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Articolo n° 209015 del 12/01/2012 - 08:35

Ceriale, dalla crociata contro le prostitute alla proposta di essere annessi ad Albenga: nuova ‘battaglia’ di Tenderini

Tenderini

Ceriale. E’ balzato agli onori delle cronache questa estate con la sua crociata contro papponi e prostitute lungo l’Aurelia, fra Ceriale e Albenga. Ora, Luigi Tenderini, a capo del Comitato di Controllo cittadino di Ceriale, se la prende con il suo paese che definisce diviso e senza prospettive future. Di qui la proposta provocatoria di essere annessi alla vicina Albenga.

“Il declino di Ceriale è sotto gli occhi di tutti da qualsiasi angolazione la si guardi – esordisce Tenderini – E’ un paese diviso non solo in frazioni, come Peagna, così silenziosa ed elegante in sé però priva di qualsiasi servizio primario e non valorizzata, ma diviso anche in famiglie coinvolte in dispute e liti secolari. Contiamo 4 sacerdoti con 4 chiese nel raggio di un chilometro. Voglio ricordare l’ecomostro di Sant’Eugenio: l’unico edificio adibito a luogo di Culto incompiuto dagli anni ’70″.

“La Pro Loco, i Bagni Marini, il Civ, la Croce Rossa, la Fiera del Libro ligure di Peagna, le Suore che si occupano dei Minori, la Casa dei Circoli, il Civico 75 sono realtà presenti ed attive ma che tra loro non comunicano e non interagiscono… ognuno per la sua strada! – dice ancora Tenderini – La farmacia comunale è a rischio chiusura per l’incapacità politica di gestione e, di conseguenza, un sempre più scarso finanziamento ai servizi sociali, già alle prese con i tagli. Infine ma non meno importante siamo dominati da una politica condotta avidamente dai costruttori e dai contadini. Tutto questo ha portato ad una fuga delle attività commerciali, un tempo fiorenti; l’ultima in ordine di tempo la lavanderia nel caruggio, già abbandonato a se stesso da tempo. Insomma, ci manca un comune denominatore, un filo conduttore, in poche parole manca un’anima!”.

“In questo contesto proponiamo come Comitato qualche spunto ove attingere e discutere: istituzione di una vera festa del paese in grado di unire 4000 anime, rendendoci un po’ più civili ed accoglienti; nascita di un giornalino mensile, magari promosso e finanziato dai commercianti stessi; un campo da bocce sulla spiaggia comunale di San Sebastiano gestito direttamente dal Circolo Anziani (sono 4 anni che lo chiediamo). Dovevano fare il centro sanitario e sportivo con il Palazzetto dello Sport: né uno né l’altro. Il muraglione del Cimitero è a rischio crollo e a breve avremo una passeggiata a sbalzo sul Capo che non sarà utilizzabile per i cerialesi, ed il futuro delle attività rimaste non solo è incerto, per via di una crisi sempre più sentita, ma è a rischio, dopo un anno di infiniti e scoordinati cantieri lungo l’Aurelia, che avremo ancora a lungo”.

“Siamo molto preoccupati per il nuovo quartiere che doveva nascere ai confini con Albenga, la cosiddetta T1, sbandierato con orgoglio nell’ultima campagna elettorale insieme all’inizio dei lavori per il porto: il primo è sotto sequestro e l’altro è in stallo perenne – sottolinea – Chiediamo la riapertura immediata dell’ex albergo Torelli. Chiediamo al Comune il ripristino del Campeggio alla Pineta, simbolo e traino del turismo degli anni ’60. Chiediamo il rifacimento ed il rialzo della passeggiata lungo il mare, come ben han fatto i nostri vicini loanesi e pietresi. Chiediamo a gran voce iniziative ed investimenti sul turismo e attrattive competitive che richiamino turisti”.

“Il Comitato ha alzato la voce in questi anni con coraggio e la volontà di scendere in piazza tra la gente, anche quando il sindaco ha deliberato che né noi né altri potevano utilizzare piazza della Vittoria, con una censura senza precedenti – dice ancora Tenderini – Quest’estate siamo finiti sui telegiornali e sulla stampa nazionale per la singolare lotta contro la prostituzione che ci vede, insieme ad Albenga, antica meta del turismo sessuale da strada. La vittoria però di averle ‘cacciate’ dal centro del paese è stata condivisa dal corpo dei carabinieri e dai nostri vigili che con lodevole impegno ed efficacia hanno contribuito e contribuiscono a ridurre il fenomeno. La lettera del Capo dello Stato Napolitano ai cerialesi, ora il paese deve ripartire anche se non si vedono volti nuovi nel panorama politico”.

“Mi domando se non sia il caso di fare un referendum cittadino per poter essere annessi ad Albenga. In periodi così duri di tagli e sacrifici forse gioverebbe a tutti: una caserma sola dei carabinieri, una stazione unitaria dei Vigili Urbani, un Ufficio Tecnico e un parlamentino unico. Chissà, la sfida è aperta”, conclude Tenderini.

Redazione

15 commenti a “Ceriale, dalla crociata contro le prostitute alla proposta di essere annessi ad Albenga: nuova ‘battaglia’ di Tenderini”
freeholly9 ha detto..
il 12 gennaio 2012 alle 09:15

Grande tenderini !la poltrona vicino il CIAngherotti e’ sempre piu Vicina!!!

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fimbulvetr ha detto..
il 12 gennaio 2012 alle 09:44

Pero’facciamo anche il referendum per staccarci dalla provincia di savona e andare con imperia

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marty74 ha detto..
il 12 gennaio 2012 alle 10:57

Annettere Ceriale ad Albenga? Magari!!!

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Pieromy ha detto..
il 12 gennaio 2012 alle 16:41

Perchè i cerialesi non potranno utilizzare la passeggiata a sbalzo sul Capo? Per tutto il resto perfettamente d’accordo…

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hi-tech ha detto..
il 12 gennaio 2012 alle 18:03

Un ottimo inizio di campagna elettorale…
Dal meretricio alla politica, non credo che ci sarà difficoltà ad adattarsi alla nuova sfida: le differenze sono pochissime.
Però a questo punto non basta far eun elenco dell cose che non vanno, bisognerebbe stilare un programmino, che vada oltre al giornalino dei ciatezzi.
La T1 ha avuto genesi molti anni fa. Ora esiste e i cubetti bisogna tenerseli. D’altro canto, nessuno sarebbe stato così scriteriato a trombare un indice (oopps mi scusi per il verbo che potrebbe urtarla..:-) sapendo di perdere poi la causa. Certo che, sapendo in anticipo come sarebbe andata a finire sarebbe stato un colpo gobbo per l’assetto urbanistico di un pasese come Ceriale.

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luigi tenderini ha detto..
il 12 gennaio 2012 alle 18:21

In origine la passeggiata a sbalzo sul Capo Santo Spirito ideata per collegare i due paesi(dopo secoli di isolamento e pensata anche per far passare al di sotto di essa i tubi della depurazione) era prevista partisse dal lungomare di Borghetto Santo Spirito e terminasse sul Porto di Ceriale (ora chiamato ‘approdo’) che doveva partire alla fine del 2008. Ma dal momento che Murialdo (il padrone delle Caravelle) già impegnato in altre costruzioni ( compreso lo stesso porticciolo di Borghetto) sta cercando di vendere l’operazione, come puoi ben capire, attualmente è tutto fermo. Quando la passeggiata entro l’estate sarà terminata e borghettini arriveranno fino al confine di Ceriale, ci saluteranno e tornerranno indietro. Forse, però… perchè non è finita qui: pare che tale passeggiata non sia agibile per i disabili e forse neanche per le carrozzine, quindi si prevede uno stop da parte delle autorità,,, un bel pasticcio…insomma.

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luigi tenderini ha detto..
il 12 gennaio 2012 alle 18:30

@ Hi tech: Guarda che la T1 da com’è partita già ai tempi di Fiorani (tangentopoli, carcere, fallimento) come andava a finire in paese lo sapevano in tanti, te lo assicuro… A tanti avevamo consigliato di non comprare sulla carta ed aspettare…! La domanda che ci poniamo semmai è: come mai la magistratura ci ha messo così tanto a scoprire quel che tutti sapevamo? Alcuni maligni dicono che ha aspettato che facessero almeno i tetti, ahahahha! Ma siamo seri, qui c’è poco da ridere! Poi ti voglio rassicurare sul piano politico, per altro già espresso in precedenza e ribadito in piazza nel mitico incontro del 28 maggio 2011: non ho personalmente intenzione di scendere in politica. Come Comitato abbiamo suggerito alcuni punti che a noi stanno a cuore, sta poi ai riceventi decidere se continuare la discesa nel baratro o cercare di unire le forze per uscire dall’immobilismo che questa giunta ha espressamente adottato e pubblicamente ammesso! Faremo il referendum per davvero, dopo di chè vedremo i successi passi.

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hi-tech ha detto..
il 14 gennaio 2012 alle 01:03

Luigi tenderini@ ..ma guarda che se hai idee e intenderesti metterle al servizio della comunità non è mica un offesa scedere in politica! perchè, conela faccenda delle mignotte cosa credi di aver fatto?…POLITICA.
Quindi, ero solo un po ironico e anche se effettivamente una certa politica e il meretricio hanno in comune molto… resta sempre la parte buna di un altra politica. Ovviamente quella dei valori e delle idee che sono alternative alla…marchetta! Ciao:-)

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luigi tenderini ha detto..
il 14 gennaio 2012 alle 11:41

@hi-tech: il Comitato di Controllo di Ceriale sono 4 anni che mette le proprie idee a disposizione della comunità e siamo l’uinica associazione a non aver richiesto il finanziamento pubblico! Il problema nostro è ben sintetizzato in una frase ricorrente: “Prendi Ceriale e la sposti a Locri, non se ne accorge nessuno”. Durante le ultime campagne elettorali andavano dai contadini e dalle maggiori famiglie per “consigliare” e minacciare ritorsione sul lavoro ed altro. Basti pensare che in Comune piccolo come il nostro ci sono ben 75 dipendenti pubblici… una assurdità… ma si intuisce che per ottenere negli anni consensi duraturi hanno dovuto piazzare di qui e di là… La nostra proposta di essere annessi ad Albenga ci pare che per possa, in qualche modo, porre fine alla cementificazione selvaggia, come togliere l’osso al cane, fermare l’assalto al potere locale e la sottomissione a questa gentaglia, vedi Nucera, figlio di questa terra, (tra l’altro ha lavorato anche con la Regione e con Albenga) ora ricercato in tutto il mondo. Dentro tutte le apparenze ci sta un mondo di corruzione, di imbrogli, di delinquenza incredibile e a tutti gli strati. Qui capita tutti i giorni che certi personaggi ti evitano per strada, non ti parlano, non entrano in certi negozi o ristoranti. Ad esempio dopo 500 anni di vita del paese non c’era mai stata una libreria vera e propria, ecco, lo sai che il sindaco in 5 anni, non è mai entrato, neppure per salutare? Così capisci meglio… La cultura contadina tipica di Ceriale si è andata col tempo evolvendosi verso la cultura del cemento e dunque puoi capire che là dove ci sono i soldi che contano c’è il potere…e da cristiano ti testimonio che i figli del Diavolo a volte sono ancora peggio… La speranza per noi qui è portare luce, una fiammela e il nostro compito è quello di tenerla al riparo…finirà prima o poi questo lungo inverno… ripartiremo dalle ceneri…

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luigi tenderini ha detto..
il 10 febbraio 2012 alle 09:19

@ una parte dei cerialesi: Vi sentite intoccabili e superiori a tutti gli altri ma io vi dico che il vostro SILENZIO, le vostre maldicenze, il vostro pessimismo, il vostro chiudervi a guscio e la vostra OMERTA’ vi torneranno indietro e come maledizione vi colpiranno nei vostri sonni letargici! Non vi smuovete neanche di un millimetro, mi raccomando, continuate ad inchinare la schiena e abbassare la testa, girandovi dall’altra parte solo e maledicendo chi la pensa diversamente da voi…
Intanto c’è una Ceriale che si muove, una Ceriale che parla di futuro e di rinnovamenti profondi… Dai vostri scuroli, dai vostri nascondigli e dai vostri sguardi bigotti e antistorici si sta elevando un popolo che vi spodesterà dalle vostre sicurezze che han provocato solo morte e stridore di denti… Nel baratro vi spingeranno i vostri figli, siete ancora in tempo ma per cortesia, è tempo che vi mettiate da parte… Se prima eravate la maggioranza perchè uniti negli stessi interessi oras non è più così e presto ve ne renderete conto…nulla è come appare, tutto si muta…L’importante nella vita è sapere da che parte si vuole stare della storia, quale sarà la parte giusta? Ai posteri l’ardua sentenza! Ci vediamo per strada…

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La Destra Savona ha detto..
il 10 febbraio 2012 alle 12:18

Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui.
Bravo Tenderini

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deleterio ha detto..
il 10 febbraio 2012 alle 13:37

Buongiorno, vorrei solo chiedere un chiarimento al signor Tenderini. Nella foto di questo articolo si vede chiaramente sulla maglietta e sullo scooter che la denominazione “Ceriale LIBERA” è scritta con i caratteri e i colori del logo dell’associazione “Libera” guidata da don Luigi Ciotti. Vorrei sapere se l’associazione nazionale “Libera” è al corrente di ciò, e quale legame abbia Tenderini con tale associazione per poter usare lo stesso logo e la stessa denominazione. Questo anche perché non mi risulta che i soci di don Ciotti nel resto d’Italia prendano a gavettoni le prostitute.

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luigi tenderini ha detto..
il 10 febbraio 2012 alle 14:02

@deleterio: grazie per la domanda, questo denota un suo forte interesse ed attenzione sulla vicenda… Mio zio è un parroco di Torino e fece scuola con lui, dunque c’è un legame che va oltre l’associazione. Primo. Quest’estate don Luigi è venuto a Toirano e gli sono stati consegnati dei documenti circa questa vicenda… Ancora ad oggi non ho ricevuto “diffide” od altro. Secondo. Le ricordo che a prescindere da tutto ciò noi viviamo in un paesino omertoso e legato ad uno stile mafioso e se la urta tanto questo fatto, inoltri la sua segnalazione direttamente a don Ciotti. Terzo. Per ultimo le ricordo al famelico ed insinuoso lettore che in giro per l’Italia ci sono tante realtà simili…si vada a cercare Parma Libera, che poco fa ha smantellato una intera classe politica o più vicino a noi Liguria Libera… Il tuo problema caro lettore curioso non è il logo sulla maglietta…ma è la mia persona… Non è un problema questo…siamo abiutuati qui a Ceriale..ll problema è se ci è dato sapere chi la manda… Di solito quando si inizia una conversazione con uno sconosciuto lo si saluta, si instaura un rapporto e poi si inoltrano richieste del genere, inserite in una guerra più difficile: quella del giudizio, perchè quel che denoto dal suo tono è che a lei poco importa di tutto quello che ci sta dietro e dentro quella maglietta…mi faccia un piacere… mi saluti don Luigi…

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deleterio ha detto..
il 10 febbraio 2012 alle 14:47

Volevo solo farle notare che probabilmente sta consapevolmente usando quel logo in modo improprio. Il suo comitato, infatti, non risulta tra gli aderenti ufficiali a Libera. Il problema non è l’uso della parola “libera”; il problema è l’uso dello stesso carattere grafico con gli stessi colori. Tutto qui. Questione chiusa, finché qualcun altro non se ne accorge. Buona fortuna.

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luigi tenderini ha detto..
il 10 febbraio 2012 alle 15:06

@deleterio… infatti la maglietta è personale…da nessuna parte nel Comitato la troverà. Quest’estate mi lasciarono solo nelle notti mentre una notte, mi pare la terza, ho rischiato di essere messo sotto da un Suv bianco, che erano i magnacci della Maricla alla Total. Per poco guarda, i vigili han fatto un pò tardi e manco avevan preso la targa… CERIALE LIBERA comunque è il grido che sta risuonando ovunque da 4 anni a questa parte e mentre lo gridi non importa se le lettere sono colorate o meno…quel che conta è se quel grido fa breccia nei cuori dei cerialesi…là dove passa allora farà frutto,,,ci vorranno anni ma questa è un altra storia… Ciao…

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