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Trasporti, Babbo Natale Pendolare scrive a Vesco: “Vogliamo treni, comodi e puntuali”

Genova. “Babbo Natale” diventa pendolare per un giorno per chiedere un regalo “speciale” all’assessore ai trasporti della Regione Liguria Enrico Vesco. L’iniziativa è di Legambiente Liguria che questa mattina ha consegnato una “letterina” a Vesco in Piazza de Ferrari. “Sono ancora pochi i soldi investiti nel servizio ferroviario e nel servizio rotabile”, denuncia Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria. “Il denaro stanziato per questi servizi è pari allo 0,45% del bilancio regionale: troppo poco. Inoltre gli stanziamenti si concentrano soprattutto verso le infrastrutture stradali, è una vertenza che deve essere invertita”.

“In quattro anni i treni che viaggiano tra Nervi e Voltri trasportando 25 mila pendolari al giorno, sono passati da 51 a 37: sono 14 in meno. In compenso il costo del biglietto ferroviario è rincarato del 20 per cento”, scrive Babbo Natale Pendolare.

“La Liguria è tra le regioni d’Italia con il più alto numero di pendolari e in più di 10 anni ha stanziato appena 25 milioni e mezzo di euro per il materiale rotabile e il risultato è che l’ultima partenza regionale da Ventimiglia per Genova oggi è alle 19.51. Sarebbe bello avere più treni, comodi e puntuali”.

“Concordo pienamente con le richieste di Legambiente”, spiega Enrico Vesco. “Domani ci sarà un incontro tra le regioni e il governo. Attendiamo ulteriori risorse, quelle già stanziate non bastano a tenere in piedi il servizio ferroviario e degli autobus. Solo con la certezza delle risorse potremo ragionare su cosa mettere in atto”.

Richieste di Legambiente riguardano anche la possibilità di trasportare le biciclette sui treni. “Lunedì abbiamo rinnovato il servizio della libera circolazione delle bici a bordo dei treni regionali”, dice Vesco, “sicuramente i treni su cui è possibile sono ancora pochi, stiamo chiedendo a Trenitalia di ampliare il servizio su tutti i convogli, il confronto è aperto”.

Legambiente ha consegnato a Vesco il rapporto Pendolaria 2011. “Non vorremmo vederei pendolari dislocati sulla nostra regione in lotta tra di loro, ma crediamo nella necessità di un’agenzia regionale unica del trasporto pubblico, che guardi anche a una vera e proprio integrazione tariffaria”, spiega ancora Santo Grammatico.

“Un’agenzia oggi non è più proponibile”, spiega Vesco. “Stiamo ragionando però su un bacino unico regionale. Mi preoccupa il percorso, che vorremmo fosse associato al bacino unico, cioè l’azienda unica: c’è una certa diffidenza, e in alcuni casi anche una certe perplessità da parte di alcune province e in alcuni casi anche di alcune aziende. Spero di avere da loro condivisione: è una operazione sostenuta dal sindacato, è il mio migliore alleato. E’ un progetto che non si può imporre, ma deve essere concertato: spero di potere raggiungere presto questo obiettivo: ci consentirebbe di risparmiare e avere finalmente un interlocutore unico che coinvolga anche il ferro”.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Il costo del biglietto per i pendolari deve diventare remunerativo per chi gestisce il servizio.
    .
    In caso di ritardo …. anche di solo cinque minuti dovrebbe partire il rimborso integrale del biglietto.
    .
    E basta con gli abbonamenti
    si sale … si viene identificati …. ed a fine mese arriva il conto da pagare un conto che applica la miglior tariffa possibile in base all’effettivo utilizzo del servizio.