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Vigili che staccano volantini nella sede de La Destra: “Controllo dopo la denuncia di un inquilino” foto

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Savona. I vigili urbani avrebbero staccato un manifestino per esaminarlo, nel corso di accertamenti sulle affissioni abusive denunciate da un privato. Questa la versione della polizia municipale sul caso segnalato ieri dai militanti de La Destra di Savona. “Gli adesivi fanno parte della sede, i cui muri sono condominiali: è un po’ come se qualcuno entrasse dentro e si mettesse a strappare le nostre bandiere” controbatte Simone Poggio, uno degli animatori della sede di partito in via Famagosta.

Ieri la scoperta di manifesti e adesivi in parte staccati e stracciati dagli stipiti dell’ingresso. Le immagini delle telecamere di controllo, installate dopo i recenti atti vandalici a danno della sede, hanno immortalato due vigili in divisa, accompagnati da un civile, davanti all’accesso del locale. Uno degli agenti inserisce la mano attraverso la saracinesca a maglie larghe. “E’ inconcepibile che questo venga fatto nel corso dell’orario di servizio da pubblici ufficiali e senza una motivazione. Per questo pensiamo si sia trattato di un gesto provocatorio” commenta Poggio.

Dietro al caso, sul quale stanno indagando carabinieri e Digos, aleggia il contenzioso che oppone un inquilino del palazzo con il circolo de La Destra per l’affissione di manifesti e adesivi. Ma per gli esponenti de La Destra “si potrebbe pensar male e collegare l’accaduto a possibili fini politici, visto che la polizia municipale è alle dipendenze del Comune di Savona che ha istituito il Comitato per la Resistenza antifascista, che polemizza contro le nostre campagne informative e sociali”.

Commenti

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  1. Von Ungern Sternberg
    Scritto da Von Ungern Sternberg

    marco1, quello è un libro.. Andrebbe giudicato non dalla copertina ma dalle parole in esso contenute..

  2. Scritto da VULKAN

    @marco1
    Come già ti ho detto in un altro post in cui dicevi la stessa cosa (vorrai mica esser provocatorio?) che la “svastica” che tu hai visto è un simbolo religioso e per di più quella che appare nel video è la copertina di un libro (se ci fai caso è una libreria piena di libri) edito pubblicamente e distribuito nelle librerie. Se fosse quello che pensi tu non pensi che “forse” non l’avrebbero fatto pubblicare??? -.-“

  3. marco1
    Scritto da marco1

    Sarà sicuramente solo un’impressione ma nel video,alle spalle della persona intervistata,in alto a destra,mi sembra tanto di vedere una cosa che assomiglia tantissimo ad una svastica!!

  4. Scritto da Mister'O

    Cerchiamo di vedere la cosa per quell che è, oggettivamente, senza “minacciare pattoni” e scendendo nella realtà. Premetto sono un elettore di sinistra e cerco di parlare in maniera oggettiva. Quindi ci sono due vigili, li abbiamo visti tutti, che staccano dei volantini o delle effigi ovvero degli stikers da una sede politica. Al di là del fatto che non condivido proprio niemte di quello che propone quella parte politica, osservo oggettivamente tre cose:
    1) se c’era una denuncia da fare, un verbale da sottoscrivere, bastavano alcune foto da allegare e poi eventualmente richiedere al soggetto in questione la rimozione del tutto.
    2) Io stesso ho apposto piccoli messaggi politici in questi 30anni anche in zone e aree vietate. Lo facevo con lo scoch e non con la colla. Comunque , da uomo di sinistra, credo che questo caso, non occorresse dare u8na mano mediatica e pèubblicitaria alla destra di Storace.
    3) Il Comandante dei VV.UU. o Polizia Locale, Igor Aloi. dovrebbe sapere che i sottoposti vanno certamente difesi se hanno ragione, non se sbagliano. E’ fin troppo evidente che la controquerela è un modo per difendere chi ha sbagliato.
    Grazie dell’attenzione

  5. Scritto da marta bussi

    ragazzi la fine del mondo incombe…..