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Articolo n° 211975 del 23/02/2012 - 17:28

1 marzo, sciopero di 4 ore per l’industria: a Savona protesta in piazza del Brandale e corteo verso la Prefettura

sciopero cgil cisl uil

Savona. Si è riunito oggi presso la sala chiamata della Compagnia portuale di Savona l’attivo unitario di CGIL CISL UIL per discutere sullo sciopero dell’industria di 4 ore proclamato per il 1° marzo e per organizzare la manifestazione.

Durante la riunione è stata ribadita la necessità di chiedere l’apertura di un tavolo governativo sull’emergenza occupazionale della provincia di Savona.

Il programma della manifestazione è stato organizzato in maniera tale da garantire anche la partecipazione alla commemorazione degli scioperi del 1° marzo 1944, iniziativa di cui CGIL CISL UIL sono da sempre promotori assieme al Comune di Savona, all’ANED e all’Istituto Storico della Resistenza. A partire dalle 9, è prevista la partecipazione alla cerimonia di commemorazione; il concentramento per la manifestazione avverrà alle 10.30 in piazza del Brandale e da lì partirà il corteo per le vie cittadine (chiuso dai mezzi del porto) che si concluderà sotto la Prefettura. Qui una delegazione di lavoratori chiederà di essere ricevuta dal Prefetto per avanzare formalmente la richiesta di convocazione di un tavolo governativo di crisi.

Il documento di proclamazione dello sciopero, partendo dalla citazione di 60 crisi aziendali aperte sul territorio, evidenzia come quella del lavoro sia diventata una vera e propria emergenza a fronte di una situazione di crisi che non sembra arrestarsi colpendo giovani e precari ma anche lavoratori ultra quarantenni e cinquantenni. Il documento mette poi in evidenzia la necessità di trovare risposte immediate a questo problema anche attraverso il coinvolgimento del Governo e coniugando i temi dello sviluppo a quelli dell’ambiente e della salute.
“In una fase come questa è necessaria l’unità del territorio, delle parti sociali e delle Istituzioni per condividere interventi straordinari e urgenti che possano ricostruire prospettive per i lavoratori di oggi e quelli di domani” dicono i sindacati.

“Chiediamo l’apertura di un tavolo di crisi per la provincia di Savona con l’obiettivo di affrontare i seguenti temi: intervenire sulle singole vertenze industriali; individuare strumenti di incentivazione ulteriori a quelli già esistenti per la ricollocazione dei lavoratori espulsi dal ciclo produttivo. Incentivi che servano ad attivare, finalmente, il protocollo per l’occupazione firmato in Provincia e rimasto, fino ad oggi, inattuato; verificare lo stato d’attuazione degli AdP e dei protocolli d’intesa relativi a progetti di reinsediamento industriale. In particolare l’AdP di Piaggio aero deve essere supportato da politiche industriali a livello nazionale mirate al consolidamento dell’industria aeronautica in Italia; l’AdP Ferrania deve essere “riaperto” al fine di individuare una vocazione industriale e relativi investitori che possano garantire un rilancio industriale del sito” affermano i sindacati.

“Serve avviare una verifica relativa ai grandi progetti infrastrutturali e di reinsediamento industriale (piattaforma Maersk, centrale Tirreno Power, aree ex Acna, Aurelia bis) per definire, a partire dalle delibere già assunte, opportune garanzie rispetto alle ricadute occupazionali dirette e sull’indotto locale, il pieno e prioritario rispetto dei vincoli ambientali definiti oltre che ulteriori e positive ricadute sul territorio” conclude la nota sindacale.

Il 1 marzo sciopererà anche il settore dei trasporti e del porto. In particolare per il trasporto su gomma (TPL) lo scioperò sarà dalle 10.15 alle 14.15, mentre per la circolazione ferroviaria lo sciopero sarà dalle 14 alle 18.

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