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Articolo n° 212005 del 24/02/2012 - 10:15

In causa con il Comune di Borgio, ex dipendente accusato di truffa e falso: arriva la prescrizione

Borgio Comune

Borgio V. Undici anni. Tanto ha dovuto aspettare Giuseppe “Beppe” Dellepiane, 46 anni, di Pietra Ligure, per vedere scritta la parola fine su una vicenda giudiziaria che lo ha visto protagonista. Tutto era cominciato nel 2001 quando Dellepiane era dipendente del Comune di Borgio Verezzi in qualità di guida in grotta. Nell’ambito di una causa di lavoro il dipendente venne accusato di aver truffato l’ente perché, pur essendo stato in malattia, venne visto dall’allora sindaco Vadora prestare opera di volontario sulle autoambulanze della P.A. Pietra Soccorso. Per questo motivo scattò la denuncia da parte dell’ente locale per aver percepito indebitamente alcune mensilità senza averne il titolo.

La prima sezione penale della Corte d’appello di Genova, nei giorni scorsi, ha invece assolto (stabilendo il “non luogo a procedere” per decorrenza dei termini) l’ex-dipendente dalle accuse di truffa aggravata e falsità ideologica mossegli dal Comune di Borgio Verezzi, annullando la sentenza del Tribunale di Savona.

Nel corso del dibattimento la Suprema Corte ha accolto le tesi portate dalla difesa (l’avvocato Paolo Foti del Foro di Savona) dell’imputato e le indicazioni del pm che aveva chiesto l’assoluzione per intervenuta prescrizione dei termini, ribaltando ed annullando la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Savona.

“L’opera prestata come volontario dal sottoscritto – spiega Dellepiane – era assolutamente gratuita, e svolta durante le ore libere durante la malattia. Nonostante 17 controlli fiscali, un evidente accanimento nei mie confronti, ed il parere emerso dopo due visite medico-collegiali disposte dal Comune di Borgio Verezzi (ed alle quali fui sottoposto a distanza di sei mesi circa l’una dall’altra) avessero messo in luce che non fossi idoneo alle mansioni di Guida in grotta, il mio stato di malattia non recava di fatto controindicazioni (ne aggravava la mia malattia) nel prestare opera di volontario. Ritengo inoltre che la Corte d’Appello abbia anche valutato l’elevatissimo valore sociale dell’opera di assistenza da me prestata”.

“Alla luce di quanto emerso in appello, anche il rilievo consegnato dal Comune di Borgio Verezzi, e che si basava sui presupposti della condanna di primo grado, alla Corte dei Conti potrebbe risultare privo di fondamento, ma rimanere comunque un altro onere di spese legali gravante sulle casse dell’ente. Chiederò comunque al mio legale se ci siano gli estremi per ricorrere in Cassazione, nonostante l’intervenuta assoluzione per termini, perché ritengo di pretendere e meritare un’assoluzione piena per non aver commesso il fatto” aggiunge Dellepiane che spiega: “In seguito valuterò se chiedere un risarcimento dei danni subiti”.

“Spiace solo che in questo momento nessuno paghi; i soldi spesi per questa lunga causa andranno a gravare sulle casse (e quindi sui cittadini) del Comune di Borgio Verezzi. Infatti anche l’attuale sindaco Daquino, al quale era stato offerta una transazione concorde tra le parti, ha preferito procedere nella causa. Lascio ad altri le valutazioni politiche, certo è che i cittadini dovrebbero chieder conto al loro sindaco (ed anche all’ ex-sindaco Vadora) di come siano stati spesi i loro soldi. Capisco che Daquino si trovi ‘come un vaso di coccio tra vasi di ferro’, ma adesso sarebbe il caso anche che ci si chiedesse se i funzionari del Comune di Borgio Verezzi (ed alcuni componenti della Giunta) non abbiano viziato e condizionato, con personalissime valutazioni, l’operato del sindaco stesso” osserva l’ex dipendente delle grotte di Borgio.

“La pervicacia dimostrata nei miei confronti sia da questa amministrazione che dalla precedente può giustificarsi solo dal fatto che i proponenti la causa (a tutti i livelli) siano stati ‘tutelati’ dal fatto che, alla fine, loro stessi non rischiavano economicamente nulla. Triste però pensare che ci si debba ridurre a ciò, anche perché l’attuale sindaco Daquino, che aveva improntato sulla trasparenza la propria campagna elettorale, sarà ben lungi adesso dal rendere note tutte le spese sostenute dall’ente che presiede; del resto anche il promesso rendiconto delle spese elettorali della sua lista, seppur promesso, non è mai stato reso noto al pubblico” osserva Dellepiane.

“Questa assoluzione ovviamente adesso apre anche diversi scenari; scorrendo le carte del processo sembra siano emerse alcune ‘incongruenze’ sia tra chi ha svolto le indagini, sia tra chi ha testimoniato. Sto preparando un dossier da sottoporre alle Autorità e nelle sedi competenti, al fine di valutare se ci siano stati o meno comportamenti penalmente perseguibili. Lascerò comunque ai mie detrattori il tempo di leccarsi le ferite di questa ennesima sconfitta (del resto si sa che le bugie hanno le gambe corte..) ma li avverto che, rifacendomi alla fine norma giuridica che recita che ‘la prima gallina che canta ha fatto l’uovo’, potrebbero essere adesso loro stessi oggetto di indagini” conclude Dellepiane.

3 commenti a “In causa con il Comune di Borgio, ex dipendente accusato di truffa e falso: arriva la prescrizione”
oiv lis ha detto..
il 18 maggio 2013 alle 12:25

Troppo forte el rey il serramentista! Hi hi hi

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El Rey del Mundo ha detto..
il 15 maggio 2013 alle 15:19

Diavolo! L’alluminio costa! E anche la mano d’opera ed i macchinari per sagomarlo! Mi vuoi pagare il lavoro ed il materiale si o no?!

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benecomune ha detto..
il 24 febbraio 2012 alle 15:29

Mah…. sarebbe bene verificare prima di pubblicare….

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