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Villani ad Avogadro: “Anziché bacchettare i genitori si concentri sulle esigenze di Alassio”

Alassio. “Abbiamo letto, non senza un certo stupore, dell’improvvisa svolta patriottica del nostro sindaco Avogadro, il quale, fulminato sulla via di Roma, si è improvvisamente scoperto difensore dell’unità nazionale, addirittura rimproverando alcuni genitori alassini, per lui colpevoli di non essersi alzati in piedi durante l’Inno di Mameli”. Così dichiara Piero Rocca, già assessore del Comune di Alassio e segretario della Lega Nord – Sezione di Alassio, in merito al comportamento tenuto nei giorni scorsi dal Sindaco di Alassio Roberto Avogadro, che avrebbe redarguito alcuni genitori per non essersi alzati in piedi durante l’esecuzione dell’Inno nazionale.

“La cosa non ci sorprenderebbe”, prosegue Rocca, “se a farsi promotore di questa dimostrazione di amor di patria fosse un qualsiasi primo cittadino di qualsiasi altra città, nel rispetto del proprio ruolo istituzionale. Nel nostro caso, tuttavia, ci è assai difficile credere a questa repentina conversione, poiché il sindaco in questione è quello stesso Roberto Avogadro che, non più di una manciata di anni or sono, balzò agli onori delle cronache nazionali perché socio fondatore dell’associazione ‘Teniamo Per Gli Altri’, espressamente ed orgogliosamente anti-italiana e anti-tricolore. Proprio quel Roberto Avogadro che andò in trasferta fino a Montpellier, ma anche in Belgio e Olanda, per tifare apertamente contro la nazionale italiana, e che esultava tutte le volte che le rappresentative del tricolore restavano sconfitte. Lo stesso Roberto Avogadro, che ieri fiero iper-leghista più realista del re, oggi è sostenuto dal Partito Democratico, recita il ruolo del Sindaco di sinistra, e si permette persino di fare le ramanzine a incolpevoli genitori nel nome di Mameli. Prima di puntare il dito verso gli alassini, forse, farebbe meglio a fare chiarezza con sé stesso”.

“Con un certo dispiacere, noto che purtroppo Avogadro perde molto del suo tempo in questioni di secondo piano, un po’ alla ricerca di facile scalpore e visibilità giornalistica, un po’ per nascondere le tante promesse elettorali finora non mantenute”, commenta Luca Villani, Capogruppo Lega Nord, Popolo della Libertà in consiglio comunale ad Alassio.

“Sarebbe meglio per tutti, specialmente per Alassio e per i suoi cittadini, se si concentrasse maggiormente sulle vere esigenze della Città, piuttosto che sulle frivolezze. Comprendiamo il ruolo istituzionale – perfettamente incarnato, per esempio, dall’amica Rosy Guarnieri, sindaco leghista di Albenga – ma ci sembra un po’ grottesco che a fare prediche sull’inno sia proprio Roberto Avogadro: se è vero che cambiare idea è sintomo di intelligenza, visti i suoi recenti giri di valzer e dietrofront su pressoché ogni argomento, allora il nostro sindaco è probabilmente un nuovo Einstein”.

Commenti

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  1. gabbiano
    Scritto da gabbiano

    Beh! Chiunque ha diritto di cambiare idea. Anche Avogadro.
    Perché non lo attaccate sul degrado nel quale la nostra bella Alassio è caduta e non riesce a risolvere?
    Questa mi pare una cosa seria. Le altre sono “Balle”.

  2. Scritto da Francesco Bogliolo

    Perdonami Luca se ti contraddico ( e mi perdonino anche i leghisti di ieri ) ma io vedo una grandissima coerenza.
    Infatti non era da Einstein tifare contro la Nazionale e non è da Einstein sgridare i genitori che non si alzano all’ Inno.
    Con simpatia
    Francesco.

  3. Ciccio Formaggio
    Scritto da Ciccio Formaggio

    Ma poveruomo, ha tanta nostalgia di quando scaldava la poltrona in Senato, e ora senza l’aiuto del PCI-PDS-DS-PD non può neanche sognarselo un ritorno agli stipendi da 15.000 eurini al mese solo per trasmettere il calore del suo fondo schiena allo scranno rosso di Palazzo Madama.
    Giustamente si rimangia il passato da “anti italiano” per una causa giusta: le sue tasche.
    Ogni giorno ci comunica che quanto da lui fatto in passato non lo capisce più, ha cambiato idea.
    Sul depuratore, sulle società partecipate, sulla cementificazione, sulla collina, sulle spiagge, sulla cultura e soprattutto sui suoi compagni d’avventura.
    Franza o Spagna purchè se magna, ecco le linee guida del suo mandato.
    E il tutto benedetto – elettoralmente – da un alassino su quattro…