” …Mi piace….

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Bandito ha detto..
il 8 febbraio 2012 alle 18:28

Ti prego, BrioLenin, raccontaci la vera versione della strage delle foibe, pendiamo dalle tue labbra.

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La Destra Savona ha detto..
il 8 febbraio 2012 alle 20:01

Bravo Angelo. Saremo con te come abbiam già scritto sul nostro comunicato.
Dispiace il continuo silenzio di Berruti…..

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Resist ha detto..
il 8 febbraio 2012 alle 21:27

Tutto questo succedersi di provocazioni e questo rosario di “comunisti infami” non mi piacciono per niente.
Vogliamo ancora gettare benzina sul fuoco dell’odio? Vogliamo ricominciare daccapo?

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Ragazzi del Manfrei ha detto..
il 8 febbraio 2012 alle 22:49

Ok, preferisce “comunisti negazionisti”?

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fimbulvetr ha detto..
il 8 febbraio 2012 alle 23:12

@resist Odio è anche negare a distanza di decenni gli orrori del comunismo. Chi fomenta l’odio?, chi vuole commemorare gli italiani uccisi dai comunisti di Tito oppure chi lo nega deridendo ancora una volta il sacrificio di tanti innocenti?
Ah, no! non deridendo, “storicizzando” e “contestualizzando”.

2
lingotto ha detto..
il 8 febbraio 2012 alle 23:17

@resist e allora quando c’è il rosario di “fascisti” di quà e di là ti và bene?allora oltre “gettare benzina sul fuoco dell’odio” (che bella poesia) facciamo due pesi e due misure??

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Socrate ha detto..
il 9 febbraio 2012 alle 09:15

Di fronte alle stragi stiamo ancora a discutere se sono più morti i morti uccisi dai regimi di destra o dai regimi di sinistra.
Personalmente credo che non ci siano dittiature di destra o di sinistra: una dittatura è una ditttura e basta, così come non ci sono idioti di destra o di sinistra, ma idioti e basta.
Andare a litigare (allo stesso modo in cui i bambini si disputano quando vogliono primeggiare) se hanno fatto più morti Pinochet e Hitler o Stalin e Tito è un lavoro senza soluzione, oltre che fondamentalmente inutile.
Mi auguro di non essere il solo a pensare che qualsiasi regime oppressivo è da condannare indipendentemente da con quale colore si mascheri.
Un minuto di silenzio per i morti.

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fimbulvetr ha detto..
il 9 febbraio 2012 alle 14:54

@Socrate. Veramente qui non si tratta di fare una classifica, qui viene negato il diritto al ricordo, alla memoria, alla giustizia, e solo perché non sono morti comunisti.
Siamo nel 2012 e dopo aver ascoltato chi ha “storicizzato”, “contestualizzato” ma soprattutto “GIUSTIFICATO” gli orrori commessi in nome del comunismo, dissentire mi sembra il minimo.
Io non ho problemi a considerare uguali e orrendi tutti i regimi dittatoriali.
Mi sembra che qui alcuni, tutti schierati a favore del comunismo, non siano consapevoli di questa equivalenza.
Lo dica a chi “storicizza”, magari questi si renderà conto che prima di essere sterminati, anche i Kulaki erano esseri umani, con gli stessi diritti che ha lui.
Diritti che lui ha NONOSTANTE il comunismo, diritti che ha solo perché l’Occidente ha vinto contro il comunismo.
Per porsi i regimi dittatoriali sullo stesso piano, bisogna prima che una parte capisca il proprio errore.
La parte che ha rappresentato il nostro nemico, quelli che ci volevano sterminare ed occupare.
Che per me sono solo TRADITORI DELLA PATRIA.
E in quanto tali, senza merito alcuno.
Per questo penso essere difficile che qui si possano porre sullo stesso piano i totalitarismi, come sarebbe giusto fare.

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Socrate ha detto..
il 9 febbraio 2012 alle 21:57

@fimbulvetr. rispetto le sue opinioni, come quelle di ognuno, ma mi pare che i morti dlele foibe siano celebrati come gli altri, almeno io la vedo così. Poi che ci sia qualcuno per cui alcuni sono “più morti” e gli altri un po’ meno, non incide affatto. Questo fa parte di quel che dicevo “gli idioti non sono nè di destra nè di sinitra, ma idioti”. E i totalitarismi sono comunque sullo stesso piano, nonostante quello che alcuni possano pensare.
A volte penso che se avessio meno astio, meno rancore e più pietà, più comprensione capiremmo molte più cose.

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Resist ha detto..
il 10 febbraio 2012 alle 11:02

Dare giudizi definitivi sulle persone, individuandole solo per “categorie” (comunisti, fascisti ecc.), secondo me è sbagliato. Per i motivi più vari (nascita,condizionamenti di famiglia o sociali) uno può abbracciare un’ideologia e far cose delle quali poi si pentirà.
Per questo è necessario lavorare per costruire una società democratica che favorisca un’educazione aperta al dialogo e al confronto delle idee.
Solo così si potrà impedire la rinascita dei totalitarismi.

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fimbulvetr ha detto..
il 10 febbraio 2012 alle 11:27

@socrate No, non sono celebrati come gli altri, mi sembra che il sindaco di Savona non lo abbia fatto, che quello di Genova “contestualizzi”, in pratica, se la sono cercata, qui un lettore e commentatore superbo considera minus quam merdam chi non la pensa come lui, etc. etc., per non parlare di grida al revisionismo come se fosse la peste, basta vedere la polemica sulla commemorazione della Ghersi, se provi a dire che i partigiani non siano stati essenziali (dal punto di vista strettamente militare) alla liberazione dell’Italia vieni crocifisso, se provi a dire che per quanto coraggiosi (non tutti, molti uccidevano nell’ombra, per futili motivi se non per interesse personale, anche dopo la fine delle ostilità), fossero nella maggior parte – quelli comunisti – portatori di una ideologia ancora più sanguinaria di quella degli occupanti tedeschi, vieni altrettanto crocifisso.
No, io non sono astioso, semplicemente non credo alle bugie che per decenni ci hanno propinato.
Sono un uomo libero, liberale, e che vuole poter esprimere la propria opinione.
Non si può ridurre ad astio e odio, mancanza della pietas che sarebbe necessaria, il comportamento di chi vuole solo avere giustizia, perlomeno morale, visto che quella penale è stata cancellata con una bella amnistia.
No socrate, io sono decenni che provo a comprendere, ma i comunisti non cambiano mai, e sono comunisti, non si può omettere questo fatto.
Si vuole veramente comprendere, eliminare il rancore (sempre da parte loro, a me basterebbe che non si opponessero – azione o omissione è uguale – alla verità), comprendere meglio, allora aspetto una ammissione di aver mentito per tutto questo tempo, di aver sbagliato tutto, di voler divenire perosne diffenti, purtroppo segnali di questo passaggio, i comunisti non ne fanno pervenire.
Gli idioti sono idioti, vero, non hanno colore o fazione di appartenenza, li classifica l’essere idioti. Lo stesso vale per i comunisti, o per i fascisti, o per chi continua a voler essere “diverso”.
Si, è vero il comunismo è stato diverso dagli altri totalitarismi, è durato di più, ha fatto più danni, e purtroppo ci sono persone che ci credono ancora, manifestando il fatto di aver assorbito solo la arte più deleteria e pericolosa di questo totalitarismo.
In sintesi mi fa molta impressione vedere come nel 2012 si facciano ancora i distinguo che facevano negli anni 60 del secolo scorso i nostalgici di Stalin, mi fanno paura, inorridisco pensando a uno che scirve che bisogna “storicizzare” i massacri, i motivi che hanno portato al potere una delle peggiori dittature del mondo. No, Qui si sta giustificando il comunismo e i suoi orrori, sperando che torni presto. A me questo fa orrore.

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BrioLenin ha detto..
il 13 febbraio 2012 alle 05:31

io vi rispondo consigliandovi di leggere dei lavori documentati di storici quali la signorina Cernigoi, la commissione parlamentare d’inchiesta apposita, le indagini storiografiche dell’Anpi di Gorizia…. per il resto non penso di dover sprecare molto fiato per chi rivede la storia a proprio piacimento per far passare gli italiani come la povera e brava gente…dimenticando le migliaia di persone sterminate e deportate nel nome dell’italianizzazione di quelle terre e la colonizzazione dei beni e delle terre da parte di italiani compiacenti…che sapevano benissimo di andare ad occupare terre non loro come gli israeliani oggi in terra palestinese…
considerato poi le enormi cifre gonfiate e mai certificate mentre quelle di questi studiosi da me citati fanno un dettagliattissimo lavoro di indagine su nomi e cognomi, dimostrando che a parte pochissimi e sporadici casi di vendette personali nemmeno riconducibili a partigiani jugoslavi (che ricordiamo bene fecero una guerra di liberazione e non di conquista come addirittura si vuol far passare con l’idea che gli italiani fossero profughi vittime di pulizie etniche, mentre semmai furono gli attori e beneficiari di una precedente pulizia etnica di un popolo che mai discriminò gli italiani) mentre gli infoibati per mano dei partigiani furono tutti processati da tribunali popolari e furono in effetti collaborazionisti, ex militi fascisti etc etc etc….dimostrazione di queste teorie è anche il fatto che tutti gli italiani catturati dopo l’armistizio furono fatti prigionieri e poi riconsegnati addirittura salvandoli dalle deportazioni e stermini fatti dai vecchi e buoni alleati nazisti che invece ci consideravano veramente bene…ahahahahah Storia mia cosa ti tocca sentire…
addirittura gente che associa quelli come me ai sostenitori di stalin quando qui addirittura si parla di Tito che con Stalin non si potevano vedere tanto che Tito fu leader del movimento dei non allineati e minacciò Stalin di morte se avesse “osato ficcare ancora il naso negli affari della Repubblica Socialista Jugoslava”…

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BrioLenin ha detto..
il 13 febbraio 2012 alle 05:34

detto questo i signori qui sopra poi vengono a fare gli offesi quando in un commento do degli “ignoranti” dopo che si son fatti una masturbazione di gruppo con un susseguirsi di liberatori e intellettuali frasi come “comunisti infami” “infame” “traditore della patria” bla blabla

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fimbulvetr ha detto..
il 14 febbraio 2012 alle 12:32

@BrioLenin veramente il primo commento è stato il suo (com’è bello sentir parlare di storia persone che non ne hanno mai capito un cazzo).
Tito e Stalin si odiavano, ma sempre comunisti e assassini erano, e per quanto visto sino ad oggi, comunismo e morte rimangono assolutamente inscindibili.
Poi lei dica pure quel che vuole riducendo a “pochissimi e sporadici casi di vendette personali nemmeno riconducibili a partigiani jugoslavi” quelli che rimangono omicidi, stragi, assassinii deliberati, etnici stupri, massacri di bambini, donne, uomini, commessi da comunisti.
Nessuno qui nega le colpe di nessuno, solo lei nega, e nega addirittura quello degli italiani e giustifica gli orrori commessi dai comunisti, nel nome del comunismo ovviamente.
Questa differenza di impostazione fa di me un ignorante? sarò ignorante ma lei rimane un comunista che giustificherebbe qualsiasi strage di innocenti nel suo nome.

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BrioLenin ha detto..
il 14 febbraio 2012 alle 17:37

eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeh….io chiedo solo una cosa…che le sparate che fate siano documentate…ci sono documenti o studi non contradditori che possono confermarli??? Gli studi che ho citato io sono reperibili tranquillamente pubblicati su internet e son fatti su molti studi incrociati di elenchi di persone e ritrovamenti di corpi da parte delle istituzioni…per cui..direi abbastanza affidabili…leggi prima di sparare numeri, stragi, pulizie etniche che se ci son stato son state fatte solo dagli italiani…(ricordo ancora Roatta che disse che valeva la pena sacrificare 500.000 “slavi barbari” con cui si intendeva donne e bambini, per 50.000 italiani da mandare a colonizzare quelle terre occupate)….io nego le cazzate sparate ideologicamente per sostenere tesi ideologiche funzionali ad equiparare fascisti a partigiani…buona miglior informazione…(p.s. io i libri di Pansa li ho letti leggete anche voi gli studi storiografici e analitici di persone che lo fanno per lavoro e non per tirar su due soldi su qualche dichiarazione)

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fimbulvetr ha detto..
il 15 febbraio 2012 alle 15:20

@BrioLenin Mi spiace ma l’equiparazione non è fra Fascisti e Partigiani, ma fa nazismo e comunismo.
il Comunismo quanto a disprezzo della vita umana non si fa mancare nulla, al pari del nazismo. Le sue fonti sono ampiamente di parte come lo sarebbero quelle a sostegno della tesi opposta. Quello che mi fa veramente orrore in Lei è che pensi che la vita umana non sia degna nella stessa maniera di essere vissuta, e quindi qualche vita sia sacrificabile.
Si ricordi che sono persone UCCISE, non storicizzate.
Nessuno che sostenga nazismo e comunismo si può mondare in maniera alcuna di questi crimini.
Quando ammetterà questa verità e l’equipollenza fra comunismo e nazismo, forse allora potrà parlare di Storia. La storia è ricerca della verità, non adattamento alla propria parte politica.
Il disprezzo che non riesce a trattenere per Pansa la classifica, la inserisce di diritto fra chi nemmeno vuole sentire parlare di errori. Errori che appartengono, in re ipsa, al comunismo. Mi spiace per lei, ma a mio modesto avviso lei sostiene morte, disperaizone, fame, privazione, in nome del comunismo. Mettere in discussione gli olocausti (ebrei, armeni, kulaki, cambogiani, cinesi, arabi, cristiani, etc. etc) è solo un esercizio volto a misurare quanti orrori siano in grado di provocare gli uomini in nome di totalitarismi, religioni, idee e credo politici etc. etc. Io la penso così, senza fonte che non sia la mia coscienza.

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BrioLenin ha detto..
il 27 febbraio 2012 alle 15:30

se vogliamo analizzare il comunismo non lo si può analizzare solo osservando alcune realtà storiche legate a interpretazioni e pratiche di potere all’interno di un progetto di cambiamento della società…il comunismo non fu solo e non è rappresentato da Stalin o PolPot…lo stalinismo fu una versione del comunismo che per ragioni storiche, sociali e politiche si era affermato come modello a cui omologarsi per assicurarsi la sopravvivenza in un mondo diviso in una Guerra Fredda…le cose sono un pò più complesse…come non si può condannare il capitalismo per i soli errori del nazismo (forma totalitaria-statalista di capitalismo) allo stesso modo non si può pretendere di analizzare il comunismo attraverso la sola esperienza dell’URSS che dal ’24 in poi ha visto una tendenza alla burocraticizzazione e eliminazione proprio di tutti i principi del comunismo, con la caratteristica che egemonizzò tutti i movimenti comunisti del tempo per via del proprio potere statale, istituzionale e simbolico in quanto primo esempio in cui i bolscevichi riuscirono a prendere il potere e a mantenerlo…ripeto…le sue analisi sono un pò troppo semplicistiche…l’equiparazione totalitarismo staliniano e totalitarismo nazista è stata già da tempo superata negli ambienti della ricerca storiografica (non comunista) e tantomeno può reggere l’equiparazione “comunismo” e “totalitarismo staliniano”, considerando che il secondo fu solo una forma di applicazione del primo che ha visto numerose esperienze diversificate addirittura, in alcuni casi, soppresse dallo stesso “totalitarismo staliniano” in quanto rappresentavano un pericolo per l’egemonia dell’URSS e del suo modello quasi neo-imperialistico…in questo si inseriscono tutte quelle esperienze che dalla Guerra Civile Spagnola fino alle proteste Ungheresi, Cecoslovacche, la rottura con Tito e la Federazione Socialista Jugoslava, l’egemonizzazione del processo rivoluzionario Cubano etc etc etc oltre ovviamente alle purghe e alle uccisioni di tutti coloro che non erano allineati all’osannazione del potere staliniano e delle scelte politiche dell’URSS (vedi tutta la guardia bolscevica che venne sterminata, processata e annullata soprattutto dall’inizio della grande collettivizzazione della campagna)…
se proprio vogliamo andare a vedere il totalitarismo staliniano non ha fatto molto di differente da tutti quei processi di modernizzazione che già erano avvenuti in Europa con la stessa ferocia ma con strumenti differenti e che in Russia non erano ancora avvenuti…
la storia non è fatta di bianco e di nero…se proprio vogliamo andare a vedere e se giudicassimo le società sui morti allora dovremmo analizzare il capitalismo solo in base agli stermini che ci sono per guerre (mosse esclusivamente da interessi economici), stermini di popolazioni da parte di multinazionali in Africa, etc etc…di questi morti non parliamo??? sapete che se facessimo il conto di tutti i morti sacrificati alla causa del profitto e della modernità capitalistica la cifra sarebbe ben più alta di quella additata dal Libro Nero del Comunismo al comunismo stesso (tra l’altro con conteggi che vanno ad annoverare numeri gonfiati e spesso non imputabili al solo comunismo quanto piuttosto anche al tentativo delle potenze occidentali di reprimere la rivoluzione russa attraverso la guerra civile in cui il grosso del fronte antibolscevico era composto da armate straniere)..

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fimbulvetr ha detto..
il 27 febbraio 2012 alle 16:40

@BrioLenin NazionalSOCIALISMO, non nazionalliberismo. Non ce la facciamo, non ci riusciamo, il nazismo e il liberismo sono tropo distanti.
Di comunismo invece, ne esiste una sola versione, quella che ha prodotto Lenin, Stalin, Togliatti, Breznev, Andropov, Pol Pot, Castro, Chavez, Gheddafi – si si dichiarava comunista e antiamenricano, ma adesso non serve ricordarlo – Tito, l’Albania, etc. etc.
Ma lei, senza il mio aiuto, da solo sa queste cose.
Solo che la sua Fede, al pari dei fedeli di qualsiasi religione, le permette di credere ancora nel comunismo.
Il liberismo produce una quantità di benessere talmente maggiore del socialismo che non sono paragonabili.
Lei oggi esprime liberamente il suo pensiero (e sono contento che lo possa fare), parla via web con me, solo perché la sua ideologia ha perso, se no sarebbe già stato incarcerato come eretico (aggiungo: e’ un trotskista!!!!! presto portatelo alla Lubianka), web che permette a tutti di accedere alle informazioni che nel mondo comunista erano vietate. In Cina e Iran anche adesso.
I Cinesi sono comunisti, eh!

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