Benvenuto

Registrati - Accedi

Le notizie di ARCHIVIO
  • Segui i Feed di IVG.it
IVG.it
Articolo n° 210273 del 30/01/2012 - 15:19

Tirreno Power, fotomontaggio Auschwitz: un figlio di un partigiano scrive all’Anpi

Salve e buona giornata, come sono tutte le giornate dopo il 25 Aprile 1945.

Vi scrivo in quanto da poco tempo ho scoperto della possibilità di potersi iscrivere all’Anpi pur non essendo stati partigiani. Sono figlio di un partigiano decorato ed avendo da pochi mesi scoperto che c’e la possibilità di versare il 5 per mille delle proprie tasse per sostenere l’Anpi, stavo per richiedervi l’iscrizione, quando mi è venuto un dubbio leggendo delle iniziative prese dall’Anpi di Savona che mi hanno fatto dubitare che si trattasse dell’associazione a cui era stato iscritto come partigiano mio Padre fino alla sua Morte. Mi è sorto allora il dubbio che il marchio Anpi Savona fosse stato ceduto ai cinesi così come molti altri brand Italiani. Vi domanderete perchè affermo ciò, ve lo spiego subito. Mi sono chiesto come può l’Anpi Savonese appoggiare una iniziativa come quella adottata dalla associazione uniti per la salute che intende avversare e far chiudere la centrale di Vado ligure. Come può non dire nulla quando membri della associazione suddetta postano foto modificate come quella che raffigura il cartello che era posto all’ingresso del Lager di Auschwitz con sul retro la centrale di Vado ed i suoi camini. Ed ancora, come può schierarsi l’Anpi Savonese contro dei lavoratori.

Mi sono dato una risposta: questa non è certo l’Anpi che ho conosciuto quando con mio padre partecipavo alle iniziative di commemorazione dei caduti e dei deportati, alle feste per la liberazione dai Nazifascisti, alle manifestazioni per combattere chi penalizzava il mondo del lavoro ed i lavoratori, contro i governi che avversavano loro e le loro Famiglie. La storia dell’Anpi, quella vera, quella dei partigiani, quella che ha fatto attribuire a Savona la medaglia d´oro per la resistenza, è la storia di chi anche a Savona andò nelle fabbriche a reclutare partigiani; è la Storia di coloro che difesero le fabbriche dai Nazifascisti; è la storia di chi dalle fabbriche fu deportato nei lager perchè difendeva il lavoro e si opponeva alla tirannide Nazifascista, ed in quelle fabbriche a Savona, a Vado Ligure, a Cairo, a Bragno c’e ne era e tanto di carbone. Forse questo voi non lo sapete né lo ricordate perchè avete ceduto ad altri il vostro marchio, altrimenti non avreste appoggiato coloro che Avversano la ristrutturazione della centrale di Vado Ligure.

Non mi risulta che abbiate mai preso contatti con i lavoratori che operano dentro la Centrale stessa né con i loro Rappresentanti sindacali: da essi avreste appreso che si può utilizzare il carbone per produrre energia elettrica, di cui anche voi fate largo uso, inquinando molto meno rispetto ad oggi. Se aveste ascoltato costoro, non appoggereste certo quelle associazioni destrorse come quelle dei grillini o di uniti per la salute o delle altre associazioni per lo più formate da chi avversa il mondo del lavoro; basta guardare coloro che sempre in minor numero, per fortuna, manifestano di fronte alla centrale di Vado.

Per questi motivi, così come la penserebbe un partigiano come fu mio padre, non aderirò all’Anpi Savonese fino a che non vedrò con i fatti la netta presa di distanza da parte vostra rispetto a chi vuole far chiudere le fabbriche; solo allora tornerò a pensare che l´Anpi sarà tornato a rappresentare di nuovo i valori con cui io sono cresciuto e mi sono formato come uomo e come lavoratore.

In merito al fotomontaggio mi sono anche chiesto come mai dalle istituzioni e dai partiti non sia venuta una levata di scudi contro questa iniziativa ignobile che per altro è stata fatta nel giorno della memoria: la medaglia d´oro alla resistenza, oltre che conservarla in bacheca, bisogna difenderla quotidianamente.

Luigi

52 commenti a “Tirreno Power, fotomontaggio Auschwitz: un figlio di un partigiano scrive all’Anpi”
IronMan ha detto..
il 10 giugno 2012 alle 00:57

Il Giappone deve far ripartire due reattori nucleari per salvaguardare la sussistenza e l’economia del Paese . . . Quando ebbi notizia dello shut down di tutti gli impianti nucleari giapponesi, in considerazione del fatto che un paese come il Giappone non avrebbe mai e poi mai potuto rimpiazzare in breve tempo il 30% della sua energia elettrica né con il carbone né con il gas ed ancor meno mediante importazione dalla Cina, mi chiesi se ce l’avrebbero fatta e come avrebbero fatto. . .e infatti (tranne i vari “boccaloni” tipo @resist, @hitech, etc.) adesso il Giappone ci ripensa (e alla svelta) . . . che poi c’è da aggiungere le 800 nuove centrali nucleari (entro il 2050) del programma cinese, russo, koreano ed indiano. . . il resto sono fantasie da incompetenti che si fanno fregare dall’eresia ecologista che sta portando l’occidente nel medioevo. . credere che si possa vivere con le energie alternative significa credere alle favole di Grillo !

0
hi-tech ha detto..
il 3 marzo 2012 alle 10:37

Folgore@ già ci sono molti dubbi .E’ utile guardare al fatto con misurato scetticismo ma non escludendo con pregiudizi nulla. Anche perchè , sembra che i risultati di Rossi non sia un caso isolato e altri abbiano ottenuto risultati incoraggianti in tal senso.
Rossi in un intervista dice:
” Alla domanda se la reazione all’interno dell’Energy Catalyzer sia una fusione fredda nucleare Rossi storce un po’ il naso e precisa:
Non sono sicuro che sia una vera fusione. Abbiamo trovato tracce di fusione perché ci sono 511 keV di raggi gamma di output, che sono le emissioni di un positrone e un elettrone. E il positrone è il prodotto di un protone diventato neutrone. Abbiamo qualche tipo di fusione dentro l’E-Cat, ma non credo che sia la fonte di energia principale.
Subito dopo Rossi afferma di preferire la definizione di LENR: reazioni nucleari a bassa energia. Tutto questo potrebbe sembrare un puro esercizio scientifico ma, in realtà, le parole di Rossi confermano le impressioni della NASA in merito alle LENR, espresse poco prima di annunciare ufficialmente che l’ente spaziale sta lavorando ad una sorta di copia dell’E-Cat. Annuncio al quale Rossi rispose affermando di non temere concorrenza.
Altra notizia degna di nota è quella che sull’E-Cat a breve lavoreranno due università:
Stiamo organizzando un lavoro con due università. Preferisco non dire quali, perché vogliamo lavorare in pace, ma naturalmente stiamo lavorando con gli scienziati e stiamo facendo tutti i test per essere sicuri che quando il nostro prodotto sarà sul mercato sarà sicuro e lavorerà come deve.
Le due università, in realtà, sono ben conosciute: quella di Uppsala, in Svezia, e quella di Bologna in Italia. Il fatto che Rossi dica “Stiamo organizzando”, però, lascerebbe pensare che il famoso contratto da mezzo milione di euro con l’Alma Mater di Bologna non sia ancora stato rispettato dall’ingegnere.”
———–
Per quanto mi riguarda, ritengo che i nodi da sciogliere, riguardo alla messa in produzione di un modulo da 10KW domestico, siano ancora molti e un dubbio è inevitabilemente rappresentato dalla ingente produzione di emissioni di raggi gamma, che imporrebbero qualche “precauzione” nell’impiego residenziale..!
Vedremo.
Sul regresso di Rossi non mi pronuncio, e comunque non per questo screditandone l’opera in toto, non ritenendo che uno scienziato possa intenzionalmente aver commesso reati ambientali.
A me interessa la tematica che pare avere trovato nuova linfa a livello di ricerca e che speriamo possa contribuire almeno in parte al fabbisogno energetico commisurato alle ineludibili esigenze ambientali.
ciao!

1
folgore ha detto..
il 27 febbraio 2012 alle 17:27

@hi-tech, si è andato a produrre negli USA e la Nasa se ne è interessata, ma hai letto il commento dei suoi esperti? Cercalo in rete qui te lo riassumo in una parola:una BUFFONATA!
Vorrei tornare a ricordare che anche all’epoca della Petroldragon Rossi iniziò a produrre a spron battuto petrolio dalla sabbia con il beneplacito della comunità internazionale e attirando numerosi investimenti e pensa gli fu assegnato anche il tanto agognato brevetto che sta inseguendo ora…e vissero tutti felici e contenti?Manco per idea ecco la fine della storia: “Nel 1989 la Guardia di Finanza sequestra l’ impianto di smaltimento di rifiuti di Caponago della PetrolDragon con altri sei depositi: le indagini avevano mostrato come il presunto petrolio che proveniva dall’azienda non avesse mai avuto collocazione sul mercato (il “prodotto” infatti era stato o stoccato in silos o illegalmente smaltito). Dalle analisi tale sostanza era risultata un miscuglio di rifiuti tossici non trattati contenenti solventi chimici altamente dannosi e con accentuata presenza di cloro e acido solforico….Nel 1996 sarà avviata la bonifica dei terreni. Per la bonifica al 1997 erano stati spesi 57 miliardi di lire sostenuti dalla Regione Lombardia e dallo Stato (la spesa sarà al 2004 di 41 milioni di euro)”.
Onestamente liberi di dare fiducia ad un essere del genere ma non mi stupirei affatto se dopo il brevetto aprendo una di quelle macchine fuoriuscissero rifiuti tossici!

1
hi-tech ha detto..
il 25 febbraio 2012 alle 14:33

OH!..ragazzi… è un po’ che non ci si sente …ma avete iniziato un altra discusisone impropria senza di me?
Sono stato un po’ impegnato e non ho avuto tempo di scrivere ma vedo che siamo sempre alle solite…
Ciao Folgore.
Hai visto le novità sulla fusione fredda e il casotto che stà uscendo? Sembra che siano vicino ad iniziare la produzione dell’E-cat di Rossi e intanto i greci che avevnao fatto l’accordo (poi andato a monte con Rossi) hanno fatto un clono e sembrano essere pronti anche loro con un modulo a brevissimo.
Rossi è andato a produrre in U.S. e ancora una volta ci siamo rivelati inefficienti e poco oculati… visto che pure la NASA ora si interessa a questo processo che chiamare fusione fredda è eccessivo ma che pare davvero non essere una bufala.
PS.: io un modulo e-cat (domestico da 10 kw) di Rossi l’ho già prenotato e mi sono registrato Speriamo di avere novità presto. .. Sono troppo curioso…!!!!!!

1
IronMan ha detto..
il 25 febbraio 2012 alle 05:52

@Iosif . . anche quel gabibbo di @grilloparlante crede che tutto funzioni con un pannello solare . . e non è l’unico (@poliedrick, @resist, etc.)

0
Scrivi un commento...
Per commentare questo articolo registrati o fai il login.