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Varazze, gabbiano ingoia amo da pesca: Enpa tira le orecchie ai pescatori

Varazze. “I pescatori non sono dannosi solo per i pesci del mare ma manche per persone ed animali che frequentano le spiagge. Il solito amo abbandonato dal solito maleducato sulla spiaggia di Varazze è stato inghiottito da un gabbiano comune, soccorso dai volontari della Protezione Animali”: la denuncia arriva dai volontari dell’Enpa savonese.

“L’arnese si è fermato in un punto dello stomaco non operabile dai veterinari ed occorrerà quindi attendere che i potenti succhi gastrici lo sciolgano – spiegano gli animalisti – Se non interverranno complicazioni verrà quindi liberato solo tra alcuni mesi. Sono sempre più numerosi i volatili vittime degli attrezzi di pesca, attività purtroppo permessa (escluso in estate durante il giorno) su tutte le spiagge da troppi praticanti, la cui maleducazione potrebbe arrecare gravi ferite anche alle persone, soprattutto bambini. Proprio per evitare incidenti a persone ed animali, su proposta dell’Enpa vige da alcuni anni un’ordinanza della Capitaneria di Porto che vieta ai pescatori di abbandonare i loro attrezzi nella sabbia”.

“Ricordiamo che la pesca, condotta in modo eccessivo sia da professionisti che sportivi, è responsabile della riduzione delle popolazioni animali marine, con la conseguenza dello sviluppo delle meduse e dello spostamento dei gabbiani in città, alla ricerca del cibo che non trovano più in mare”, fanno sapere dall’Enpa.

Commenti

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  1. Scritto da Nicola47

    Non metto in dubbio che qualche incivile ci sia anche tra noi pescatori sportivi.Vorrei ricordare a sissio che il 90/100 dei pesci allamati ingoiano completamente l’amo con l’esca e quindi bisogna usare lo slamatore per recuperare il tutto,rimettendoli in acqua non si fa un favore al pesce ma lo si fa soffrire di piu’ perche’ ormai gli organi interni sono danneggiati.Oppure sissio è cosi bravo che li alllama tutti sul labbro?,se è cosi, complimenti.E poi non c’è bisogno di gridare quel VERO ti credo.Forse L’enpa ignora che i gabbiani si spostano nelle citta’ perche’ trovano discariche a cielo aperto, rifiuti di ogni genere sempre a disposizione.Consiglio agli iscritti all’enpa di andare a fare una visitina ai mercati generali del pesce o quelli rionali,e li trovera’ tutti i gabbiani,ad aspettare che il mercato finisca ,per banchettare senza nessun problema. E non perche’ per loro non ci sia piu’ pesce distrutto da noi pescatori sportivi ima bensi perche’ è piu’ facile procurarsi da mangiare ,Noi pescatori sportivi abbiamo delle regole da rispettare sia a mare che in acqua dolce,regole che ci impongono di osservare sia le misure dei pesci e sia il quantitativo del pescato kh 5 a pescatore, e ti assicuro che ognuno di noi pescatori sportivi metterebbe la firma per poter pescare il quantitativo da legge.Io personalmente ho collezionato tantissimi cappotti(nemmeno un pesce) sia d’inverno che nelle stagioni migliori ma nonostante il freddo o il sol’leone mi ricordo sempre con piacere le giornate a contatto con la natura.

  2. sissio
    Scritto da sissio

    Da pescatore sportivo VERO (libero sempre le prede senza ucciderle) posso confermare che alcuni pescatori abbandonano ami, lenze e piombi lungo la spiaggia e sugli scogli…inutile negarlo. Ogni volta che porto i miei cani a Varigotti e Noli raccolgo matasse intere di nylon…

  3. Scritto da freeholly9

    e al peschereccio di genova che ha fatto in una sola notte 29 quintali di orate su 9 metri di fondo nessuno dice nulla?subito la colpa al pescatore sportivo?probabilmente l’enpa non avrebbe così tanti nemici se operasse una politica più intelligente,accorgendosi che non è il pescasportivo che rovina la costa ma il pescatore professionista ed il pescereccio che calano reti su 5 metri di fondo tutto l’anno.

  4. Scritto da Resist

    L’ENPA fa riferimento alla “pesca eccessiva” e questo è assolutamente vero, non è questione di catastrofismo, basta leggere tutti i dati relativi all’impoverimento del nostro mare. Gli stessi pescatori sono consapevoli di questo fatto.

  5. Bandito
    Scritto da Bandito

    Dubito molto che i pescatori da spiaggia, che possono lanciare i loro ami a poche decine di metri dalla riva, siano responsabili della riduzione delle popolazioni animali marine con conseguenze catastrofiche come lo sviluppo delle meduse e lo spostamento dei gabbiani in città, e dubito anche che siano dei serial killer che possono arrecare gravi ferite ai bambini, al limite qualche bambino disattento potrà graffiarsi. Penso invece che certi esagerati catastrofisti avrebbero bisogno di qualche seduta da uno specialista.