Tassa di soggiorno ai croceristi: le riflessioni di Roberto De Cia
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La discussione e la proposta avviata dal Comune di Savona nelle ultime settimane, non è una novità assoluta. Io stesso, allora consigliere Comunale, feci un interrogazione al sindaco a tal proposito.
Ciò che è una vera novità è il tono della risposta che il presidente dell’Autorità portuale ha dato alla questione: “non se ne parla”. Parliamone invece, al di là delle decisioni che si potranno prendere. Perché la questione ha un fondamento innegabile e altrove ha trovato soluzioni senza creare fronti polemici e per altro senza incidere significativamente sugli extra costi del mondo crocieristico.
Il problema che rimane aperto è che per raggiungere la qualità nell’accoglienza, che credo anche l’Autorità portuale ricerchi, occorre investire su una serie di operazioni che hanno un costo che il Comune non può e non deve assolvere da solo.
Basta ricordare le polemiche che sporadicamente appaiono sui giornali per ricordare le tante manchevolezze nella rete dell’accoglienza della Città.
Avevo stimato in almeno 200mila euro i costi diretti ed indiretti sostenuti in un anno dalla Città, e probabilmente ce ne vorrebbero almeno altrettanti per pianificare una serie di interventi in grado di offrire una buona accoglienza al milione di croceristi che passano, sbarcano e si imbarcano a Savona.
Se l’Autorità portuale non vuole far ricadere questi investimenti necessari sui tickets dei passeggeri, nemmeno con cifre esigue, niente vieta che le risorse vengano attinte dal bilancio dell’Autorità stessa con decisione del Comitato Portuale e prendendosi in carico alcune delle spese, diciamo la metà, che occorre tirare fuori per gestire l’accoglienza. Sarebbe un bel segnale di disponibilità verso i savonesi e un modo concreto per finanziare l’accoglienza e l’organizzazione del soggiorno dei nostri ospiti in Città.
Cosa che credo serva a tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati.
Roberto De Cia – Democrazia e Socialismo
2 commenti a “Tassa di soggiorno ai croceristi: le riflessioni di Roberto De Cia”
Appunto, l’Autorità Portuale riceve alcune centinaia di migliaia di euro l’anno per il diritto d’accosto. Almeno che in parte non finiscano nell’oscuro bilancio dell’Ente, ma arrivino in servizio alla Città….


E’ da tempo che scrivo sull’opportunità da parte dell’Autorità Portuale di contribuire alle speciali spese comunali in occasione degli approdi delle navi crociera.I Vigili ,la segnaletica,i ritardi insomma tutto pesa sull’economia icttaidna in cambio di “sperabili” consumazioni da parte dei turisti.Chi organizza un evento e ha bisogno dei VV.UU li chiama e paga il dovuto.La Costa e altri navi peraltro pagano il diritto d’ormeggio