Ceriale, Patto di Stabilità e immobilismo
“Purtroppo le problematiche politiche economiche internazionali e soprattutto nazionali dovute ad una cattiva gestione della cosa pubblica, e l’assalto di una finanza senza regole ha portato a questa irrequietezza dei mercati. Tutti i giorni ormai si sente parlare di rovina, di fallimento e di situazione al collasso.
Ammettiamo pure che il nostro paese sia senza mezzi per risolvere il problema crisi. Forse che altri paesi stanno meglio di noi. Con la ricchezza che la Germania o altri paesi vantano potranno sottrarsi alla nostra stessa sorte. I paesi si reggono a vicenda secondo leggi economiche ben precise e soggetti a crisi cicliche come sono sempre avvenute nella storia dell’umanità. E’ inutile illudersi e disperarsi non ci si può sottrarre a fatti inevitabili, è arrivato il momento di capire che il sistema creato non funziona più.
Da questo modello di società sbagliato dobbiamo trarne un’occasione di crescita e con ogni sforzo e la migliore cooperazione, una nuova civiltà. Se il male è comune e comuni sono le sofferenze, la guarigione sarà generale. Il ristabilimento economico è impensabile per un singolo paese. Mi piacerebbe sapere che cosa farebbe un singolo Stato della sua ricchezza se non potesse impiegarla per i bisogni di terzi. In poche parole, sia per un paese povero e malandato, che per un paese ricco, la collaborazione e lo scambio sono necessari per la sopravvivenza. Io non credo alla rovina del nostro paese, potranno ridurre i capitali, restringere i dividendi, ma non potranno affossarci come certa finanza insana vorrebbe.
Tornando al nostro titolo ‘Patto di Stabilità’ con il quale il nostro sindaco si riempie spesso la bocca per trovare scuse alla sua inefficienza e al suo letargo amministrativo dove regna l’immobilismo più assoluto credendo che solo con i soldi si possano risolvere le problematiche che affliggono la nostra Ceriale. Un esempio di miopia da parte della nostra amministrazione è il fatto di lamentarsi sulle rovine del passato, senza provvedere con ogni sforzo e con la migliore cooperazione allo sviluppo del paese.
Questo scellerato patto di stabilità che fa perdere gli orizzonti alla giunta comunale non è tutto. Non possiamo perdere il timone della nave e andare in depressione. Bisogna fare dei tagli, semplicemente dei tagli e non sprecare risorse come stanno facendo adesso, comprando sciabole e divise di rappresentanza ai vigili per qualche migliaia di euro, o spendendo 120.000,00 euro per trasferire il comando della polizia municipale nella sede della Croce Rossa, scontentando tutti: militi e vigili. Senza parlare delle manifestazioni estive dove lo sperpero è consistente e senza risultato. Io sono per le manifestazioni di qualità che possono lasciare un’impronta al paese anche economica, con l’ausilio di sponsor, come fanno alcuni comuni limitrofi, che hanno il massimo con il minimo di spesa.
Sono da ridimensionare le spese anomale, cominciando dai tagli ad alcuni assessori che prendono, oltre che lo stipendio, un alto rimborso spesa di 9.000,00 euro l’anno. Sono questi i veri tagli da fare! E poi potare al tronco i consigli di amministrazione, sarebbe un altro bel risparmio! E ancora, rivedere i compensi che prendono i nostri funzionari dove oltre lo stipendio sono premiati (chissà poi perché) con migliaia e migliaia di euro l’anno. E’ pur vero che esiste il patto di stabilità ma con il buon senso e con una vera democrazia partecipativa potremmo avere una cittadina diversa, senza quel cemento che sovrasta la famigerata zona T1″.
GIORDANO LUIGI consigliere comunale


Se c’è in paese un personaggio molto popolare e che si dà veramente da fare è prorpio il nostro amico Luigi. Lo trovi sempre e tutti i giorni in giro per il paese ed è sempre, dico sempre, disponibile all’ascolto e alla ricerca di soluzioni. Combattente e determinato, molto educato. Coraggio Luigi…