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Vertice Governo con enti locali, Burlando: “Dopo anni di favole oggi solo realismo”

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Roma. “Dopo anni in cui ci raccontavano quella dell’uva, oggi ci hanno trattato almeno con rispetto, attenzione e disponibilità'” questo il commento del governatore della Liguria, Claudio Burlando, raggiunto telefonicamente da IVG.it mentre tornava in auto da Roma dove si è svolto l’incontro tra il Governo e gli enti locali.

“Il momento è drammatico – spiega il presidente Burlando – e lo si capisce dall’agenda odierna del Governo: parti sociali, enti locali e consiglio dei ministri straordinario tutto in una domenica, per arrivare preparati all’apertura delle borse di domani mattina”.

La situazione non è assolutamente tranquilla, l’aumento dei tassi nel corso dell’ultimo mese ha di fatto reso “inutile” la manovra estiva del Governo Berlusconi e ora ne serve una ancora più importante per poter raggiungere il pareggio di bilancio: “Serve un’operazione violenta, e speriamo che soddisfi i mercati a partire da domani mattina – prosegue Burlando – Abbiamo bisogno di uno spread sotto quota 500 e un PIL positivo per raggiungere il pareggio. Altrimenti vorrebbe dire bruciare ulteriori risorse per ripagare i prestiti”.

Il presidente della Regione anticipa anche quelle che saranno le mosse fiscali della Liguria per far fronte ai tagli nei trasferimenti su TPL e sanità: “Sul trasporto pubblico locale il governo garantirà i trasferimenti grazie all’aumento delle accise, mentre nella sanità la riduzione dei trasferimenti sarà pareggiata con un aumento dell’irpef. Se le cose rimarranno così, noi garantiremo sconti per i cittadini meno abbienti, i più deboli che altrimenti verrebbero colpiti due volte”.

Ma Burlando vede anche un piccolo raggio di sole: “Avevamo davanti persone che sapevano di cosa stavamo parlando, l’apertura verso la modifica del patto di stabilità potrebbe voler dire libertà ai Comuni di spendere i soldi che hanno in cassa, dando fiato all’economia. Il Governo si è impegnato anche a riattivare la commissione sulla finanza pubblica, perché è giusto che tutti siano controllati, ma non in maniera lineare, bisogna controllare caso per caso, singolarmente. La nostra Regione ha 1000 dipendenti, la Sicilia 24 mila e senza avere 24 volte la nostra popolazione”, ha concluso il presidente Burlando.

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