Caso Aicardi, comunità musulmana: “Le provocazioni non aiutano a creare una società sana”
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Albenga. “Queste provocazioni non aiutano a creare una società sana. Gli immigrati che vivono in Liguria sono bene integrati e lavorano onestamente”. Lo dice il presidente delle Comunità dei musulmani della Liguria Zahoor Ahmad Zargar, commentando il caso Aicardi, il consigliere comunale di Albenga della Lega Nord indagato dalla Procura di Savona dopo le frasi offensive contro gli immigrati.
“Gli stranieri che vivono in Liguria – aggiunge il rappresentante della comunità musulmana – lo fanno con dignità. Hanno gli stessi obiettivi degli italiani. Quindi dobbiamo cercare di sforzarci creando un clima più disteso e di fratellanza”.
Il consigliere della Lega Nord Mauro Aicardi, alcuni giorni fa su Facebook aveva condiviso la frase ‘servono i forni’ commentando un articolo di IVg che aveva per protagonisti due marocchini.
4 commenti a “Caso Aicardi, comunità musulmana: “Le provocazioni non aiutano a creare una società sana””
ormai manca solo il commento del ragionier fantozzi su questa farsa. e sarebbe quello, ormai celebre, usato dal celeberrimo ragioniere anche per descrivere il film la corazzata potemkin.
“Gli immigrati che vivono in Liguria sono bene integrati e lavorano onestamente” mi dovrebbe spiegare che film ha visto!
Marocchino picchia 60enne per derubarlo, rissa con accoltellamento nel centro storico, ubriaco al volante fermato dai carabinieri picchia gli agenti,…c’è bisogno di continuare?
Se per lui accoltellare e picchiare è vivere onestamente, può anche tornare da dove è venuto, qui l’onestà è un’altra cosa!
Parliamo di integrazione invece, fatto successo nel bolognese un mesetto fa, reparto maternità camera con alcune donne tra cui 1 musulmana, i mariti delle donne italiane non han potuto assistere all’allattamento delle loro consorti perchè i musulmani vietano ad una donna di mostrarsi anche parzialmente nuda davanti ad un uomo che non sia il marito!
Non potendo allattare altrove perchè avevan da poco partorito i mariti sono stati invitati ad uscire, questa è integrazione e società sana?!?!
Caro sig. Zahoor Ahmad Zargar, io di fratelli non ne ho naturali si figuri lei se ne voglio di “adottivi” quindi la storia della fratellanza la tenga per i buonisti della domenica perchè io mi accontento di essere concittadino suo e di gente onesta non di delinquenti nè di persone ai cui ideali usi e costumi devo piegarmi!
…un tempo andavano di moda le barzellette sui carabinieri. Un tempo per entrare nell’Arma bastava la 5^ elementare. La divisa uguale per tutti accomunava qualche strafalcione di troppo e così era facile fare ironia su tutti i componenti dell’Arma. Ma la maggior parte dei carabinieri erano persone preparate e in ogni caso oneste. La situazione è simile per gli extracomunitari. Se della loro presenza portiamo in rilievo solo l’aspetto delinquenziale (che innegabilmente c’è) senza guardare gli aspetti positivi che pur ci sono (per esemp. la maggior parte del pane che mangiamo è preparata da operai panettieri extracom), non faremo altro che dare un contributo all’odio razziale,a far diventare delinquenti tutti gli extracomunitari anche se non lo sono, a creare divisioni invece che integrazione. Sicuramente le problematiche sono molteplici (vedi il caso di bologna) ma come dice il detto “chi semina vento raccoglie tempesta”. Bisogna seminare pace, senza inutili buonismi ma interagendo con le parti “sane” affinche siano loro stesse a collaborare per isolare le parti “guaste”…




Govi diceva in una sua splendida interpretazione “che faccia Gigia che faccia…”