Borgio, ex dipendente accusato di truffa e falso: “La corte ha dichiarato estinti i reati, ma Dellepiane pagherà le spese”

Scritto da Redazione il 24 febbraio 2012 @ 17:29

Borgio Verezzi. Sul caso giudiziario di Giuseppe Dellepiane arriva la puntualizzazione dal Comune di Borgio Verezzi. L’episodio dal quale è partito la trafila risale al 2001, quando Dellepiane era dipendente del Comune di Borgio Verezzi in qualità di guida in grotta. Nell’ambito di una causa di lavoro il dipendente venne accusato di aver truffato l’ente perché, pur essendo stato in malattia, venne visto dall’allora sindaco Vadora prestare opera di volontario sulle autoambulanze. Scattò la denuncia da parte dell’ente locale per aver percepito indebitamente alcune mensilità.

“La Corte di Appello di Genova – spiega il Comune di Borgio – ha dato lettura del dispositivo della sentenza, in base alla quale, in parziale riforma della decisione impugnata, ha dichiarato estinti i reati ascritti all’imputato per intervenuta prescrizione, confermando tutte le statuizioni assunte dal giudice in favore della parte civile costituita e condannando l’imputato alla rifusione delle spese sostenute dal Comune nel giudizio d’appello”.

In breve – osserva il Comune – “i reati sono stati dichiarati estinti per intervenuta prescrizione; è stata confermata la sentenza di primo grado in ordine alla ‘vittoria’ della parte civile (il Comune) e, più in particolare sono state confermate: la condanna generica al risarcimento dei danni tutti subiti dal Comune; la condanna al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva ‘pari alle mensilità retributive corrisposte a partire dal rateo relativo al mese di giugno 2002 e sino al rateo relativo al mese di novembre 2002, oltre interessi legali dalle singole corresponsioni e fino alla effettiva restituzione’, nonché la condanna alla rifusione delle spese di costituzione ed assistenza sostenute dal Comune in primo grado. Dellepiane è stato, poi, condannato, dalla Corte d’Appello, al pagamento delle spese sostenute dal Comune nel giudizio di secondo grado”.

“Le accuse mosse nei confronti dell’amministrazione passata e presente nelle persone dei sindaci, degli assessori e dei funzionari, peraltro, sono totalmente infondate, posto che l’amministrazione altro non ha fatto se non esercitare il diritto al risarcimento degli ingenti danni, patrimoniali e morali, subiti ad opera di chi: da un lato e per circa un anno, ha lamentato presunti disturbi visivi conseguenti ad un intervento chirurgico di routine (perfettamente riuscito), assentandosi dal lavoro e percependo indebitamente i relativi stipendi; dall’altro, ha tenuto, nel medesimo periodo ‘di malattia’, una condotta totalmente incompatibile con detti (insussistenti) disturbi, ponendosi assiduamente alla guida di autoambulanze (anche in regime codice rosso ed anche in orario notturno) e di mezzi privati” sottolineano dal Comune.

“E, d’altronde, se Dellepiane è così sicuro della sua proclamata innocenza: perché non ha rinunciato alla prescrizione, insistendo per l’assoluzione con formula piena? Non solo. Le spese sino ad ora sostenute dal Comune per questo lungo giudizio, sono state interamente poste a carico del Dellepiane medesimo da entrambe le sentenze (di primo grado e di appello). Dellepiane, pertanto, invece di denunziare il presunto sperpero di pubblico denaro, è invitato a rendersi debitore diligente ed a corrispondere al Comune quanto dovuto già a far data dall’anno 2008, vale a dire dalla sentenza che lo ha condannato al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva per un importo di quasi 6.000 euro” conclude il Comune.


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