Ocv, un centinaio di lavoratori all’incontro con la Regione. Trattative su Tirreno Power
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Vado L. Altro incontro questo pomeriggio a Vado Ligure per la chiusura della Ocv con il vertice istituzionale presso il Comune di Vado Ligure alla presenza del sindaco Attilio Caviglia e degli assessori regionali Renzo Guccinelli ed Enrico Vesco, oltre all’assessore provinciale Giorgio Sambin.
La Sala consiliare del palazzo comunale è stata invasa da un centinaio di lavoratori dello stabilimento di Vado Ligure, che chiedono risposte certe dalle istituzioni in vista della chiusura del sito produttivo.
Presenti anche le organizzazioni sindacali di categoria che porteranno in prima fila la vertenza Ocv durante lo sciopero generale dell’industria previsto per il prossimo 1 marzo. In Sala anche rappresentanti della giunta comunale di Vado ed esponenti della minoranza come Monica Giuliano del Pd e Matteo Debenedetti del Pdl.
Al centro della discussione anche l’accordo per la fornitura diretta di energia elettrica da parte di Tirreno Power in modo da abbattere gli ingenti costi energetici che, oggi, hanno portato alla crisi dell’Ocv e alla possibile disoccupazione per circa 150 persone.
L’assessore Guccinelli ha riferito che sono già state attivate le procedure per chiedere un tavolo presso il Ministero, “anche se con una multinazionale non sarà facile” ha ammesso, restando pessimista su un esito positivo per la Ocv a Vado Ligure. L’assessore regionale ha però ribadito che la cittadina vadese ha possibilità di sviluppo importanti grazie a Maersk e Tirreno Power “che bisogna sfruttare anche per riassorbire i lavoratori a rischio del posto di lavoro”.
I sindacati hanno ribadito la loro preoccupazioni, anche perchè sembra profilarsi una chiusura anticipata rispetto a quella prevista per giugno, almeno secondo le voci dei lavoratori presenti in Sala.
Il sindaco Attilio Caviglia, criticato per non aver sostenuto quell’intesa, ha comunque confermato che sono in corso trattative per sbrogliare la difficile matassa dell’ampliamento della centrale e della stessa delibera regionale che ha dato via libera al nuovo progetto di Tirreno Power. Quanto agli incontri tra Comuni di Vado e Quiliano, Provincia, Regione e azienda, il primo cittadino vadese ha annunciato che la pratica sulla centrale potrebbe tornare a breve all’esame del Consiglio comunale se entro dieci giorno le trattative andranno a buon fine, altrimenti si presenterà il ricorso.
4 commenti a “Ocv, un centinaio di lavoratori all’incontro con la Regione. Trattative su Tirreno Power”
purtroppo ,ho la sensazione che, ancora una volta il Sig Sindaco di Vado mira a prendere tempo di fronte all’opinione pubblica ed ai lavoratori che sono sempre più incazzati, tentando di procrastinare nel tempo (ormai un paio di settimane) la posizione Sua della Giunta e dei comitati che lo supportano in merito all’ampliamento di TP. Se avesse voluto la soluzione gli era stata fornita nell’ultimo C.M. con l’ordine del giorno presentato dalla minoranza del PD.
Oh ma perfavore.. la piattaforma se si fà, sarà operativa tra 5 anni… l’ampliamento anche ha dei tempi non certo brevi… nel frattempo i lavoratori della Ocv che faranno? Nei prossimi, diciamo, 2 anni?
Invece di queste sensazioni.. perchè non domandarsi come sia possibile che i sindacati e i “grandi partiti” presenti sul territorio sian caduti come pere cotte alla notizia della chiusura? Possibile che non se ne sapesse nulal prima? Perchè loro non hanno detto qualcosa prima che questo avvenisse? Non hanno dei loro rappresentanti nella fabbrica? Non potevano chiedere perchè Tirreno Power non stava attuando quanto in accordo 4 anni fà per la fornitura di energia? Perchè nessuno si domanda come mai l’area della fabbrica in questione è probabilmente compresa nelle zone di retroporto per il progetto maersk? Ma come un area che teoricamente è occupata da una fabbrica era già prevista come area disponibile per una cosa ancora da costruire??
Fatevi queste domande e poi magari analizzatevi le sansazioni!!!
Siamo ancora lì con Tirreno power? E’ da 4 anni che doveva dargli corrente e adesso si tratta? Come la copertura die parchi carbone e la metanizzazione che era compresa negli accordi di15 anni fa e siamo di nuovo qui a parlarne ora…
… ma via! siamo seri almeno noi, visto che questi non lo sanno essere!



Che fosse la vuola buona che si comincia a ragionare/lavorare?