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Articolo n° 211736 del 20/02/2012 - 19:11

Il 1 marzo sciopero generale dell’industria: corteo a Savona

sciopero cgil cisl uil

Savona. Cgil Cisl e Uil hanno deciso di indire una giornata di mobilitazione provinciale per il prossimo 1° marzo per chiedere al Governo l’apertura di un tavolo di crisi per affrontare il problema dell’emergenza occupazionale della provincia di Savona. Per questa ragione è stato proclamato uno sciopero di quattro ore del settore dell’industria ed è stata indetta una manifestazione che si terrà a Savona con concentramento sotto il Priamar (in omaggio ai martiri della deportazione avvenuta in seguito allo sciopero del 1° marzo 1944) e successivo corteo per le vie cittadine che terminerà sotto la Prefettura.

Il documento di proclamazione dello sciopero, partendo dalla citazione di 60 crisi aziendali aperte sul territorio, evidenzia come quella del lavoro sia diventata una vera e propria emergenza a fronte di una situazione di crisi che non sembra arrestarsi colpendo giovani e precari ma anche lavoratori ultra quarantenni e cinquantenni. Il documento mette poi in evidenzia la necessità di trovare risposte immediate a questo problema anche attraverso il coinvolgimento del Governo e coniugando i temi dello sviluppo a quelli dell’ambiente e della salute.

“In una fase come questa è necessaria l’unità del territorio, delle parti sociali e delle Istituzioni per condividere interventi straordinari e urgenti che possano ricostruire prospettive per i lavoratori di oggi e quelli di domani” dicono i sindacati.

“Chiediamo l’apertura di un tavolo di crisi per la provincia di Savona con l’obiettivo di affrontare i seguenti temi: intervenire sulle singole vertenze industriali; individuare strumenti di incentivazione ulteriori a quelli già esistenti per la ricollocazione dei lavoratori espulsi dal ciclo produttivo. Incentivi che servano ad attivare, finalmente, il protocollo per l’occupazione firmato in Provincia e rimasto, fino ad oggi, inattuato; verificare lo stato d’attuazione degli AdP e dei protocolli d’intesa relativi a progetti di reinsediamento industriale. In particolare l’AdP di Piaggio aero deve essere supportato da politiche industriali a livello nazionale mirate al consolidamento dell’industria aeronautica in Italia; l’AdP Ferrania deve essere “riaperto” al fine di individuare una vocazione industriale e relativi investitori che possano garantire un rilancio industriale del sito” affermano i sindacati.

“Serve avviare una verifica relativa ai grandi progetti infrastrutturali e di reinsediamento industriale (piattaforma Maersk, centrale Tirreno Power, aree ex Acna, Aurelia bis) per definire, a partire dalle delibere già assunte, opportune garanzie rispetto alle ricadute occupazionali dirette e sull’indotto locale, il pieno e prioritario rispetto dei vincoli ambientali definiti oltre che ulteriori e positive ricadute sul territorio” conclude la nota sindacale.

Per sabato 23 febbraio i delegati della Cgil si incontreranno presso la Sala Chiamata della Compagnia Unica dei Lavoratori Portuali per concordare lo svolgimento della manifestazione.

Redazione

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