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Articolo n° 210331 del 31/01/2012 - 10:48

Tessere fantasma Pdl, Melgrati: “Così succede se si rincorrono i numeri anziché applicare le teste pensanti”

Regione. “Quando ci sono le corse al tesseramento si arriva a certi estremi”. Il consigliere regionale Marco Melgrati non nasconde la sua posizione sul caso delle tessere fantasma del Pdl. “Ma che la Procura perda tempo ad indagare su questo, mi sembra eccessivo – afferma – In ogni caso se ci sono gli estremi di reato è chiaro che debba procedere. E’ però più un problema morale, del nostro come degli altri partiti; quando si privilegiano i numeri di tessere piuttosto che le teste pensanti, si penalizza la politica, come vediamo in tutto il Paese”.

Sulle tessere “fantasma” la Procura di Savona ha aperto un’indagine, per falso e violazione dei dati sensibili, sulla base dell’esposto avanzato da Reginaldo Vignola, consigliere comunale Pd a Savona, che a sua insaputa sarebbe stato iscritto insieme al figlio al Popolo della Libertà.

“Manca un po’ di etica fondamentalmente e l’applicazione delle menti. Se si rincorrono i tesseramenti o le firme a tutti i costi, si finisce per fare dei pasticci” osserva Melgrati.

L’inchiesta sulle tessere del Pdl è giunta poche settimane dopo il rinvio a giudizio del presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza, per le firme false raccolte nelle ultime elezioni provinciali.

Una serie di intoppi per il partito berlusconiano che probabilmente dovrà affrontare, sul piano politico e decisionale, il nuovo coordinatore provinciale, indicato da più parti (in attesa del congresso) nel consigliere provinciale e vicesindaco varazzino Andrea Valle. “E’ una persona perbene e in gamba, speriamo lavori bene” conclude Melgrati.

Redazione

4 commenti a “Tessere fantasma Pdl, Melgrati: “Così succede se si rincorrono i numeri anziché applicare le teste pensanti””
luigi tenderini ha detto..
il 31 gennaio 2012 alle 13:13

Quando il bambino viene beccato a rubare le caramelle la mamma lo sgrida e gli dovrebbe dare una punizione. Il Pdl, Vacca (che ancora non si è dimesso) e Vaccarezza sono indagati e la punizione arriverà presto con le imminenti elezioni comunali in diversi paesi ed il prossimo anno con le politiche si accorgeranno che le caramelle non fanno male solo ai denti… La giustizia in questo caso fa da contorno ad una vicenda squallida di un partito fondato da un maniaco sessuale miliardario che altro non gli rimane che contare quanti giorni ancora gli manchino prima di varcare la soglia delle patrie galere.

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mrb ha detto..
il 31 gennaio 2012 alle 15:16

bisognerebbe che la giustizia fosse uguale per tutti……. ma non sembra così…..

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IronMan ha detto..
il 31 gennaio 2012 alle 15:27

Sono sempre più convinto che a @Tenderini ne servirebbe uno buono . . .

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protesta ha detto..
il 31 gennaio 2012 alle 15:27

Dopo 50 anni la Provincia,intesa come istituzione,ha cambiato colore…ma averlo fatto in questa maniera è vergognoso.

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